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La Salernitana sfida l'Udinese, parla Liverani: "Non recupera nessuno, puntare allo spareggio è primo obiettivo"

In caso di clamorosa e miracolosa rimonta dei granata, lo scenario dello spareggio salvezza in gara di andata e ritorno potrebbe essere una opportunità. La risposta del tecnico: "Ci aggrappiamo ad ogni eventualità"

La partita contro l'Udinese mette in palio un risultato obbligato: la Salernitana deve vincere. "E' evidente che la nostra situazione ci dà la necessità di giocare per la vittoria. Dobbiamo giocare per prendere i tre punti, ma non vuol dire affrontarla in maniera scriteriata. Affrontiamo un'avversaria che ha caratteristiche fisiche importanti. Noi dobbiano fare la partita equilibrata, la partita giusta". 

Lo scenario tattico

"E' vero che ho preferito spesso giocare con la difesa a quattro e che questa squadra ha giocato sempre a tre ma adesso c'è pure un'altra problematica: non recuperiamo nessuno e neppure Fazio. Quindi devo vedere come fare questa linea a quattro. Per Fazio non si tratta di un problema muscolare ma è stato costipato negli ultimi giorni, una indisposizione che non gli ha permesso di allenarsi bene in prossimità della partita. Ha fatto alcune prove per noi e poi si è fermato. Non recuperiamo Pirola e neppure Boateng. Quest'ultimo ha avuto un problemino muscolare, non serio. Recuperano per Cagliari? Io non lo so, questa è una cosa da chiedere sempre ai medici. I giocatori provano in alcune fasi della settimana, poi c'è una verifica con lo staff e abbiamo il termotetro della situazione. Nel caso di Boateng, paghiamo dazio all'inattività: quando si prendono giocatori che vengono da una lunga inattività e che devi buttare subito dentro per emergenza, si verifica molto spesso uno scenario del genere: la prima partita la fai, nella seconda inizi a scendere di tenuta e poi a seguire". E' stata una settimana particolare: l'ad Milan ha messo tutti in discussione e poi ci sono state le parole d fiducia di Sabatini. La riposta di Liverani: "Sono una persona che sa dove va, quello che fa e quello che trova. Sapevo le conseguenze dei momenti negativi e non li ho vissuti male. Ci stanno le parole della società su una situazione complessiva di risultati che non arrivano e non l'ho presa come un attacco personale". 

La prospettiva spareggio

Liverani ripete molto spesso di avere a disposizione 14 partite e ovviamente nel computo considera anche quelle già affrontate alla guida della Salernitana. In realtà, da qui alla fine potrebbero ancora mancare 14 gare, se si considerassero le due gare di spareggio per non retrocedere, in caso di arrivo a pari punti, da terzultima, con un'altra squadra. Oggi Liverani firrmerebbe per questa opportunità? "Dove c’è una speranza, me la giocherei sempre - è la risposta di Liverani - C’è questa regola nuova ma anche quello sarebbe un obiettivo. E’ già successo a Spezia e Verona: l'anno scorso gara secca e adesso gare di andata e ritorno. Resta pure questo uno snodo, un passaggio per provare a centrare la permanenza in serie A". 

L'attacco e gli altri reparti 

Weissman e Dia? "Anche davanti abbiamo qualità un po' differenti. Sono due gicoatori diversi, perché Dia ha qualità da seconda punta e lega il gioco. Gli piace giocare molto e triangolare con i compagni. Weissman è un giocatore più generoso e va servito in modo diverso. Noi in attacco abbiamo caratteristiche molto simili, al netto di Ikwuemesi e Simy che sono più giocatori fisici". Perché la Salernitana prende tanti gol? "Un problema c'è, non so se strutturale o per mentalità. Mi ci metto anche io: sono passati tantissimi allenatori e giocatori ma non riusciamo a risolvere più di tanto. Possiamo provarci con il lavoro ma anche con la continuità di un reparto. Un'altra difficoltà è il reparto che non gioca mai insieme, complici infortuni. Giocare insieme più partite può aiutare la conoscenza". Candreva? "Oggi è un giocatore più offensivo, non possiamo più sfruttarlo come quantità. Può giocare dietro due punte o sottopunta come sta facendo spesso. Abbiamo anche perso un po' di distanze contro il Monza. Con i due centrocampisti abbiamo fatto più fatica. La mia idea è con tre centrocampisti e la presenza di Maggiore può servire contro l'Udinese che ha un'identità più fisica e con una identità. Quindi dobbiamo fare arrivare meno palloni. Se gioca Pereyra o Ehizibue è una cosa diversa, perché Ehizibue è un lungo e Pereyra viene a giocare dentro il campo". 

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