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Gubbio-Salernitana: 1-1, pari tutto nervi e sudore per i Granata

Match dal ritmo avvincente per oltre metà del primo tempo per poi calare e vivere di lampi fino al termine. Gubbio più smagliante. Alla Salernitana negati due netti calci di rigore

Allo stadio Barbetti nessuna novità di formazione per mister Stefano Sanderra che ripropone integralmente il 4-3-3 della vittoriosa gara d’esordio in campionato. Identico assetto, che in fase difensiva si tramuta in un 4-5-1, per il Gubbio di mister Christian Bucchi con le novità, rispetto alle previsioni della vigilia, di Ferrari al centro della difesa per Radi ed in attacco del diciannovenne Di Francesco, figlio di Eusebio, centrocampista di lungo corso in massima serie con le maglie, tra le altre, di Piacenza e Roma ed attualmente allenatore del Sassuolo in serie A. Presenti almeno 1000 supporters di fede granata.  

Partita che si infiamma già dalle battute iniziali, la Salernitana invoca, al 4’, a squarciagola un calcio di rigore per un tocco di braccio in area di rigore da parte di un difensore eugubino su tiro-cross di Luciani, non sanzionato dall’arbitro, e sul capovolgimento di fronte Caccavallo, per il Gubbio, gira di testa di poco fuori alla destra di Iannarilli. Al 9’, il tiro di Ginestra dalla distanza viene intercettato in area di rigore da uno scomposto intervento di braccio di Briganti:  il Sig. Mangialardi di Pistoia stavolta decreta la massima punizione. Dal dischetto il “cobra” Ginestra, al 10’, spiazza impeccabilmente Pisseri ed insacca la sfera del vantaggio della Salernitana. Ritmi blandi a seguire con i padroni di casa che tentano improbabili conclusioni dalla distanza e cercano di prendere in velocità la attenta difesa granata, coadiuvata  da Foggia e Gustavo che scalano sulle corsie esterne in fase di non possesso palla della squadra. Un altro sussulto arriva solamente al 26’, quando Montervino, all’altezza del lato lungo dell’area di rigore avversaria, calcia la palla di poco alto sul montante. Appena un minuto dopo, Caccavallo, su azione identica a quella avvenuta ad inizio partita, spizzica di testa nuovamente di poco a lato un cross dalla destra. La Salernitana predilige tenersi quasi a pieno organico dietro la linea della sfera per agire di rimessa. La retroguardia ospite capitola, però, al 31’: altro cross dalla destra del Gubbio e stavolta Moroni schiaccia in rete di testa a pochi passi da Iannarilli per il pareggio dei Rossoblu. Nella circostanza presa in controtempo la difesa della Salernitana, rimasta piazzata al centro e sguarnita sulla propria destra dove Moroni, indisturbato, colpisce. Al 36’ altro buco difensivo della Salernitana: Di Francesco, lanciandosi sulla sfera, prende in velocità Luciani e Piva, Iannarilli gli ostruisce la corsa senza commettere fallo da rigore. Interessante la tattica dei ragazzi di mister Bucchi che dalla mediana trovano spesso il lancio a disorientare la retroguardia avversaria. Al 40’ cross dalla destra di Montervino, Ginestra impatta di testa e Pisseri si oppone bene deviando in angolo.  Su un tocco di pugno di Giallombardo all'altezza del dischetto dell'area di rigore, al 41’, non viene decretato un calcio di rigore per la Salernitana. Altra decisione arbitrale contestata, al 43’, quando Gustavo, scivolato in area correndo verso la palla, viene erroneamente ammonito per simulazione. Non c’è recupero dopo i primi 45’, Gubbio e Salernitana vanno al riposo sul parziale di 1-1 con gli umbri tendenzialmente padroni del campo e con i Granata in credito di due calci di rigore a favore e non concessi. Mister Sanderra, nell’imboccare la via degli spogliatoi, non manca di rivolgersi, a tal proposito, in tono piccato all’indirizzo del direttore di gara.

Alla ripresa non cambia nulla per quel che concerne uomini e moduli. Zona nevralgica del campo appannaggio del Gubbio che si fa preferire ad una piuttosto statica Salernitana anche in abbrivo del secondo atto della contesa. Sulla falsariga dei primi 45’ i ragazzi di Sanderra fanno poco movimento senza palla con gli esterni d’attacco che non prestano la dovuta assistenza ad un centrocampo che patisce il fosforo e la mobilità avversaria. Ritmi bassi con la Salernitana al quanto in affanno, al 10’ la prima conclusione del secondo tempo: punizione dalla distanza di Caccavallo che si spegne fuori alla sinistra di Iannarilli. Granata privi di mordente, oltre modo sulla difensiva, ciononostante al 21’, con Foggia, sprecano clamorosamente l’occasione del nuovo vantaggio: l’ex laziale, ben imbeccato, si lancia solitario verso la porta eugubina ma, ostacolato da Pisseri, perde il tempo per piazzare la zampata vincente. Brutta seconda frazione di gioco con molti errori in fase di impostazione ed appoggio da ambo le parti ed azioni degne di nota al contagocce. Al 44’ la Salernitana rischia di soccombere: tiro potente da distanza ravvicinata di Caccavallo e Iannarilli ribatte d’istinto in angolo sulla propria destra. Un minuto dopo, Radi, direttamente dalla bandierina del calcio d’angolo, conclude con un tiro forte e teso verso la porta Granata, nella circostanza Iannarilli è bravo a smanacciare in tuffo sopra la traversa. Dopo 3’ di recupero l’arbitro manda le squadre sotto la doccia: è 1-1 al Barbetti di Gubbio fra Gubbio e Salernitana. Pareggio giusto alla luce di quanto costruito dalle due compagini, bello il primo tempo con un reattivo Gubbio ed una Salernitana privata di due calci di rigore. Sul finire della prima frazione di gara i Granata incominciano a calare lasciando il pallino del gioco agli umbri per tutta la ripresa. La truppa di mister Sanderra patisce spesso, nel corso della contesa, i cambi di gioco dei Rossoblu. Da segnalare la buona prova di Piva, Montervino e Iannarilli. Più che sufficiente quella di Ginestra. Da rivedere la condizione atletica generale della squadra, vistosamente in flessione nell'arco della partita.

Il tabellino della gara:
 

GUBBIO (4-3-3): Pisseri; Bartolucci, Briganti, Ferrari, Giallombardo; Malaccari, Baccolo (dal 38’ st Radi), Moroni (dal 31’ st Giuliacci); Caccavallo, Falconieri (dall 22’ Longobardi), Di Francesco. 

A disp.: Cacchioli, Tartaglia, Radi, Domini, Giuliacci, Longobardi, Russo.
All. C. Bucchi.

SALERNITANA (4-3-3): Iannarilli; Luciani, Molinari, Siniscalchi, Piva; Montervino, Esposito, Volpe; Foggia (dal 23’ Topozis), Ginestra (dal 33’ st Guazzo), Gustavo. 
A disp.: Berardi, Tuia, Sbraga, Capua, Perpetuini, Guazzo, Topouzis. 
All. S. Sanderra.

ARBITRO: Mirko Mangialardi di Pistoia – Assistenti: Cecconi – Gori.

Marcatori: 10’ p.t rig. Ginestra (S), 31’ pt Moroni (G)

Ammoniti: Montervino (S), Gustavo (S), Di Francesco (G), Baccolo (G), Briganti (G), Giuliacci (G)

Note: cielo coperto, angoli 7-4, recupero 0’ pt – 3’ st, spettatori 2.728 tra cui 947 supporters della Salernitana per un incasso globale di €. 23.976

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