Aria di derby, Ventura carica la Salernitana: "La vittoria è una priorità"

Domani, venerdì 3 luglio, i granata sfideranno la Juve Stabia allo stadio Arechi, ancora a porte chiuse. Djuric partirà dalla panchina

Due punti in tre partite: lo stadio Arechi era "scrigno" di punti e adesso accoglie una Salernitana affaticata, che rimonta ma non vince. Per raggiungere i playoff e giocarsi poi il tutto per tutto dai primi giorni di agosto, occorre accelerare. L'occasione di riscatto è dietro l'angolo: domani sera i granata sfideranno la Juve Stabia, di nuovo impelagata nella lotta per non retrocedere.

La presentazione

Mancano sempre meno partite e il rischio è di incartarsi. C'è stata falsa ripartenza. Perché? "E' evidente che la vittoria diventi prioritaria. Ci sono il campo e gli avversari ma siamo consapevoli di essere in ritardo. Siccome a parole avevamo ribadito l'intenzione di ritagliarci spazio e non lo stiamo facendo, dobbiamo riscattarci. Servono risposte - dice Gian Piero Ventura, tecnico granata - . Il gruppo non ha mai lesinato impegno e dopo la pausa ero convinto di poter ripartire da dove aveva lasciato, Perugia a parte. La pausa può essere spiegata in mille modi: lo Spezia perde in casa, il Pisa poteva essere battuto. E' successo ma abbiamo la possibilità di giocarci i playoff, perché negli ultimi mesi siamo sempre stati dentro. E' un derby sentito, è l'occasione buona. Non sarà facile. La Juve Stabia non rischia niente, aveva un bonus gigantesco che si è assottigliato. Tocca a noi non rendere  difficile la partita". Un passo indietro, l'occasione persa: "Contro la Cremonese abbiamo rimontato al 95', con Lombardi dentro e senza ingenuità eravamo 2-2 ed in superiorità. Lombardi ha fatto una sciocchezza e l'unica cosa che puó dire è scusa. Credo che quella sciocchezza ci sia costata due punti. Se avessimo vinto, sarebbe andata diversamente e sarebbero stati spostati anche i giudizi. Non ho visto svarioni tattici ma errori individuali. Dobbiamo ora provarci. Domani un punto è poco: dobbiamo vincere. Abbiamo alcuni giocatori acciaccati e altri che devono tirare il fiato per forza. Qualcuno ha fatto tre gare di seguito e deve assolutamente recuperare, altrimenti lo perdiamo per le gare successive. Cicerelli ha fatto un controllo che dice che è guarito ma concettualmente. Ha fatto due allenamenti e non so neppure se verrà in panchina. Djuric difficilmente giocherà dall'inizio. Jaroszynski non stava benissimo, ieri meglio ma facciamo una verifica. Ha avuto un piccolo fastidio e sta meglio. Se ho certezze, lo metto in campo a patto che mi dia garanzie perché ad Ascoli sarà gara importante. Giannetti e Jallow hanno già giocato insieme contro il Pescara ed a Cosenza".

I rinnovi

La Società ha rinnovato il contratto a Mantovani, lo ha prorogato a Cerci, Heurtaux, Lazzari, Russo. "Mi ha chiesto e ho detto che da allenatore mi sembrava corretto che tutti quelli che sono partiti arrivassero a destinazione con noi. Tutti convocati. Se siamo un gruppo, andiamo tutti, quindi tutti convocati. Poi c'è chi è in grado e chi meno. Sarà una gestione a 360 gradi ma non mi è mai capitato di gestire tanti infortuni. Adesso peró bisogna alzare l'asticella: se vogliamo arrivare lontano, dobbiamo fare di più. Adesso non è un dentro fuori, non la vivo in questa maniera. E' in ogni caso una partita importante".

Il futuro

"L'obiettivo è stabilizzarci per poter poi festeggiare in futuro, a prescindere dall'allenatore, e far esplodere anche il fuoco d'artificio. Mi fermo al 2 agosto e lì vediamo: se saremo fuori, andremo in vacanza, altrimenti... piatto ricco, mi ci ficco. Se vinciamo domani, secondo me as Ascoli faremo una grande partita. Se non vinciamo, possono subentrare meccanismi, i macigni e l'ansia. E' capitato anche al Frosinone. Succede così. Se dovessimo centrare il match, so già che dovró fare una settimana per frenare i miei calciatori e non incentivarli. Non so se Cerci avrà possibilità di partire dal primo minuto. Quando è entrato non ha fatto male ma stiamo parlando di 20 minuti. Oggi Cerci novanta minuti non li puó fare. Puó darci dei punti sulla carta insperati ma non posso chiedergli di più. Se Cerci non avesse problematiche, non sarebbe qui. Devo dirgli, però, bravo perché non ha mai mollato. Vorrei per noi e per lui che alla prima occasione desse risposte. Gli è successo di tutto, pure quello che non è stato pubblicizzato. Dobbiamo rimetterlo in pista e recuperarlo un pezzo per volta". La partita più importante la gioca O'Neill, "il più forte che abbia mai visto giocare da vicino. Andó alla Juventus per 38 miliardi, una grande plusvalenza, ma aveva un vizio che era difficile da gestire. Sta giocando la partita più importante della sua vita e si sta buttando via come uomo. Aveba tutto dalla vita ma attraverso errori di puó buttare via tutto. Questo è un messaggio per tanti giovani. Ero legatissimo a Fabian ma quando l'ho saputo, mi ha un po' ferito".

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