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Samuele Ricci, foto Empoli FC

Samuele Ricci, foto Empoli FC

Onda azzurra, l'Empoli travolge la Salernitana: la cronaca della partita

I toscani archiviano la partita in 42': segnano Ricci, Stulac, Mancuso, Parisi. I granata si sfaldano, sabato all'Arechi c'è il Pescara dell'ex Roberto Breda. Anderson e Dziczek salteranno il match per squalifica. Allo scadere, 5-0 di Olivieri. In sala stampa: "Chiediamo scusa ai tifosi"

Frastornata, spaesata, travolta: la Salernitana si sfalda dopo 42', "sculacciata" dall'Empoli che ruggisce da capolista. I granata non sono mai in partita: perdono i duelli sulla fascia sinistra, in mezzo al campo dove Castori si affida a Dziczek (irriconoscibile) ed a Coulibaly (volenteroso, di personalità). La difesa, sempre puntata e mai protetta, commette anche errori inviduali: l'Empoli non trova il muro ma la gruviera e passa subito all'incasso. Chiude il primo tempo addirittura calando il poker con il terzino Parisi. 5-0 di Olivieri allo scadere. Tutto in una volta: l'Empoli vola, la Salernitana è stata scavalcata dal Cittadella - che deve recuperare una gara - e dal Monza, che l'appaia a quota 31 ma è favorita dalla vittoria nello scontro diretto. Tutto in tre partite: i granata non sono più difesa di ferro ma subiscono 10 gol in 3 gare, senza segnare. In classifica al momento i granata sono quarti e rischiano il quinto posto, che si materializzerebbe se la Spal battesse la Reggiana nel posticipo. La società valuta di mandare la squadra in ritiro.

Le dichiarazioni post gara

In sala stampa tocca a Bocchini, vice di Castori, analizzare la pesante sconfitta maturata allo stadio Castellani: "E' stato sbagliato tutto, dall'inizio alla fine. La Salernitana è arrivata fino al Pordenone facendo un campionato dignitoso per impegno, intensità e sforzo generale. I tre risultati di fila comportano un momento di grande riflessione. Noi sappiamo di aver sbagliato tutto. La vera Salernitana per noi è quella fino al Pordenone, quando abbiamo fatto prestazione, sebbene in nove uomini. Può sembrare un momento di cedimento e tracollo ma non lo è". Approccio complicato, avversari all'assalto come a Monza e Ferrara. Bocchini motiva le scelte Dziczek e Veseli dall'avvio. "Non mi sento di fare un'analisi sul singolo giocatore - dice l'allenatore - Dobbiamo fare mea culpa tutti insieme perché in una partita come questa è una catena e non sbaglia solo il singolo. Un giocatore può avere meno forza per uscirne rispetto ad un altro ma una squadra non pouò sentirsi frammentata nei giudizi. Questa squadra, noi compresi, deve sentirsi umiliata dopo una sconfitta del genere". Cicerelli in questa squadra non trova spazio dall'inizio. Perché? "Le scelte vengono fatte per tanti motivi e secondo noi non ha senso parlare di un paio di decisioni - ribatte Bocchini - Abbiamo deciso per certe opzioni ed è chiaro che abbiamo sbagliato anche noi. A nome di tutti, chiedo scusa a tutti i tifosi. Come gruppo abbiamo capito di aver svegliato. Non lo dico per accusare ma per condividere il peso della sconfitta". Molti gol subiti e pochi tiri in porta: "Nel secondo tempo abbiamo creato - dice l'allenatore in seconda - E' chiaro che nel computo della partita abbiamo pagato dazio. Se gli avversari chiudono 4-0 il primo tempo, non è facile andare a riprendere la partita. Il nervosismo ci può stare: Anderson ha peccato magari di inesperienza, nella partita della prima contro la seconda. Qualche occasione l'avevamo costruita sull'1-0, non siamo stati cattivi sotto porta e non siamo stati tosti per non subire il secondo gol. Il campanello d'allarme era suonato a Ferrara. Dobbiamo superare questo scoglio della difficoltà che ci assale. Dopo 17 giornate questa squadra ha speso molto ma si è anche consolidata molto e questo aspetto dovrebbe darci la forza, dovrebbe renderci più consapevoli delle nostre capacità. Se non basta, dobbiamo analizzare più profondamente questo limite. Bisogna trovare motivazioni forti, perché il calcio è fatto di motivazioni e soprattutto di rivalsa. Dopo una sconfitta del genere, ogni uomo di sport deve per forza andare a rigenerare le proprie motivazioni". I rinforzi al momento si fermano a Coulibaly. Bocchini glissa: "Non spetta a me parlarne, è iniziato adesso. Siamo contenti di Coulibaly, che deve trovare la condizione. Se arriva qualcuno, non è facile che arrivi subito per essere in condizione importante, dentro una squadra che spende molto dal punto di vista psicofisico. Il mercato c'è proprio per aiutare le squadre ed i gruppi di lavoro. Speriamo che porti qualcosa per migliorarci. Sappiamo che stasera abbiamo fatto una fatica enorme in mezzo al campo. L'Empoli è stato bravo a trovare la giocata tra le linee abbiamo pagato molto questa difficoltà. Una squadra lavora in undici in campo. Se un giocatore in mezzo è in difficoltà, gli altri hanno il dovere morale e professionale di aiutarlo".

