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Martedì, 9 Agosto 2022
Sport

Covid e calcio: i medici dei club di B manifestano dubbi sulla ripresa

Si sono riuniti in video conferenza per esaminare il protocollo redatto dalla commissione scientifica federale. Non tutti sono propensi a sostenere la modalità "ritiro estivo". Il ministro Spadafora: "Nessuna certezza"

I responsabili sanitari dei club di Serie B sono "divisi" sull'attuazione delle linee guida prospettate dalla Commissione scientifica federale al Governo. Dubbi ad oltranza sono emersi durante la riunione in call conference, svolta dai medici per discutere il  protocollo (test, esami, comportamenti) al quale attenersi, alla ripresa degli allenamenti. Molti pareri contrari, soprattutto alla luce della disponibilità piena e totale che il medico dovrebbe dare - da protocollo - al ritiro, tralasciando l'occupazione prioritaria. In molti casi si tratta, infatti, di medici di famiglia.

Assocalciatori

Si è riunito anche il Consiglio direttivo dell'Aic, il sindacato dei calciatori. E' stato redatto un comunicato stampa. Passaggi chiari, responsabilità affidata alle società di calcio. II senso del discorso è "sì alla ripresa ma in condizioni di sicurezza". Ecco i calciatori: "L’esigenza e la volontà di tornare ad allenarsi e poter ricominciare a svolgere il proprio lavoro in sicurezza rischiano di dover superare lo scoglio strutturale di buona parte delle realtà professionistiche. L’auspicio è di poter avere il più alto numero di società in grado di ripartire, qualora le condizioni generali del Paese lo permettano".

Il Governo frena

Il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora è intervenuto a Tg2 Post e ha precisato: "Si ripartirà quando le condizioni generali di salute del Paese lo consentiranno. Oggi non do per certi l'avvio del campionato e la ripresa degli allenamenti, il 4 maggio".


 

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