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La Salernitana evita la beffa al 93': pareggio di ripartenza a Cittadella

Traversa e due palle gol: i granata recrimano ma si consolano con una prestazione di carattere, di ripresa. Nel prossimo turno di campionato, riceveranno la visita del Brescia allo stadio Arechi, domenica 21 marzo alle ore 21. Poi ci saranno Lecce e Frosinone in rapida sequenza

Il palo da ringraziare è di nuovo quello alla destra di Belec. Il legno magico, come quello che aveva respinto la conclusione del cosentino Sciaudone allo stadio Arechi, ferma anche la conclusione al 93' di Proia del Cittadella. Sarebbe stata, però, una punizione severa, immeritata. La Salernitana ha sfoderato una partita tosta, gagliarda, di ritmo, ripresa, ripartenza. Tiene in questo modo lontana il Cittadella, ma scappano Lecce e Monza.

Il commento di Castori

"Abbiamo fatto un'ottima partita e non abbiamo solo contenuto. Abbiamo preso anche una traversa, sfruttato bene i quinti, padroni del campo e con palle gol", ha analizzato Castori. Nel secondo tempo, invece, "loro sono venuti fuori e noi abbiamo cercato di cambiare, cercando la stoccata vincente. Resta la consapevolezza di aver fatto tanto e di aver concesso poco o nulla ad una avversaria che è tosta per la categoria. A Cittadella non si viene a fare la passeggiata di salute". In che modo ritrovare il gol? "Anderson ha caratteristiche precise nell'uno contro uno ma ha pause. Siamo sicuri che possiamo più avere che concedere? - risponde Castori - La squadra oggi ha fatto benissimo. Abbiamo perso lucidità sotto porta ma nel girone di ritorno il campionato è cambiato e noi ci siamo assestati". La squadra ha dimostrato sul campo di essersi riscattata: "Belle trame di gioco e siamo arrivati bene al tiro, con una manovra armoniosa. Poi ci manca il gol ed i motivi non sono facili da trovare. Con il Cosenza non avevamo giocato bene, oggi benissimo e non siamo riusciti solo a trovare la rete. Occhio adesso al Brescia, avversario fortissimo. Aspettiamo adesso di smaltire questa partita e poi ci prepareremo al match che chiude anche il ciclo di fuoco. Poi avremo la sosta e lanceremo lo sprint finale. Chi legge i nostri numeri, ne ricava solo rispetto. Forse in questa partita meritavamo più noi, ma se loro fanno gol anziché prendere il palo interno, salta fuori la beffa". Il rimpianto: "Questa squadra senza pubblico potrebbe viaggiare in un'atmosfera un po' diverso. Lo stadio senza tifosi rende la partita scondita".

La tattica

L'assalto al Cittadella riparte da alcuni volti nuovi e - negli auspici di Castori e dei tifosi - dalla vecchia tempra. L'allenatore granata dà seguito ai cambi annunciati: Casasola ritorna sulla fascia destra al posto di Kupisz e da mezzala sinistra agisce Capezzi. Gondo afferra la maglia da titolare ma in sostituzione di Tutino, dunque in coppa con il gigante Djuric che ha sempre fatto male ai veneti (la squadra alla quale ha segnato di più in carriera).

L'obiettivo

Prima di scendere in campo, c'è subito una montagna da spostare: trascinato da bomber Coda, autore di un'altra doppietta, il Lecce nell'anticipo pomeridiano sbanca Venezia (2-3), conquista la terza vittoria consecutiva e vola al secondo posto in classifica, a +2 sul tandem Monza-Salernitana. Per riprendersi il secondo gradino del podio, dunque, l'ippocampo deve replicare alla diretta concorrente pugliese e imporsi nello stadio Tombolato che è spesso stato tabù.

La cronaca

La Salernitana parte decisa, accesa, prende posizione e guadagna metri. Djuric va in disturbo nella metà campo del Cittadella, avventandosi su un pallone a campanile. Si crea un varco per Casasola che prende la mira (5') ma tira alto. La replica dei veneti è immediata, al 10': lancio lungo, Gyomber decide di far rimbalzare il pallone anziché colpire immediatamente di testa. Il sucessivo rinvio è dunque più debole e resta sulle zolle di Baldini. Esterno sinistro immediato, ma il tiro è a lato. L'occasione più ghiotta, però, se la procura la Salernitana al 12'. Da calcio d'angolo - battuto da Jaroszynski e ottenuto dopo un bel cambio gioco - Bogdan stacca altissimo anticipando anche Djuric ma colpisce la traversa. Altra grandissima occasione al 13': nuovo cross di Casasola, Gondo si avvita ma Kastrati vola sulla sua destra e gli nega il gol. Poi finisce alto di mezzo metro il tiro di Coulibaly al 14'. La Salernitana è viva, aggressiva, guadagna metri e calci di punizione. Come quello che batte - scegliendo la soluzione di potenza, poco fortunata - Capezzi al 20', dopo il fallo subito da Di Tacchio dal limite. Dopo tanto rumunire calcio, però, l'ippocampo rischia grosso a causa del buco di Bogdan che libera Ogunseye. La conclusione con il destro non prende il giro largo e Belec può bloccare a terra. Poi è sontuosa, al 33', la spizzata di Djuric che potrebbe far viaggiare Gondo. Condizionale d'obbligo perché il generoso ivoriano sbaglia il controllo a seguire e l'azione sfuma.

La ripresa

Il Cittadella comincia lancia in resta, approfittando anche di sbavature della Salernitana. L'errore di Gondo è grave, rischia di diventare sanguinoso: da sinistra a destra tenta al 50' un cambio gioco ma il passaggio in orizzontale diventa assist in campo aperto, anzi spalncato per Gargiulo che si invola. Tiro di sinitro e intervento provvidenziale di Belec che blinda la porta della Bersagliera. Poi tiro di Proia al 52', che sfiora il montante. In mezzo, il salvataggio di Di Tacchio - che poi esulta come un gol - su Proia. L'occasionissima, però, è della Salernitana al 56': lancio di prima intenzione di Di Tacchio per Djuric. Camigliano e Iori si ostacolano, lampeggia la zolla del bosniaco che colpisce male, tutto solo: pallone alto e mani nei capelli.

Le mosse di Castori

Altri due cambi per l'ippocampo, a 17' dalla fine più recupero. Castori, che ha già sostituito Gondo con Tutino, decide di dar riposo a Jaroszynski, tra i migliori ma stanco, e di buttare Durmisi nella mischia. Più qualità in mediana: Capezzi stavolta è rilevato non da Kiyine ma da Anderson. Castori chiama a sè anche Djuric (c'è Kristoffersen per l'assalto finale) ma a 7' dalla fine è il tiro di Proia a far venire i brividi a Belec e Bogdan, nel tentativo di frenare un contropiede dei veneti, rischia anche l'autogol. L'ultimo acuto è di Coulibaly all'89'. Poi il palo di Proia al 93'. Finisce 0-0 nello stadio tabù. Domenica 21 marzo, alle ore 21, la Salernitana riceverà la visita del Brescia. 

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