La tattica non paga

Castori, in tribuna a causa della squalifica, fa debuttare Coulibaly e mischia le carte in difesa: nella linea a tre schierata davanti a Belec c'è Veseli sul fianco sinistro di Gyomber e non Mantovani. Dziczek a centrocampo vince il ballottaggio con Schiavone. E' una partita speciale per Gennaro Tutino, ex di turno. La Salernitana, però, non c'è, si eclissa, non risponde alle sollecitazioni: uno, due, tre, addirittura quattro schiaffi, incapace di uscire dall'angolo. E' nervosa, contratta, mostra nervi scoperti. E' anche ingenua in avvio: sono cinque i diffidati ma due calciatori a rischio "giallo", André Anderson e Dziczek, si fanno ammonire per falli evitabili, commessi nella trequarti dell'Empoli.

Onda azzurra

Al 20', i toscani passano in vantaggio. Fiamozzi sfonda sulla fascia sinistra e Lopez è lontano. Prova a prenderlo Dziczek ma il terzino destro dell'Empoli crossa davanti alla difesa, troppo schiacciata su Belec. Dalla sinistra si inserisce Ricci tra Aya e Casasola, che non scala. Ricci prende la mira e piazza il pallone alla sinistra di Belec (1-0). Poi un eccesso di confidenza di Casasola, in uscita dopo una mischia, favorisce la conclusione di Mancuso, che sfiora il 2-0. Uno spunto di Anderson sposta il baricento granata e ricaccia l'Empoli nella propria metà campo. Rifiata per qualche istante la Salernitana (angolo, colpo di testa alto di Djuric) ma è solo illusione. Dopo la prodezza di Belec su Mancuso, i toscani raddoppiano con Stulac. Reagisce la Salernitana, c'è la percussione di Coulibaly ma nel momento decisivo c'è poca lucidità davanti a Brignoli. Ci prova Tutino dal lato corto dell'area di rigore: tiro debole, tra le braccia del portiere. Ci riprova al 34' - conclusione dal limite dell'area, rimpallata - dopo l'ennesima dormita di Dziczek che non segue Coulibaly e favorisce il break dell'Empoli. Il tris dei toscani è rimandata di un minuto: la Salernitana è presa d'infilata al 35', Aya perde Mancuso che fa 3-0. E' addirittura poker al 42': segna Parisi, un primo tempo di dominio.

La ripresa

La partita è virtualmente conclusa ma c'è da salvare l'orgoglio nel secondo tempo ed è possibile già fare prove generali in vista della sfida al Pescara, pure in considerazione delle squalifiche che matureranno. Rivoluzione Salernitana, dunque, all'intervallo: entrano Schiavone, Kupisz e Cicerelli. Castori lascia nello spogliatoio Dziczek, Anderson e Lopez. I granata sono più dinamici, costruiscono anche qualche palla gol e Cicerelli è spigliato. Al 50', dopo il cambio gioco di Coulibaly, il numero 10 della Salernitana chiama in causa Casasola che converge sul destro e tira centrale tra le braccia di Brignoli. L'occasione migliore matura all'8' da calcio d'angolo: batte Schiavone, Aya svetta ma alza la fronte (53'). L'Empoli fa sfiammare e poi affonda il colpo: Parisi può ancora punire i granata ma Belec a mano aperta, sulla sua sinistra, evita la disfatta. Al 60', nuovo spunto dei granata: crossa Kupisz, Djuric si esibisce nella specialità del colpo di testa ma non angola e Brignoli può bloccare senza patemi. Mentre Kupisz sfiora il gol con un bel tiro di sinistro, Tutino lascia il campo sostituito da Gondo ma dopo pochi secondi l'Empoli sfiora il 5-0: lob di Mancuso fermato dalla traversa. I granata meriterebbero almeno il gol della bandiera ma Brignoli vola all'incrocio alla sua destra per neutralizzare il colpo di testa di Djuric al 70'. Cala il sipario all'87': 5-0 firmato da Olivieri.

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