Canottieri Irno, la richiesta dei soci: "Carenze strutturali, più spazio per le vittorie"

Il glorioso circolo, che festeggia 110 anni di attività, ha già avviato contatti con il Comune di Salerno e l'Autorità Portuale per individuare ulteriori sedi sportive: più spazi per migliorare la performance ed essere visibili

Viene in mente una vecchia pubblicità: "Per un muro grande, occorre un pennello grande". Il Circolo Canottieri Irno, sodalizio blasonato e che si approssima a festeggiare i 110 anni di storia, non ha però bisogno di spot per accendere i riflettori sulle carenze strutturali. Lo ha, infatti, comunicato alle istituzioni e alla città attraverso una conferenza stampa che è servita a ribadire la propria necessità, esigenza, impellenza "di spazi più adeguati e sicuri per poterci allenare". Il presidente Giovanni Ricco e la vice presidente sport Giovanna Tortorella non hanno giocato con le parole, non hanno... girato intorno alla boa. Anzi, scrutano l'orizzonte e sciolgono subito il nodo: la sfida del 2020 è difendere la tradizione confrontandola con la modernità: "Non vogliamo trasferire il Circolo, la nostra sede è qui - precisano - però c'è bisogno di nuove basi, nuovi spazi dove poterci allenare". 

La richiesta

“Abbiamo una tradizione ultracentenaria di risultati, in particolare nella vela e nel canottaggio, che desideriamo consolidare e migliorare - ha continuato il massimo dirigente del sodalizio di via Porto - Grazie  all’apporto di centinaia di soci-finanziatori, vogliamo continuare a fare fino in fondo la nostra parte, sostenendo - con le sole risorse che abbiamo - il peso economico dell’attività sportiva sia agonistica che promozionale e formativa. Chiediamo, però, spazi, sia a terra che a mare, più sicuri e adeguati dove poter far allenare i nostri ragazzi. Siamo costretti quotidianamente a fare i conti con carenze strutturali. Abbiamo, ad esempio, equipaggi di canottaggio e canoa che devono trasferirsi nel bacino antistante la spiaggia di Santa Teresa per potersi esercitare, dal momento che l’area portuale a noi riservata è indisponibile a causa delle operazioni di dragaggio in atto”. "Le carenze strutturali - ha aggiunto Tortorella, delegata dei settori canoa olimpica e canoa polo, triathlon e pesca subacquea - rischiano di vanificare gli sforzi di una “squadra” di più di 200 atleti affiliati a 5 Federazioni, con alla guida allenatori di riconosciute capacità”.

Le alternative

I contatti sono stati già avviati, sebbene in maniera informale. Interlocuzioni con il Comune di Salerno e l'Autorità di Sistema Portuale sono servite ad individuare, anzi fare breve cenno ad eventuali spazi da recuperare "per rendere anche più visibile la nostra attività - spiegano i dirigenti - perché se ci vedono, ci seguono, si appassionano le famiglie, i ragazzi. Sarebbe bello che la cittadinanza si rendesse conto della nostra presenza. Chiusi dentro il porto, invece, si fa fatica". Lo spazio individuato potrebbe essere, ad esempio, Piazza della Concordia e per il settore vela è stato già fatto un accordo con la sezione salernitana della Lega Navale che opera nel porto turistico.

La doppia ricorrenza

Il 7 giugno, il Circolo Canottieri spegnerà 110 candeline. C'è, però, un'altra ricorrenza da onorare: il 50esimo anniversario della sezione vela. Il consigliere responsabile Pietro De Luca fornisce notizie a raffica. La prima: "Ci candidiamo ad ospitare la  Coppa dei Campioni Laser, il 2 e 3 ottobre. Tante barche, circa 250, richiedono tanti spazi a terra, dunque facciamo appello alle istituzioni. Sport in acqua vuol dire anche indotto turistico: nel 2010, quando abbiamo festeggiato il centenario, ci sono stati 5mila pernottamenti a Salerno". La seconda notizia: "Festeggeremo con una pubblicazione e una regata celebrativa, a luglio. Sotto l'egida del Circolo, vorremmo organizzare la Regata delle Cento vele".

I risultati

Le carenze strutturali non hanno, però, impedito al Circolo Canottieri Irno di fare incetta di vittorie. Esaltante il bilancio della sezione vela dei Canottieri Irno. “Abbiamo vinto anche nel 2019 un campionato italiano, con Flavio Ardimento in classe Laser standard U19 - ha rimarcato  Pietro De Luca - e al Trofeo Optisud siamo riusciti a primeggiare grazie ad Antonio Vitolo”. Oltre alle squadre agonistiche Optimist e Laser, è stato possibile formare squadre di preagonisti e con grande successo di partecipazione sono continuati i Campus di iniziazione agli sport del mare. Fondamentale la sinergia con la sezione  salernitana della Lega Navale Italiana per poter svolgere le attività della vela all’interno del porto turistico Masuccio Salernitano. Possiamo vantare un campione europeo nella pesca subacquea, come Angelo Ascione, un sesto posto nella prestigiosa “Rolex Cup” di vela d’altura, un titolo italiano di remergometro, un titolo italiano Master di canottaggio. Ma anche lusinghieri piazzamenti nelle gare internazionali di triathlon e una squadra di canoa polo che si fa onore nel campionato di A1. Un forte incremento ha avuto l’attività amatoriale per adulti e soprattutto abbiamo potenziato il settore dedicato ai ragazzi diversamente abili nelle sezioni Pararowing e Special Olyimpcs, tanto da avere i nostri atleti sul podio in competizioni nazionali e internazionali, che è per noi motivo di grande orgoglio. L’impegno comune dell’Irno per il 2020 è di continuare ad essere per Salerno la casa di tutti gli sport del mare”.I numeri del 2019 hanno premiato anche l’attività agonistica del canottaggio. “Siamo tornati sul tetto d’Italia nella categoria Ragazzi femminile - ha evidenziato Paolo Cardito, consigliere responsabile della sezione - grazie a Gioconda Iannicelli, che ha rinverdito i successi di Laura Schiavone e Carmela Pappalardo. Strepitoso l’anno dell’altra Iannicelli, la piccola Angelina, che ha fatto incetta di vittorie e, in particolare, ha trionfato al Festival dei Giovani, riservato agli Allievi e Cadetti di tutta Italia. Nella sezione diversamente abili Marta Piccinino è giunta seconda al Campionato inglese Indoor Rowing e Special Olympics. Nel 2020, che si è aperto, sabato scorso, con la medaglia d’argento di Cristina Alvino nel doppio Cadetti femminile al Meeting Nazionale di Gran Fondo a Pisa, ci aspettiamo grandi risultati dal Campionato Italiano ragazzi e dal Festival dei Giovani. Le difficoltà sono quotidiane anche per il canottaggio, che ha bisogno di 500 metri per vogare su ritmi di gara. Non abbiamo spazi sufficienti".

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