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Carpi - Salernitana 2-0: i granata prendono altri due ceffoni. Addio ai play off

Dopo un buon primo tempo condito da un palo clamoroso di Coda, l'undici di Bollini si dissolve nella ripresa, anche per via di un penalty concesso agli ospiti molto generoso. Lasagna, pochi istanti dopo la rete del vantaggio, chiude definitivamente il match

La Salernitana prende altre due scoppole in pieno volto e dice addio definitivamente al sogno play off. L'undici di Bollini dopo aver dato la sensazione di disimpegno dai giochi già alla vigilia del match col Frosinone, conferma tale percezione disputando una gara discreta nel primo tempo (il palo clamoroso di Coda grida ancora vendetta), salvo poi sgretolarsi nella ripresa al primo batter d'ali di Lasagna e co. Si dirà, le motivazioni hanno fatto la differenza, o magari che il rigore concesso ai padroni di casa è stato generoso. Certo, tutto vero, ma com'é vero che la squadra granata ha confermato sul campo di non esserci più con la testa dopo aver conquistato (con merito) la salvezza sul campo. Alla Salernitana dunque ora resta 'solo' l'obbligo morale di onorare il derby con i cugini irpini, anche se - e lo diciamo sottovoce - con questa 'malavoglia', potrebbe diventare un'impresa titanica. 
 

LA CRONACA – Primi 10’ senza grandi sussulti, le due squadre – almeno in questo breve frangente – badano più a studiarsi, senza affondare il colpo. Le danze si aprono al 12’, quando la Salernitana si propone in avanti con una bella torsione di testa di Coda, che però Belec neutralizza senza affanni. Al 14’, Perico fa partire un tiro dal limite dell’area, la sfera però viene contratta in angolo.  Al 19’, direttamente da calcio di punizione, Tuia prova a sorprendere Belec, la palla però viene deviata in corner dalla barriera. Al 22’, occasione colossale per la Salernitana, che con un colpo di testa di Coda (splendida la palla tagliata di Zito) va vicinissima al gol del vantaggio: l’incornata del bomber granata però si stampa incredibilmente sul palo, e sulla ribattuta, Letizia è lesto a spedire la palla in angolo un attimo prima che Rosina possa far male. Dal corner successivo, sempre Coda sfiora la rete, ma la conclusione – a porta vuota -  non è delle migliori. Al 31’, prima conclusione verso la porta dei padroni di casa con Bianco, la conclusione però si spegne sul fondo. Il Carpi insiste, e al 32’ ci prova con una bella traiettoria dai 25 metri disegnata da Lollo che esce di poco. Al 33’, Lasagna costringe agli straordinari Gomis,  con un tiro da posizione ravvicinata, il Puma però sventa il pericolo. Al 37’, si rinnova il duello tra Lasagna e l’estremo difensore granata, il centravanti romagnolo infatti, si gira in area e fa partire un bel tiro di sinistro che Gomis è bravo a deviare in angolo. Al 38’, sempre Lasagna va vicino al ‘timbro del cartellino’ con un colpo di testa da posizione ravvicinata, la sfera però sorvola la traversa.  Al 40’, Donnarumma si libera bene al tiro, prova a piazzarlo, ma si fa deviare il tiro da Romagnoli in angolo. La gara continua su continui capovolgimenti di fronte. Al 42’, il Carpi si fa di nuovo sotto con Mbakogu che in mezza girata tenta il gol a sensazione, la palla però sfila sul fondo.  La gara resta gradevoli sono all’ultimo secondo, ma non si segnalano più azioni di rilievo.

Nella ripresa, parte forte il Carpi che già al 4’sfiora il gol con una bella giocata di Struna: il calciatore solveno, prima porta a spasso un paio di calciatori granata a limite dell’area, poi fa partire un diagonale che centra l’incrocio dei pali. Al 10’, la Salernitana risponde con una conclusione dai 20 metri di Rosina, che però termina alta. Con il trascorrere dei minuti, il gioco inizia a ristagnare a centrocampo, la stanchezza inizia ad affiorare – da una parte e dall’altra – e lo spettacolo inizia a venir meno.  Le due squadre tendono ad allungarsi, con una prevalenza di possesso palla però dei padroni di casa, che sembrano più vivi rispetto ai granata. Quando la gara però sembra avviarsi verso un lento declino senza sussulti, ci pensa Tuia al 28' a ‘ravvivare’ la contesa toccando leggermente in area Mbakogu che ‘ovviamente’ si lascia cadere quasi come se fosse stato fulminato da una saetta. L’arbitro fischia il penalty e sul dischetto va Bianco che trasforma con una conclusione centrale. Nemmeno il tempo di riordinare le idee che la Salernitana prende anche il colpo del KO: al 30' di nuovo Mbakogu, si incunea in area, fa partire un tiro che Gomis respinge ma non riesce a trattenere, sulla sfera però si avventa come un falco Lasagna che gonfia la rete per il 2 a 0.  Nelle more, da segnalare la solita, irritante, espulsione di Odjer, che con Minala sembra (una giornata a testa) fare a gare a chi ‘conquista’ più cartellini rossi.  Al 37’, il solito Lasagna sfiora la doppietta personale, stavolta la mira lascia a desiderare.  Al 40’, Mbakogu cerca il sigillo personale con un bel tuffo in area, l’impatto con la palla però è pessimo. Gli ultimi minuti di gara sono poi pura accademia, se non addirittura una formalità.

Il tabellino della gara:

Novara (4-4-2): Belec; Poli, Romagnoli, Struna, Letizia; Jelenic (34’s.t. Concas),, Bianco, Lollo, Di Gaudio (19’s.t. Fedato); Lasagna (44’s.t. Beretta), Mbakogu. In panchina: Petkovic, Bifulco, Seck, Pasciuti,  Mbaye, Lasicki.  Allenatore: Castori

Salernitana (4-3-1-2): Gomis; Perico, Tuia , (34’s.t. Sprocati), Bernardini, Mantovani; Odjer, Della Rocca, Zito (13’s.t. Ronaldo); Rosina; Coda, Donnarumma (13’s.t. Improta). In panchina: Terracciano, Schiavi, Bittante, Grillo, Busellato. Allenatore: Bollini

Arbitro dell'incontro: Sig. Ros della sez. di Pordenone

Reti: 28’s.t. rig. Bianco; 30’s.t. Lasagna (C)

Note: pomeriggio uggioso; campo in discrete condizioni. Spettatori:  2.500 circa, di cui un centinaio circa provenienti da Salerno. 
Ammoniti: Romagnoli (C)  Odjer, Zito, Tuia, Bernardini (S). Espulso: Odjer - Angoli: 1 - 6 . Recuperi: 1' pt - 3' st.

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