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L'ombra del gigante: segna Djuric, la Salernitana sbanca Cremona e fa festa

E' il primo gol del centravanti bosniaco nel 2021, dopo un'astinenza che durava da 12 partite. Nel secondo tempo c'è gloria anche per il norvegese Kristoffersen

Solida, spietata, di nuovo aggrappata al proprio airone. L'ombra del gigante Djuric si allunga sulla Cremonese: il centravanti regala alla Salernitana il blitz che la proietta nelle zone altissime della classifica. E' la seconda vittoria in tre partite fuori casa, il nono risultato utile consecutivo. La prestazione di grande concretezza e compattezza - i lombardi padroni di casa nel primo tempo non tirano in porta, poi ci pensa Belec - restituisce ancora una volta al campionato una squadra in salute, in crescita.

Il commento

"E' una vittoria importante contro una squadra forte - esordisce Castori - siamo andati vicini alla perfezione. Sempre concentrati attenti, abbiamo concessi nulla agli avversari, li abbiamo aggrediti alti. Il periodo di crescita prosegue ed esprimo soddisfazione". Rotazioni e gruppo compatto, l'allenatore sta gestendo le risorse tecniche: "Metto tutti sullo stesso piano e voglio il massimo impegno. Poi faccio scelte. Se tutti sono in condizione ottimale, rischio di sbagliare meno ma per fare questo non faccio sconti. Non ci sono prime donne". I protagonisti: "La Cremonese è una squadra forte, ma forte davvero, con giocatori che sanno fare la strappata e la giocata. Jaroszynski aveva un brutto cliente dalle sue prime parti, prima Baez e poi Valzania, ma ha fatto una bella partita. E' uscito solo per crampi. Nella graduatoria di merito metto tutti: la squadra non si è allungata mai e non ha concesso un metro agli avversaria. Abbiamo vinto perché abbiamo giocato da squadra vera". E' la seconda vittoria nella terza partita in otto giorni. Blindati i playoff o quasi, adesso nessuno obiettivo è precluso: "Prepariamo una partita per volta - vola basso Castori - ma la continuità di rendimento e la continuità di prestazione, figlie del grando lavoro, certificano le risorse della squadra, non solo di natura mentale ma anche fisica. Questo è un buon viatico. L'obiettivo è vincere la prossima partita, poi tireremo le somme". Quando c'è stata la svolta? "Abbiamo fatto un girone d'andata eccellente. Le tre sconfitte ci hanno fatto capire che non potevamo viaggiare su certi canoni e certi concetti. C'è stata una riflessione da parte mia per capire che cosa andare a toccare per non andare in balia dell'avversario, conservando gli equilibri. Tanti punti di osservazione hanno dato lo slancio: questa è una squadra che corre molto. Se, in aggiunta, la squadra non prende gol, ha più possibilità di fare il risultato: la solidità difensiva è un punto di forza e il portiere è diventato una sicurezza". A Cremona è stato sfatato un tabù: la Salernitana non aveva mai vinto a Cremona. "Non ci sono segreti per questa squadra. Si allena bene tutta la settimana, ci sono ragazzi con lo spirito giusto, ci sono risorse tecniche. Tutti devono andare al 100 per cento: se vanno a 80 o 90 non giocano. Questo crea una mentalità: lo sanno che se vanno forte ogni giorno, guadagnano in condizione e vanno forte in partita. In casa abbiamo avuto un rendimento per una serie di fattori: nostri demeriti e rigori sbagliati, il gol fantasma. Cercheremo di recuperare il prima possibile". Questo è il motivo della esclusione di Tutino? "Ci sono partite ravvicinate e ci può stare che si arrivi un po' scarichi mentalmente. In questi due giorni l'ho letta in questa maniera. La partita si è messa in un certo modo, l'avevamo indirizzata, siamo stati bravi a concluderla e non c'era bisogno di inserire giocatori tecnici". Mancano undici partite alla fine: la Serie A cambierebbe la vita a tutti. "La Serie A è una cosa straordinaria. L'ho fatta per un anno e mi ero anche salvato sul campo perché la media punti era da salvezza. E' come chi dice di aver fatto un giro, una gita. E' il campionato più bello del mondo. Tutti sognano di andare a San Siro, allo stadio Olimpico, lo Juventus Stadium. E' un sogno e cerchiamo di realizzarlo".

