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Udinese e Venezia partite "infinite": la Salernitana le gioca in tribunale

Il club granata punta a rimettere palla al centro, rigiocandole in punta di diritto e invocando il "factum principis", cioè la causa di forza maggiore, il provvedimento dell'Asl che impediva lo spostamento dei giocatori contagiati e dei contatti stretti in seguito all'ondata di contagi da Covid-19

Le partite fantasma contro Udinese (21 dicembre 2021) e Venezia (6 gennaio 2022) sono diventate partite jolly: la Salernitana punta a rimettere palla al centro, rigiocandole in punta di diritto e invocando il "factum principis", cioè la causa di forza maggiore, il provvedimento dell'Asl che impediva lo spostamento dei giocatori contagiati e dei contatti stretti in seguito all'ondata di contagi da Covid-19. Per quanto riguarda il caso Udinese, la partita sarà spostata al Coni, ultimo grado di giudizio, dopo la sentenza della Corte sportiva di appello nazionale favorevole alla Salernitana. Per quanto riguarda, invece, la partita fantasma non disputata allo stadio Arechi il giorno dell'Epifania, contro il Venezia, il pallone è rimbalzato dal giudice sportivo (pronuncia favorevole alla Salernitana, bisogna rigiocare) alla Corte sportiva di appello nazionale. Ieri, il Venezia ha depositato il proprio ricorso alla Corte: chiede lo 0-3 a tavolino, 3 punti in classifica e 1 di penalizzazione alla Salernitana.

Parola alla difesa

A Lira Tv, nel corso della trasmissione Goal su Goal, è intervenuto l'esperto avvocato napoletano Eduardo Chiacchio che, insieme ai professori Sica e Fimmanò, compone il pool legale della Salernitana. Chiacchio ha detto: “Il giudice sportivo aveva accolto il nostro ricorso, dichiarando la sussistenza della forza maggiore nella vicenda Salernitana-Venezia. Ha dato disposizione alla Lega Serie A di programmare la disputa della gara. Il Venezia ha impugnato la decisione ma riteniamo in ogni caso che il deliberato sia valido, solido e possa resistere ad ogni valutazione. Sappiamo che i lagunari su questo ricorso, così come la Salernitana, si giocano un’intera stagione. Tuttavia, siamo fiduciosi e speriamo di ottenere anche in secondo grado il risultato che ci auguriamo. Quando si potrebbero giocare i recuperi? Per una delibera del 5 febbraio della Lega Nazionale Professionisti Serie A, tutte le partite potranno essere disputate solo dopo che le decisioni relative saranno considerate non più appellabili. Delle cinque, una sola è definitiva e cioè Udinese-Fiorentina: non ci sono stati ricorsi e dunque quella gara può essere programmata. Per le altre, dovrebbe accadere a fine aprile o inizio maggio. A noi avvocati interessa ben poco la data. Siamo, infatti, concentrati sul fatto che le nostre ragioni vengano accolte in tutti i gradi di giudizio". Per quanto riguada la partita non disputata al Dacia Arena, Chiacchio conclude: "L’Udinese può proporre appello fino al 25 marzo. Se, quindi, si calcola circa un mese per la discussione di quel ricorso, quella gara potrebbe essere giocata ad inizio maggio o poco prima".

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