Giovedì, 13 Maggio 2021
Sport

La "Marcia dell'appartenenza" degli Ultras per tenere in vita la Cavese

Da piazza Amabile di Cava de' Tirreni si è mosso il corteo dei supporters Aquilotti. Manifestazione scanditasi come orgoglioso segno d'affetto ai colori biancoblù ed alla città

Una "testimonianza di affetto ai colori biancoblù ed alla nostra città. Una risposta da cavajuoli veri alle sofferenze ed alle preoccupazioni di questo momento": ieri sera c'è stata la "Marcia dell'appartenenza" promossa dagli Ultras biancoblù come atto di fede per la Cavese, ai suoi 95 anni di storia ed alla stessa città di Cava de' Tirreni. Un segno tangibile di attaccamento e di orgoglio a riprova che il vero tifoso, come proclamato dagli Ultras, non è tale solo nelle gioie e nelle vittorie, ma anche e soprattutto nei momenti critici, quale quello attuale, in cui il sodalizio metelliano è attanagliato da una grave crisi societaria che sta rischiando di aprire le porte del baratro ad un nuovo fallimento.

Con bandiere, maglie e sciarpe biancoblù, uomini, donne, ragazzi, ragazze, bambini e bambine si sono dati appuntamento a piazza Amabile (ex piazza Lentini) ed hanno sfilato fino a piazza Duomo per ribadire vicinanza e sostegno al loro credo calcistico. Per trovare una soluzione alla crisi societaria il sindaco Marco Galdi prosegue nel fare da tramite tra l'uscente compagine societaria e le figure imprenditoriali interessate al subentro. Positivo l'incontro tra il primo cittadino e Fabrizio Bouchè, il quale dovrebbe affiancare l'accreditato Mario Moxedano alla guida del nascente sodalizio biancoblù per il prossimo campionato di calcio di Serie D.

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