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Salerno Calcio - Lazio, Macalli: "Il consiglio federale affronti il problema"

Il presidente della Lega Pro parla dell'incompatibilità che interessa Claudio Lotito circa le quote di Lazio e Salerno Calcio, "tirando la volata" al presidente della Lazio

Mario Macalli

"Non conosco l'ordine del giorno del prossimo consiglio federale ma mi dicono che il problema del Salerno Calcio non è previsto. Però il consiglio deve dire qualcosa perché il problema esiste e va risolto". Lo ha detto il presidente della Lega Pro Mario Macalli a Napoli, a margine della presentazione della partnership tra la Legapro e il brand napoletano di moda Marinella, commentando l'incompatibilità della proprietà da parte di Claudio Lotito delle quote del Salerno Calcio e della Lazio.

"Bisogna cercare - ha aggiunto Macalli - di trovare se possibile una soluzione. Purtroppo in questo momento le soluzioni si scontrano anche con le norme. Io non sono un giurista e sono sempre per risolvere i problemi e mai per complicarli, ma è evidente che c'é una norma statutaria che vieta certe cose. Secondo qualcuno bisognerebbe fare un'assemblea straordinaria per la modifica dello statuto federale, il che è impensabile in questo momento. Secondo altri invece la norma prevista dall'articolo 16 bis delle Noif contrasterebbe con lo statuto federale, confligge con la norma dello statuito federale. Se fosse così si potrebbe adeguare la Noif alla norma statutaria e la cosa diventerebbe più semplice. Di sicuro qualcosa il consiglio federale dovrà dire perché questa situazione va risolta".

Macalli si riferisce al consiglio in programma venerdì: "C'é il consiglio federale - dice - del 22 di cui non conosco l'ordine del giorno, ma mi si dice che non c'é all'ordine del giorno questa cosa, quindi non so se ne parlerà fuori sacco. C'é obiettivamente un problema e quindi bisognerà usare anche il buon senso".

Il buon senso - ha proseguito il presidente della Legapro Macalli riferendosi al Salerno Calcio - dice che se uno ha preso una squadra nel mondo dilettantistico, ci ha messo dei soldi, questa squadra ha vinto e nel momento in cui vinci devi abbandonare, non mi pare una cosa intelligente. Anche perché quella squadra - ha concluso Macalli - ha la fortuna di avere una proprietà che ha i mezzi finanziari per fare calcio. Noi dobbiamo scacciare i banditi, non chi ha i mezzi". Il Salerno Calcio attende quindi il consiglio federale di venerdì 22 giugno.





 

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