Salernitana ko a Cremona: decidono Ciofani e le "sviste" arbitrali, la cronaca

Squadra in campo con la divisa inedita, gialla con inserti granata e pantaloncini blu, un esplicito richiamo ai colori della città. Il gol della Cremonese viziato da netto fuorigioco, negati anche due calci di rigore alla Salernitana

La Salernitana è ingenua ma l'arbitro fuori forma: nella gara trampolino per posizionarsi a ridosso del vertice della classifica, i granata perdono a Cremona (lo "Zini" resta stadio tabù) e scivolano sul limitare dei playoff, settimi in attesa del risultato del Chievo. Sul risultato, però, incidono le decisioni del direttore di gara. Marinelli di Tivoli nega alla Salernitana due calci di rigore - uno per tempo - e non si accorge o giudica ininfluente la posizione irregolare di Ceravolo sul cross di Mogos (27'). Da qui nasce il gol della Cremonese con la complicità involontaria di Micai, fino a quel momento il migliore in campo. La Cremonese non vinceva dal 30 settembre e Ciofani non aveva ancora segnato. L'ultima vittoria esterna della Salernitana risale, invece, al 29 settembre, a Livorno. Nelle ultime tre trasferte, solo sconfitte per la squadra di Ventura. I granata devono fare anche ammenda per le tre clamorosre palle gol - tutte nella stessa azione - divorate nel secondo tempo.

La sorpresa, l'ambiente e gli osservatori

Due novità a Cremona: Jaroszynski e la maglia gialla. Gian Piero Ventura conferma per dieci-undicesimi la formazione che ha battuto una settimana fa l'Entella allo stadio Arechi. Per combattere la cabala - mai una vittoria allo stadio Zini -, il magazziniere della Salernitana prepara una sorpresa: squadra in campo con la divisa inedita, la gialla con inserti granata e pantaloncini blu, un esplicito richiamo ai colori della città. A Cremona ci sono circa mille tifosi nel settore ospiti e in tribuna, tra gli altri, il procuratore di Djuric, Sabbatini, l'agente di Odjer e Jallow, Sorrentino, il ct dell'under 21 Nicolato per osservare Maistro e una sfilza di allenatori - da Longo a Foscarini - perché la panchina di Baroni è a rischio. Nella curva lombarda, invece, gli ultras espongono uno striscione di protesta e poi abbandonano gli spalti.

La cronaca

La Salernitana ha un'autostrada sulla corsia destra e Lombardi al 5' la percorre fino alla riga di fondo campo. Cross immediato ma Kiyine di testa, appostato sul secondo palo, alza la mira. Poi sul taccuino c'è traccia per tre volte della Cremonese. All'8' errore in disimpegno di Micai con i piedi, Valzania indugia nello stop, è lento nell'esecuzione e non ne approfitta. Al 14' Mogos al cross, splendida torsione di Ciofani (sul quale c'è stranamente Lombardi, che gli lascia un metro) e pallone che incoccia il palo alla destra di Micai, a portere battuto. Al 18' Valzania si infila tra Lombardi e Karo, si presenta a tu  per tu con Micai e incrocia, mirando al palo lungo. Il portiere granata è prodigioso, deviando addiritura a due mani sulla propria sinistra. La Salernitana replica al 23' con Maistro che prima si procura e poi calcia (centrale) una punizione dai venticinque metri. Dal 25' al 26' è Micai contro tutti: dapprima con un colpo di reni nega il gol a Terranova, infine si allunga sulla propria destra e schioda dall'angolo il pallone calciato da Mogos.

Il lampo e le proteste

La Salernitana pare subire ma si riorganizza e sorniona sfiora il vantaggio: prende la mira Jallow al 32' - bolide dai venticinque metri - Agazzi risponde con una straordinaria parata d'istinto, intercettando il pallone destinato ad infilarsi sotto la traversa. Due minuti dopo, i calciatori granata e la panchina recriminano anche per un calcio di rigore non concesso dall'arbitro Marinelli di Tivoli. Lombardi punta Migliore che gli tocca la gamba destra in area al momento del dribbling. Poi il solito Micai, contro il solito Valzania, nega il gol alla Cremonese, al 45' con un intervento di piede.

Tripla palla gol

Alla ripresa, la Salernitana all'8' costruisce e non sfrutta tre clamorose palle gol. Accade tutto in un minuto, sotto il settore ospiti. Dapprima si invola  Gondo, protagonista pochi istanti prima di una efficace diagonale difensiva. L'attaccante ivoriano è sul vertice sinistro dell'area, potrebbe scegliere la soluzione di piatto destro ma ha un angolo di tiro troppo stretto, sceglie il pallonetto e Agazzi gli chiude lo specchio. Non è finita: pallone a Kiyine nel cuore dell'area, il marocchino mette a sedere il primo avversario, Bianchetti, prende la mira ma centra la sagoma di Terranova che poi si immola anche sul tiro di Lombardi. La Salernitana trattiene il respiro al 18': Ciofani è spalle alla porta ma è lesto a girarsi e battere a rete, fuori di un soffio. Poi sbaglia Jaroszynski (23'), si spalanca uu'autostrada per Kingsley ma il calciatore della Cremonese sceglie la soluzione di potenza e Micai smanaccia.

Fuorigioco, gol e rigore negato

Sale in cattedra il direttore di gara, Marinelli di Tivoli. Al 27' la Cremonese passa in vantaggio con Ciofani. C'è l'errore di Micai, che respinge sbilenco con il pugno sul cross di Mogos e rimette in gioco l'attaccante. C'è, però, anche la clamorosa svista della terna arbitrale: l'azione che porta in vantaggio i grigiorossi di casa è, infatti, viziata da un netto fuorigioco di Ceravolo, appostato proprio davanti a Micai. Il gol viene assegnato tra le proteste della Salernitana. Sul ribaltamento di fronte, il direttore di gara sorvola ancora e non assegna ai granata un calcio di rigore per atterramento in area di Gondo (29'). La Cremonese potrebbe anche chiudere i conti: cross del solito Mogos dalla destra, colpo di testa di Ciofani, di poco a lato. Al 35' Migliorini stacca in area lombarda: pallone sul fondo.

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