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La voce dei tifosi: "Repulisti tecnico necessario. Via Torrente e Fabiani"

Il disastro di Como ha fatto scattare l'allarme rosso tra i tifosi granata

"Più nera della mezzanotte non può venire". Così dice un vecchio adagio campano che mestamente calza a pennello sulla crisi tecnica della Salernitana, definitivamente deflagrata come un ordigno per via di un calcio di rigore realizzato al 94' dal centravanti lariano Ganz in quel del Sinigaglia di Como. La squadra di Torrente, completamente allo sbando e in balia dell'avversario di turno, è riuscita nell'improba impresa di far risorgere - almeno per una domenica - anche il Como fanalino di coda del campionato. Tale debacle dimensiona la criticità della situazione e l'urgenza di attingere a piene mani al "costoso" calciomercato di riparazione di gennaio. Il trainer granata, ridottosi oramai a nascondersi dietro frasi fatte del tipo "Non voglio cercare alibi che sono dei perdenti, ma è successo veramente di tutto", dopo la terza sconfitta consecutiva ha incredibilmente incassato la fiducia da parte della società, con la promessa di avere innesti di qualità più congeniali alla sua filosofia di fare calcio. E di provvedimenti drastici al momento non se ne intravedono nemmeno nei confronti del Ds, Angelo Mariano Fabiani, architetto di una squadra che ha fino ad ora deluso su tutta la linea. Il repulisti tecnico, invocato dalla tifoseria granata, dovrebbe coinvolgere solo ed esclusivamente la squadra, e si vocifera che i tagli saranno numerosi ed "eccellenti".

"Personalmente la vedo proprio nera" - afferma preoccupato Andrea -. "Se Lotito a gennaio non acquista calciatori di categoria superiore, il peso e la mediocrità di questo allenatore ci condannerà alla retrocessione. Adesso il presidente deve mettere mano al portafoglio se vuol dare un segnale forte alla squadra e tagliare i rami secchi". Per Antonio invece qualcosa non torna: “Io credo che sia tutto preparato a tavolino. Non è dietrologia ma a mio avviso per Lotito la Salernitana deve solo salvarsi. Frequentare i piani alti della classifica porterebbe la piazza a chiedere la massima serie e al momento non se lo può permettere. In ogni caso non butterà tutto alle ortiche, lasciando retrocedere la squadra”. Vittorio invece rimarca quanto sia stata rovinosa ed indecorosa la sconfitta contro gli ultimi in classifica: “Il rigore al 94' è l'ultimo dei problemi, nel calcio può capitare. La cosa che però deve farci riflettere è il fatto che anche una squadretta come il Como abbia avuto ragione della Salernitana, dominando in lungo e in largo. Mortificante la percentuale del possesso palla, praticamente il doppio rispetto a quello di Pestrin e compagnia. E' evidente, tranne a Lotito purtroppo, quanto Torrente non sia più all’altezza del compito affidatogli. A mio avviso però chi ha le colpe maggiori di questo sfascio è  Ds Fabiani, ottimo dirigente di Lega Pro, ma che con la B non ha nulla a che vedere”. Michele invece propone uno spunto di riflessione sulla gestione tecnica: “Torrente è oggettivamente nel pallone, sta sbagliando formazione su formazione, partita dopo partita. Ma l’errore più grande lo ha compiuto in estate quando non si è dimesso non appena ha avuto la certezza che i calciatori richiesti non sarebbero mai arrivati. Avallando le scelte del Ds, ha mortificato la sua storia calcistica. Sono deluso”.

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