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Calcio

"Corto circuito" al Mapei Stadium: il Sassuolo travolge la Salernitana

Cinque gol della squadra di casa, granata slegati ed evanescenti. Un paio di azioni create nel primo tempo, poi l'episodio decisivo del calcio di rigore e la rete di Thorstvedt chiudono fanno calare il sipario

Slegata e fuori giri, la Salernitana offre una pessima prestazione al Mapei Stadium e il Sassuolo cala il pokerissimo: asfaltata, sempre seconda sui palloni e formato gruviera in fase difensiva, la squadra di Nicola finisce tramortita sotto i colpi di una formazione in palla e non sa mai opporle tattica, tacchetti, strategia. Si apre una lunga e profonda riflessione nella settimana che porta alla delicata sfida casalinga contro l'Hellas Verona. L'allenatore riflette ma lo fanno anche la squadra e la proprietà.

La partita

Spinge sull'acceleratore il Sassuolo e al 2' manda fuori giri Bronn con una giocata intelligente di Thorstvedt che fa filtrare il pallone alle spalle del tunisino. Laurienté si invola ma sbaglia la rifinitura e il cross finisce sulla testa dell'ultimo baluardo granata che può liberare l'area di rigore. Dopo una palla filtrante da destra, al 3', pericolosamente non contenuta da Vilhena a sinistra lasciando inserire il centrocampista, la Salernitana costruisce una bellissima palla gol al 6'. E' lo schema fotocopia dell'azione travolgente di Torino per il primo gol contro la Juventus, ma stavolta si sviluppa a fasce invertite: fila via Candreva, traversone sulla sinistra ma sulla zolla decisiva c'è Lovato e non Mazzocchi, in aggiunta troppo avanzato. Il Sassuolo ha centrocampisti bravi e svelti che si inseriscono con un passo svelto, diverso dalle mezzali della Salernitana.

Il ricordo di Neymar

Così nasce il gol che porta in vantaggio i neroverdi di casa: Thorstvedt fila via a Lassana e serve sulla sinistra Laurientè. Bronn e Daniliuc indietreggiano in contemporanea e nessuno dei due si stacca per andare incontro al piede destro del giocatore del Sassuolo. E' il mezzo metro decisivo: Laurienté prende la mira e gioca di sponda con il palo interno alla sinistra di Sepe: all'11, gli emiliani sbloccano il match. Svagato Bronn e forse ancora intento a rimuginare sul cartellino rosso rimediato in Nazionale contro Neymar, non impeccabile Daniliuc in occasione della verticalizzazione che manda in porta Thorstvedt. Il biondo centrocampista del Sassuolo mette a sedere Bronn e mira alla sinistra di Sepe che è prodigioso, a mano aperta, per chiudere lo specchio. A dispetto delle difficoltà soprattutto tattiche e nell'uno contro uno, la Salernitana confeziona una ghiotta palla gol con Vilhena che verticalizza per Dia. Lanciato in velocità ma stretto nella morsa della marcatura avversaria, il giocatore senegalese non riesce a indirizzare verso il palo lungo ma cerca la conclusione quasi di potenza. Il pallone si alza e incoccia la sagoma di Consigli, comunque bravo a chiudere lo specchio. La Salernitana ha difficoltà anche nella zona nevralgica, nella quale Maggiore pare pagare le conseguenze di un colpo al costato. Al 32' il giocatore ex Spezia perde un pallone sanguinoso, Laurienté si invola brucia sullo scatto sia Daniliuc sia Bronn. Pare fatta ma il recupero prodigioso di Lovato e la seconda paratona di giornata sfoderata da Sepe evitano il peggio.

Mira difettosa e arbitro in cattedra

La squadra di Dionisi ha il pallino del gioco e quella di Nicola procede a fiammate. Al 33' ce n'è un'altra di Mazzocchi, sulla fascia sinistra. Lo stantuffo punta, finge il tiro e serve il pallone sulla zolla di Dia che colpisce di esterno e sfiora il palo. L'episodio chiave matura al 38'. La Salernitana è ingenua a perdere contatto con un pallone in proprio possesso, pare recuperarlo nella propria area di rigore però Maggiore è maldestro e crea i presupposti per il contatto con Toljan. Ginocchio contro anca nonostante il pallone sia destinato ad uscire dal campo: l'arbitro Maria Sole Ferrieri Caputi è irremovibile e indica il dischetto. Il contatto è analizzato anche al Var, l'arbitro decide di non andare a rivedere e conferma la decisione. Batte Pinamonti, a lungo cercato dalla Salernitana in estate, e trasforma. 2-0 al 39'. La reazione di Nicola è cambiare modulo alla Salernitana: 4-3-3 con Bronn e Mazzocchi terzini, Candreva e Dia attaccanti esterni, Vilhena play davanti a Lassana e Maggiore. 

La ripresa

Si riparte senza Bronn e Maggiore, i peggiori. Entrano Bradaric e Radovanovic. Il modulo resta 4-3-3 ma Radovanovic è il play, Mazzocchi fa il terzino destro e Bradaric il sinistro. Dionisi, invece, lascia negli spogliatoi Pinamonti e manda in campo Alvarez. La musica non cambia in casa granata, anzi la squadra si esprime peggio, continua a perdere contrasti, certezze e palloni. Da un passaggio maldestro a centrocampo nasce la voragine nella quale si infila il Sassuolo mandando in porta Thorstvedt al 53'. Il tutto per tutto è la sostituzione di Vilhena e l'ingresso di Bonazzoli per giocare con tre punte di ruolo più Candreva molto avanzato. Al 77' arriva anche il poker del Sassuolo. La firma è di Harroui, pallone di nuovo spostato svelto dal centro a sinistra per il corridio che il numero 8 neroverde sfrutta alla perfezione. Al 91' segna anche Antiste. Si alza altissimo il coro della curva Sud Siberiano, quello dei vecchi tempi: "Vada come vada, non la lasceremo mai". 

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