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Calcio

Gol di Djuric e punizione meravigliosa di Kastanos: la Salernitana sbanca Verona

Il centravanti bosniaco trasforma di prepotenza il calcio di rigore concesso dall'arbitro Dionisi per atterramento di Gondo in area. Segna Lazovic ma la punizione di Kastanos è meravigliosa

Ci sono notti con le mani gelate e il cuore caldo. Ci sono notti che "fiuti" l'impresa da quando infili l'ultimo pallone nella sacca, prima della partita. Ci sono notti da giocare con le maniche corte come Di Tacchio e nelle quali bisogna solo chiudere gli occhi. Come fa Kastanos, l'eroe del Bentegodi. Che anno, è che giorno è? Mentre i tifosi del Verona urlano "serie C", ricordando quanto accadde il 19 giugno di molti anni fa, la Salernitana passa all'incasso, la Salernitana è viva, sbanca. Era scritto negli astri: ancora il Veneto, ancora 1-2, come a Venezia, primo blitz di Colantuono. Ma questo pesa, eccome se pesa.

La tattica

Ecco la Salernitana: cerotti, bende, ansimante, salvata il 31 dicembre e richiamata a giocare il 9 gennaio, dopo 2 partite saltate per Covid. Ecco la Salernitana, spronata dal suo presidente in pectore, Iervolino, con un appassionato messaggio su Facebook. I punti mancano dal 26 dicembre - gol di Bonazzoli a Cagliari - ma al "Bentegodi" di Verona, dopo 4 partite consecutive trascorse a spiegare le sconfitte, occorre svegliarsi, in attesa del closing per la società e del mercato per la squadra, che poi è collegato al closing. Prima della partita, Veseli effettua un provino. Poi scende in campo: modulo 3-5-2, il giocatore albanese giostra in difesa con Gyomber e Gagliolo, quinti Zortea e Jaroszynski, scende in campo anche Mamadou Coulibaly con Di Tacchio e Kastanos in mediana. Gondo, che all'andata segnò il suo primo gol in Serie A, fa coppia con Djuric. Il Verona è alle prese con il Covid allo stesso modo, ma conserva l'ossatura base. Una sola variazione rispetto alla vittoria ottenuta a La Spezia: c'è Depaoli e non Tameze, Barak va ancora in panchina e gioca ancora Lasagna.

La partita

La Salernitana è sostenuta da 48 supporter provenienti da Salerno. Gli ultras del Verona, invece, scelgono di guardare il match sul tablet, all'esterno dello stadio Bentegodi. Il motivo è spiegato in un volantino che diffondono prima della partita: "Viste le improvvise pressioni, le nuove restrizioni e il conseguente venir meno di determinate possibilità e condizioni, non entreremo al Bentegodi né oggi né durante Verona Bologna". I granata scendono in campo conoscendo già il risultato di Venezia, Genoa e Spezia, le ultime due faccia a faccia nel derby che si aggiudicano gli ospiti. La salvezza è lontana ma la squadra di Colantuono, che deve recuperare (spera) due partite, può accorciare le distanze. Colantuono sceglie la strada dei muscoli e del fisico: affronta l'Hellas che è una squadra in salute, che corre bene e che gioca benissimo. Perciò in campo c'è pure Mamadou Coulibaly e ci sono tre difensori centrali perché bisogna fronteggiare non solo Simeone, ma anche Lasagna. Dopo 30 secondi, Belec blocca a terra il tiro dal limite di Veloso. La replica granata al 4': Gondo si gira in area, dopo una rimessa laterale, e batte a rete: tiro lento, Pandur plastico. Fa paura, invece, l'Hellas all'11: Lasagna sfiora il bersaglio, di testa. Al 15' la Salernitana reagisce. Di Tacchio è un po' lento nella giocata ma spalanca il corridoio giusto per Gondo, che per un attimo pensa al pallonetto dell'anno scorso, a Lignano Sabbiadoro contro il Pordenone. Poi desiste, lascia proseguire Kastanos che non tira e neppure lo fa Djuric. Il Verona non riempie l'area, ma ha cecchini dalla distanza e al 18', quando ci prova Ilic, Belec rischia la frittata nella respinta, forse tradito da una zolla.

Salernitana in vantaggio

L'episodio che sblocca il match è storia del 28': contatto Gunter-Gondo in area scaligera, l'arbitro Dionisi concede calcio di rigore e Djuric, al 29', trasforma di prepotenza. Questione di centimetri, invece, quando l'ingenuo Kastanos atterra Ilic al limite dell'area granata. L'oscar dell'ingenuità lo conquista Gyomber: fallo inutile - avversario spalle alla porta - nella metà campo dell'Hellas e poi il tiro di stizza al pallone. Il cartellino giallo è inevitabile. Il jolly è sulla testa di Gondo al 38': cross affilato di Jaroszynski dalla sinistra, l'attaccante impatta con il corpo leggermente indietreggiato, non riesce a dare sufficiente forza e soprattutto velocità al pallone che è comunque ben indirizzato al sette alla destra di Pandur. Il portiere del Verona è prodigioso ed evita lo 0-2.

La ripresa

Comincia con una bella incursione di Gondo e un assist per Zortea, che ciabatta scoordinato al 12'. Prosegue con l'ingresso immediato di Kalinic per Simeone e di Barak per Depaoli su sponda Hellas. Occasionissima granata anche al 15':morbido lob in profondità per Zortea che alza la mira. Proprio dalle sue parti, però, il Verona continua a sfondare. Azioni fotocopia e rimorchio dei centrocampisti: Barak grazia i granata al 16'. E' solo questione di istanti. Sempre da destra, l'assit in profondità per Lazovic è un cioccolatino che lo scaligero scarta colpendo di piatto destro sul palo alla sinistra di Belec: 1-1 al 17'. Un altro jolly finisce tra i piedi di Zortea al 21'. Il giovanotto con le scarpette rosse è in fuga solitaria ma dimentica il pallone: errore cla-mo-ro-so. Poi si fa anche male procurandosi la distorsione della caviglia (al suo posto Delli Carri) insieme al calcio di punizione. Pare tutto a tinte fosche e invece Kastanos inventa al 25' il calcio di punizione delle meraviglie. 1-2 per la Bersagliera. Entrano Bonazzoli e Capezzi, escono Gondo e Coulibaly. Brividi al 33', dopo il tacco di Kalinic. Entra pure Kechrida al posto di Veseli e Delli Carri passa centrale. Gagliolo salva sulla linea. E' assedio, il Verona attacca anche in 10 (espulso Ilic). Il recupero è extra large, sette  minuti, ma la Salernitana porta a casa i tre punti d'oro per alimentare la speranza salvezza.

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