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Beppe Sannino con i co-patron Mezzaroma - Foto: Gambardella

Beppe Sannino con i co-patron Mezzaroma - Foto: Gambardella

Salernitana, parla Sannino: "Allenare i granata è per me un sogno che si realizza"

Al cospetto del co-patron Mezzaroma ed del Ds Fabiani, il neo-tecnico granata si è presentato alla stampa locale tra moduli, schemi e un forte sentimento di rivalsa. A sorpresa, presentate anche le nuove divise: sulla seconda maglia disegnata una S granata dedicata a Salerno e al Siberiano

E' un Beppe Sannino che sprizza gioia ed entusiasmo da tutti i pori quello che si è presentato quest'oggi al Seci Center di Salerno, per la conferenza stampa di presentazione. A suo agio nel tiro incrociato di domande, il tecnico originario di Ottaviano è apparso rilassato, ma lesto a rispondere grazie ad una capacità dialettica di tutto rispetto. L'allenatore è stato introdotto da un breve intervento del co-patron Marco Mezzaroma, in rappresentanza della società di via Allende. 

Mezzaroma: "Parte una nuova stagione dopo una appena trascorsa a dir poco tribolata ma che ci lasciamo fortunatamente alle spalle. Guardiamo al futuro con entusiasmo e voglia di fare. Mi preme però ringraziare il lavoro di mister Menichini e altresì porgere un caro saluto al prof. Pasquale Iannoto. Cosa mi ha colpito di mister Sannino? Mi ha colpito una sua frase: 'Venire ad allenare la Salernitana, rappresenta per me un punto di arrivo e non è una frase di circostanza'. Questa sua affermazione è stata per me un ottimo biglietto da visita". Sollecitato su quali siano le attese della società sul tecnico: "A me piace che ragioni in termini di gruppo e di carattere, sulla falsa riga della nazionale di Conte, e in questo senso le parole del mister sono già importanti. Poi il campo sarà sovrano. Speriamo di sfatare il tabù del tecnico e di poter iniziare una collaborazione lunga e proficua".   

Beppe Sannino: "Salerno è sempre stata una piazza dove al di là delle categoria, c'è il calcio vero. Da anni aspiravo ad allenare questa piazza così importante, dove la pressione è forte. Ho sempre preferito vivere un giorno da leone che cento da pecore. Vivere l'adrenalina dello stadio Arechi e il calore che emana anche attraverso il video, è da anni il mio sogno. E questo sogno finalmente potrò viverlo. Sono un fatalista, forse era scritto che un giorno avrei dovuto allenara la squadra granata. Il mio arrivo a Salerno dopo qualche anno poco redditizio dal punto di vista professionale? Ogni esperienza, ogni parentesi della mia vita professionale, è stata una storia a sé. Detto questo, tutte queste mie parentesi, mi hanno condotto alla fine qui, a Salerno, più grintoso e arrabbiato che mai. Moduli? Tecnicamente sono nato con il 4-4-2, poi però nella mia carriera ho imparato ad essere elastico. Sicuramente lavoreremo sulla difesa a 4,ma non escludo lo sviluppo di una difesa a 3. Questi sono solo numeri, questioni squisitamente tecniche, ma alla fine conterà l'approccio e la coralità della squadra. L'obiettivo della società sono i play-off? E' normale che i due co-patron stimolino i propri dipendenti, ma io non amo procalmi. Dobbiamo lavorare, poi sarà il prato verde a determinare i risultati della squadra. Tra il mercato e la rosa attuale cercheremo realizzare una buona squadra, che abbia un'idea, una logica e che giochi in simbiosi con il suo pubblico. La rosa attuale va ovviamente completata, ma solo durante il ritiro potrò definire con certezza quali siano le lacune da colmare. Per ciò che concerne i nuovi innesti, di concerto con la società attenderemo qualche giorno. Al momnto giusto prenderemo quel che ci serve. Rosina trequartisa? Vorrei capire perché definirlo solo trequartista? E' un giocatore molto eclettico, non catalogabile in un suolo ruolo del reparto offensivo. Se Rosina verrà sarà un elemento importante, e sarà fondamentale tirar fuori da lui il meglio. Discorso ovviamente esteso a tutti i componenti del gruppo. Tutti devono essere funzionali alla squadra".  

Al termine della conferenza stampa, presentate anche le nuove divise ufficiali della prossima stagione di serie B. Modelli d'eccezione Tuia, Coda e Donnarumma. La prima maglia è stata realizzata sulla falsa riga della scorsa stagione, ovvero casacca granata con striscia nera che si conclude prima della manica; seconda divisa più originale e che consiste in una t-shirt con fondo bianco ed una S color granata, che rappresenta una piccola dedica per Salerno ed il compianto Siberiano; la terza maglia invece è quasi un'inedita per la storia granata, con un grigio antracite che non farà impazzire i puristi, ma che di fatto fa segnare il passo alla storica maglietta bianco-celeste stile Argentina.

La conferenza stampa, come annunciato d'altronde, è stata occasione anche per presentare la nuova campagna abbonamenti. Partiamo con il dire che i prezzi sono pressocché identici rispetto a quelli della scorsa stagione. La vendita al pubblico, che avverrà presso le ricevitorie autorizzate e online, partirà martedì 19 luglio, e terminerà poche ore prima dell'esordio casalingo. 

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