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Fabrizio Castori, allenatore della Salernitana

Fabrizio Castori, allenatore della Salernitana

Salernitana in trasferta a Cosenza per riprendersi il primato, il commento di Castori

Il Lecce scappa e la Salernitana vuole riprendersi lo scettro della Serie B, con un occhio attento anche all'Empoli, dopo la bella vittoria ottenuta in rimonta contro la Cremonese

Il Lecce scappa e la Salernitana vuole riprendersi lo scettro della Serie B, con un occhio attento anche all'Empoli. Dopo la bella vittoria ottenuta in rimonta contro la Cremonese, i granata respirano aria d'alta quota. Può restare salubre, se batteranno il Cosenza a domicilio, in uno stadio che un tempo era catino ma che adesso, a causa del Covid, sarà svuotato di tifo, passione e sfottò tra le curve. Gennaro Tutino, domani, 29 novembre alle ore 21, affronterà il suo recente e vincente passato. Ci sarà anche Casasola, tra gli ex su sponda granata. Di contro, l'allenatore Fabrizio Castori si ritrova a gestire una difesa con bende e cerotti: assenti Aya, Lopez, Veseli.

La presentazione

"Alcuni giocatori non sono convocabili ma non è detto che debba cambiare modulo. Ci sono alternative, nessun dramma e nessun pianto. Baraye, Mantovani sono le alternative. Quando si compone un organico, si ha fiducia in tutti - ha detto Castori -La vittoria con la Cremonese, in una situazione di emergenza, ha dato slancio. Manca anche Antonucci ma in un campionato possono sempre esserci defezioni. Non sono assolutamente preoccupato: se da un lato perdiamo chi aveva entusiasmo, dall'altro recuperiamo entusiasmo. Il Cosenza gioca con un attacco molto veloce. Qualsiasi partita deve presentare alcune situazioni. Per giocare bisogna stare bene fisicamente. Se uno è cortissimo, può anche accadere ma il primo dogma è che se uno sta bene deve giocare. Servirà il migliore risultato, servirà la migliore Salernitana. Cosenza allenata da un ottimo tecnico, squadra che gioca in verticale, come noi: non me ne frega del possesso palla, a me non interessa. Le partite non si vincono con il possesso ma andando in porta. E' una squadra pericolosa con Baez e Carretta. Ha fatto un punto più di me nella scorsa stagione e io dopo il lockdown non sono retrocesso sul campo, anzi ho concluso la stagione al quarto posto. Poi il Trapani è retrocesso per altri problemi. A Cosenza sbagliammo il rigore al 94'. Segnò Tutino e adesso spero che l'aria di Cosenza faccia bene sia a lui che a Casasola. Una volta si diceva il gol dell'ex. Hanno fatto un percorso importante e ci tengono a fare bene".

Il ricordo di Maradona

"Penso che parlare di un mito del genere è complicato - ha concluso l'allenatore della Salernitana - Ricordo che quando ho fatto i corsi da allenatore di seconda e porima categoria, i calciatori dicevano che lo riempivano di botte ma lui, Diego, non ha mai simulato. Oggi i calciatori prendono i calci e fanno urla come se li avessero riempiti di botte. Era un campione anche in questo".

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