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Editoriale / Salernitana: il calciomercato tra tante chiacchiere (per ora) e 'tabacchere di legno'

In linea con le altre compagini di B, stenta ad entrare nel vivo anche la campagna acquisti/cessioni del club granata, che, a quasi un mese dalla fine del campionato, non ha ancora ufficializzato alcun trasferimento. Tanti i nomi, spesso sempre gli stessi, poche invece le trattative

Sarà per i mondiali in Russia, sarà per l'ennesimo terremoto che sta per sconvolgere il calcio italiano con tre piazze di serie B in bilico (Bari, Foggia e Cesena) per via di una serie di vicende extracalcistiche, sarà per la situazione d'impasse per quel che concerne le risorse economiche provenienti dalle tv, sarà per le strategie (le solite) del club e tutte le attenuanti del caso, ma sta di fatto che ad oggi sul fronte "calciomercato" la Salernitana non ha ancora battuto ufficialmente un colpo. Eccezion fatta per i calciatori che sono in uscita (o in entrata) per la cessazione naturale della prestito, e di Tuia giunto oramai a scadenza di contratto (per lui pronto un lauto contratto a Benevento dopo aver atteso invano cenni dalla Salernitana) e Sprocati 'promesso sposo' della Lazio del co-patron Lotito, nessun movimento in uscita quanto in entrata sembra profilarsi all'orizzonte. Eppure, dal termine del campionato è già trascorso quasi un mese, un lasso di tempo tale da consentire tranquillamente al management societario di piazzare già i primi colpi per iniziare a delineare la rosa che a luglio partirà per il ritiro di Rivisondoli. E invece, niente di tutto questo.   

Al netto delle concause su menzionate, il classico - e pachidermico - "modus operandi" societario sembra aver trovato delle 'solide sponde' sulle quali far leva, per reiterarsi - diabolicamente - anche quest'anno. E così, per l'ennesima estate, si rischia di dover attendere luglio inoltrato per iniziare a registrare le prime operazioni di calciomercato, 'rigorosamente' dopo aver sprecato tanto tempo prezioso in nome di strategie che nelle stagioni in serie cadetta non hanno mai pagato. La storia ha insegnato che un club con obiettivi chiari e ambiziosi, inizia a programmare la stagione successiva anticipando i tempi e sfruttando le settimane immediatamente prossime alla fine dei tornei, ma tant'è. L'unico elemento di discontinuità col recente passato, è stato il maggior attivismo della società almeno per quel che concerne l'individuazione di una struttura fidelizzata dove insediare stabilmente la prima squadra e le formazioni giovanili per gli allenamenti (il Mary Rosy di Pontecagnano).  Poi, per il resto tutto sembra reiterarsi, tutto sembra già scritto. Sia chiaro, se domani la società di Lotito e Mezzaroma dovesse ufficializzare i primi colpi ad effetto della stagione 18-19, da queste colonne leggerete solo parole di approvazione, con annesse "ceneri" da cospargere sul capo in segno di penitenza, ma l'andazzo - contrariamente a quanto sembrava verso fine maggio - appare essere sempre lo stesso.

E così, al 13 giugno siamo ancor a barcamenarci tra voci, tanti nomi (spesso sempre gli stessi, vedi i vari Calaiò, Vantaggiato e Granoche in esatto ordine temporale), e le classiche chiacchiere che vanno sempre in coppia con le "tabacchere di legno" (parziale citazione di un vecchio adagio). Di trattive invece, sembrano essercente davvero poche: da alcune settimane radiomercato "narra" di una Salernitana che prova a strappare Montalto alla Ternana, in una 'lunga ed estenuante' contrattazione con il management delle fere umbre per un classe '88 che, con tutto il rispetto dovuto, ha al suo attivo in serie cadetta un bottino di 24 reti in 70 presenze (fonte transfertmarkt); incredibilmente complesse anche le trattative imbastite con la retrocessa Pro Vercelli per portare a Salerno Germano, Castiglia, discreti elementi per la categoria ma non calciatori di altissimo profilo. Qualcosa di più di un pourparler, appare essere l'interessamento per l'esperto centrocampista Gavazzi svincolatosi dall'Avellino, parliamo però di un calciatore entrato nella fase calante della sua carriera (classe '86), lo scorso anno, tra l'altro, autore di una stagione non propriamente da ricordare (resa ancor più complessa da una serie di infortuni). 

Tirando le somme, di esaltante all'orizzonte c'è solo - almeno per il momento - l'approssimarsi del 19 giungno, giorno in cui la beneamata Salernitana celebrerà i suoi 'primi' 99 anni. Per il resto, non ci resta che attendere speranzosi mirabolanti smentite.

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