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Passo avanti: la Salernitana pareggia a Torino, sette punti di vantaggio sulla zona retrocessione

Un gol del centrocampista olandese può "spaccare" la partita. I granata legittimano il vantaggio colpendo anche il palo con Candreva ma alla ripresa subiscono il pareggio ad opera di Sanabria

Avanti adagio: la Salernitana scappa via nel punteggio a Torino ma i granata di casa la riacciuffano. Sousa allunga la propria striscia di risultati utili, da quando è alla guida del cavalluccio marino ma non riesce ancora a conquistare la prima vittoria fuori casa. In compenso, la squadra resta a distanza di sicurezza dalla zona retrocessione. Passa un'altra giornata di campionato e il Verona terzultimo è sempre distante sette punti. 

La tattica

Salernitana a trazione anteriore contro il Torino: Paulo Sousa spinge sull'acceleratore e schiera due punte più Candreva (capitano) e Kastanos allo stadio Olimpico. "Faccia a faccia" è anche il motto di Juric, l'allenatore dei piemontesi: sulle fasce ci sono Singo, contro Bradaric, e Ilic, contro Kastanos. Radonjic e Miranchuk a sostegno di Sanabria. Al comando delle operazioni, per il Toro, ci sono Ricci e Vojvoda a centrocampo. Moduli speculari: doppio 3-4-2-1. 

La cronaca: subito gol

Il Toro attacca subito a testa bassa. Guadagna un calcio d'angolo al 3' e lo batte teso in aerea: Buongiorno - vecchio pupillo del calciomercato della Salernitana, ai tempi di Castori - anticipa tutti ma alza la mira. Al 9' la Salernitana conquista, costruisce e passa in vantaggio. Maestoso Nicolussi Caviglia: ruba pallone, poi cede a Bradaric che inventa il tacco per liberare Candreva. Fuga sulla sinistra, palla dietro la difesa del Toro. Dia scivola ma non Piatek che resta lucido, spalle alla porta ed a difesa del pallone e lo "pulisce" per Vilhena a rimorchio. Piatto sinistro, gol. E' il 9' e l'olandese Tonny è di nuovo lo spauracchio del Toro: aveva già fatto centro all'andata.

Palo e traversa

La Salernitana è in fiducia e al 15' costruisce una clamorosa palla gol: Candreva carica il sinistro, il pallone è leggermente sporcato dallo stinco di un torinista e arriva velocissimo sulle zolle di Piatek che è in posizione regolare. Il polacco tenta il tap-in ma stecca la sfera di cuoio che termina la propria corsa sul palo alla sinistra di Milinkovic-Savic. Poi un "mezzo gol", in fase difensiva, lo realizza Kastanos con un intervento salva risultato: Piatek perde palla, la ripartenza dei granata di casa è fuilminea ma il centrocampista cipriota della Salernitana, in diagonale completata dal tackle, è provvidenziale su Vojvoda che sta per impattare, smarcato. Ci prova Dia ad allentare la morsa al 25', ma il senegalese è tutto solo - uno contro quattro - e la sua fuga è stroncata sul nascere. Brividi anche al 35': Radonjic scappa via sulla fascia ed effettua il tiro cross di sinistro, Gyomber in tackle d'emergenza rischia il clamoroso autogol ma il pallone incoccia la traversa. La Salernitana si salva. 

La ripresa e il pareggio

Nessun cambio in casa Salernitana. Il Torino ha già operato una sostituzione al 37': guai al polpaccio per Ricci, sostituito da Vlasic. Rischia grosso la Salernitana al 49': cross dalla sinistra, il pallone spiove in area piccola, Ochoa non esce e Daniliuc è scavalcato. Radonjic grazia tutti e appoggia lemme, di testa, tra le braccia del portiere messicano. Ci riprova Radonjic al 55': punta Daniliuc da sinistra, converge sul destro ma strozza il tiro e Ochoa può bloccare a terra. Juric mischia ancora le carte: utilizza il secondo slot di sostituzioni mandando in campo Lazaro al posto di Singo. Sousa chiede più pressione ai propri centrocampisti e ha ragione, perché il Torino trova varchi proprio sfondando in mezzo. Vilhena e Nicolussi non seguono Ilic, il pallone filtra per Miranchuk che inventa la giocata meravigliosa per Sanabria. E' un cioccolatino che il centravanti al 58' non spreca, trasformando come se fosse un rigore in movimento. Svagato anche Daniliuc nella circostanza.

Tris di cambi

Paulo Sousa decide di sostituire Daniliuc, Nicolussi Caviglia e Piatek con Troost-Ekong, Bohinen e Bonazzoli. Tre obiettivi da raggiungere: migliorare in stazza e fisicità nella propria area di rigore, sveltire il palleggio a centrocampo, ritrovare il vecchio goleador della scorsa stagione, visto che Piatek continua il proprio digiuno realizzativo. Risveglio dell'ippocampo al 65': calcio d'angolo battuto da Candreva, Gyomber svetta tutto solo in area ma non riesce ad indirizzare verso Milinkovic-Savic. Gyomber è stanchissimo e ammonito. Paulo Sousa corre ai ripari ed inserisce Lovato, spostando Troost-Ekong al centro del terzetto difensivo per il duello con Sanabria. Lovato va subito in difficoltà su Radonjic che lo salta due volte: dribbling e contro dribbling al 79', diagonale velenoso ma Ochoa dice no. Con la squadra costretta a rintanarsi e pochi palloni smistati in velocità, Dia fa fatica a trovare spunti e impatto sulla partita. L'ultimo cambio utile, dunque, la Salernitana lo spende con Botheim al posto del senegalese. 

Palla gol

All'83' la Salernitana beneficia di una clamorosa palla gol. Candreva fa tutto bene, cross compreso, sulla fascia sinistra. Kastanos è pronto all'impatto ma Rodriguez tocca il pallone e riesce a far cambiare la traiettoria. Il cipriota arriva comunque all'impatto decisivo, nel cuore dell'area, ma non lo fa di collo piede, piuttosto con una mezza girata di coscia e ginocchio, fuori misura. Poi Bonazzoli si appisola all'89': non crede che Bradaric possa inseguire il pallone destinato al fondo e crossarlo teso di sinistro, quindi parte in ritardo nel taglio verso il primo palo e non arriva alla battuta decisiva. 

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