L'attesa

Cremonese e Salernitana regolarmente in campo, dopo un pizzico di apprensione, in mattinata: positivo al Covid un componente dello staff lombardo, prontamente isolato, nel rispetto del protocollo. Le novità in formazione non sono tutte scontate: Belec è di nuovo il portiere titolare e Gondo trova spazio in attacco ma Castori decide di affiancare l'ivoriano a Djuric e non a Tutino. Inoltre Kupisz sostituisce sulla fascia destra Casasola, fin qui sempre presente.

La fine del digiuno

La scelta dell'allenatore granata è subito ripagata al 14'. Tutto nasce da una palla contesa che l'arbitro lascia a Jaroszynski. Cross immediato per Djuric. Ravanelli salta a vuoto e il gigante bosniaco, piazzato alle sue spalle e dimenticato anche da Valeri, può svettare solitario, indirizzando il pallone alla destra dell'incolpevole Carnesecchi. E' il primo gol di Djuric nel 2021, dopo un'astinenza che durava da 12 partite (l'ultima volta, il 21 dicembre contro la Virtus Entella). La Cremonese incassa il colpo e arretra.

Ripartenze e difesa di ferro

La Salernitana può approfittarne di nuovo e sempre su palla inattiva: calcio d'angolo di Jaroszynski, testa di Kupisz ma Carnesecchi è ben appostato. Nuovo sussulto al 30': percussione di Coulibaly, pallone spostato sulla sinistra per Capezzi che sbaglia la misura del primo assist ma viene rimesso in gioco dalla Cremonese. Nuovo cross, poi l'uscita di Carnesecchi. Nell'altra metà campo, Jaroszynski provvidenziale in tackle su Ciofani. Poi rischia con una trattenuta su Baez, dopo il liscio di Gyomber. "Abbiamo iniziato con la giusta mentalità e dobbiamo sfruttare le ripartenze". Questo l'auspicio del capitano Di Tacchio, all'intervallo, al microfono di Dazn.

Belec muro di gomma

Al 60' il portiere sloveno della Salernitana abbassa la saracinesca. Cross dalla sinistra, Colombo sguscia via a Gyomber e tira forte e centrale. Non è assolutamente agevole la parata di Belec che d'istinto allunga la gamba destra e respinge "alla Garella". Brividi per i granata anche al 64': cross di Zortea dalla destra, Veseli perde Colombo che spizza e prolunga sul secondo palo per Gaetano che non ci arriva di un soffio. La Salernitana nel frattempo beneficerebbe di un paio di fughe, ma il condizionale è d'obbligo, perché Gondo controlla male. Castori mischia le carte e manda in campo Schiavone al posto di Capezzi e richiama in panchina al 69' Djuric, a beneficio di Kristoffersen che si mette subito in evidenza con un paio di sponde in gioco aereo. Poi deve uscire anche Jaroszynski per crampi: Castori preferisce utilizzare Casasola a sinistra anziché Durmisi. Negli ultimi minuti, Castori dà ristoro anche ad Aya, ammonito. Lo sostituisce Bogdan. Poi Anderson fa la seconda punta affiancando Kristoffersen. L'ultimo sussulto è della Cremonese: sbaglia ancora Gyomber, Colombo scappa via e incrocia col sinistro. Belec respinge ed impacchetta i tre punti.

La gioia di Djuric

"Sono molto contento per me e per la squadra. Il gol mi mancava. Oggi abbiamo fatto una partita di grande cuore. Il gruppo unito è stato da sempre la nostra forza. Il mister ha sempre fatto giocare tutti: oggi tocca a me e domani ad un altro - ha detto Djuric a fine gara, intervistato da Dazn -. Servono tutti, anche per cinque minuti. Conquistiamo tre punti pesantissimi, come quelli di Ascoli. C'era rammarico per la vittoria non arrivata contro la Spal. Dedichiamo tutto ai nostri tifosi. Stiamo facendo il massimo, ormai siamo dall'inizio dell'anno stabilmente tra la quarta e la quinta posizione. Ci mancano tanto i nostri supporter, che avrebbero potuto darci la spinta. Proviamo adesso a raddoppiare gli sforzi e dal primo giorno ci siamo detti di avere un grande sogno nel cuore. Sento molto questa responsabilità di leadership insieme a Di Tacchio e Mantovani. Noi, i più anziani, pronti a sostenere i più giovani"

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