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Gelbison - Adrano, il giorno dopo

Soddisfazione in casa vallese per la prima vittoria interna

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

E’ una Gelbison che in un colpo solo, con la vittoria contro l’Adrano, oltre a migliorare la posizione in classifica e ad allontanarsi dalla zona calda della retrocessione sfata numerosi tabù: prima vittoria tra le mura amiche del “Morra”, prima rete con la maglia rossoblu dell’attaccante Pape Ousmane Senè, prima stagionale in casa con l’allenatore Pasquale Santosuosso, prima partita con il modulo tattico nuovo e prima esperienza in campo per due giovani della Juniores. E’ quindi una Gelbison da numeri primi quella che esce dal confronto di ieri pomeriggio contro i siciliani dell’Adrano. Finalmente dopo cinque pareggi rimediati in casa in questo avvio di stagione la Gelbison riesce a sbloccarsi e a dedicare una vittoria al suo pubblico che anche ieri è accorso numeroso sugli spalti del “Morra”. Una vittoria cercata e trovata: “E’ stata abbattuta la sfortuna – ha detto al termine dell’incontro un raggiante presidente Maurizio Puglisi – che non ci aveva permesso mai di gioire pienamente in casa”. Con la vittoria è arrivata pure la prima rete in campionato, tra l’altro decisiva per la conquista dei tre punti, per Pape Ousmane Senè che dall’inizio del torneo stava cercando la via della rete: “Era importante vincere per rimpolpare le nostre convinzioni di salvezza. – ha dichiarato - Tra l’altro la prima vittoria in casa è venuta contro una signora squadra e l’abbiamo meritata. Mister Santosuosso ci ha dato l’esperienza adatta per arrivare alla vittoria, ma anche prima con  Longo giocavamo molto bene forse eravamo solo più sfortunati. Sono contento della mia segnatura e spero di farne ancora tante”. Ma è stata anche la partita di uno scatenato Pasquale Santosuosso che è ritornato a sedere sulla panchina della Gelbison e che ha rappresentato uno spettacolo nello spettacolo visto che non è stato un momento fermo sulla panca, ma ha tentato in tutte le maniere di spingere i suoi uomini verso la vittoria liberatoria: “Mi dispiace solo per l’espulsione di Amarante – ha affermato negli spogliatoi – ma l’arbitro ha punito con il rosso un fallo tattico su una ripartenza avversaria a centrocampo. Il fischietto leccese in questo modo ha sbagliato due volte e questo errore ci priverà di un elemento fondamentale per il nostro gioco nella difficile trasferta di Nola”. Inoltre è stata la partita del cambio modulo perché si è passati dal 4/3/3 con cui era solito giocare Longo e che Santouosso, per mancanza di tempo aveva adottato anche a Sant’Antonio Abate, a un più congruo 4/4/2 che in fase offensiva di trasformava in un micidiale 4/3/1/2 con Sica più avanzato al fianco di Senè e il mobile e dinamico Tulimieri ad agire a centrocampo. Tra le altre note liete di giornata anche l’esordio di due baby cresciuti nella Gebison come Nicolas Manganelli del 1993 ed Emanuel Maiese del 1994: segno che, come dimostrano i risultati della Juniores, il settore giovanile della Gelbison è una fucina di futuri campioni e che Santosuosso è un tecnico adatto, per via della sua esperienza e professionalità, a lanciare nella mischia i ragazzi a sua disposizione. 

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