Prima gli sbadigli, poi rimonta e sorpasso: la Salernitana sbanca Livorno

I granata soffrono, passano in svantaggio, rimediano con Migliorini e nel secondo tempo protestano per un clamoroso calcio di rigore non concesso. Vanno di nuovo sotto nel punteggio ma rimediano ancora, complice un'autorete dei toscani. Poi il lampo di Djuric

Il momento magico, quello del blitz a Livorno, è storia del 91'. La Salernitana ha mille difficoltà (squalifiche, infortuni, organico all'osso) ma è una squadra che non muore mai, ci crede fino alla fine. Con le unghie e con i denti, in pieno recupero, non si accontenta dopo le due rimonte e manda al cross Lopez. Il Livorno si appisola e l'airone Djuric no: il bosniaco prende l'ascensore e insacca di testa, la sua specialità, il gol del 2-3, quello del soprasso, quello della classifica ad altissima quota. Adesso i granata sono temporaneamemnte secondi alle spalle dell'Empoli, in attesa del posticipo Cremonese-Ascoli.

Le difficoltà

Errori e svarioni granata ma anche muscoli e rimonta (per due volte) contro il Livorno spavaldo. Al "Picchi", stadio tabù, la Salernitana barcolla e poi risorge acciuffando per due volte i toscani (1-0, 1-1, 2-1,2-2) con una reazione d'orgoglio prima del definitivo blitz. Manca all'appello anche un calcio di rigore ma nel frattempo, dopo aver celebrato la vittoria, bisogna riflettere anche sull'avvio ad handicap - una costante - che caratterizza le partite della squadra di Gian Piero Ventura e la costringe poi agli straordinari. Il solito avvio alla camomilla, che propizia il vantaggio dei toscani, obbliga la Salernitana alla solita, affannosa rimonta. Si perfeziona nel primo tempo, in pieno recupero, grazie ad un guizzo di Migliorini. Si materializza anche alla ripresa quando la fortuna, che aiuta gli audaci, tende la mano alla Salernitana e penalizza i padroni di casa, puniti dall'autorete di Di Gennaro.

Le scelte

Ventura ha una squadra ridotta all'osso da infortuni e squalifiche: Lopez sostituisce Kiyine, stoppato per un turno dal giudice sportivo; turnover abbozzato solo per le mezzali, perché Odjer parte dalla panchina, rientra Firenze dal 1' e viene riconfermato Maistro. Giannetti, il grande ex e uomo salvezza l'anno scorso a Livorno, fa coppia con Djuric che non segna da oltre cinque mesi. Tocca a loro, orfani di Jallow, sfatare il tabù "Armando Picchi".

La cronaca

La Salernitana ha subito il problema di contenere Marras che si posiziona tra le linee e svaria sul fronte offensivo. A sinistra punge anche Porcino, nonostante il dinamismo di Cicerelli. Al 3', il primo brivido: cross da sinistra, "sbuccia" Migliorini, pallone a campanile ma Micai è attento, si riposiziona e fa sua la sfera. Al 10' il Livorno va vicinissimo al gol: sventagliata di Luci che da centrocampo pesca Raicevic tutto solo in area di rigore, lasciato libero da Migliorini e da Jaroszyinski. Colpo di testa immediato, mira clamorosamente alta.

Livorno in vantaggio

Accade al 19', perché la Salernitana è imbambolata e il Livorno legittima il predominio territoriale. Jaroszynski, messo in difficoltà nel fraseggio dall'opaco Firenze, è pressato da Del Prato e gli fa carambolare il pallone addosso. Diventa però un assist: sfonda Del Prato, crossa basso, mischione in area, Karo fa un mezzo miracolo murando il primo tap-in e poi arpionando il pallone da terra. Subentra Migliorini che inciampa sul pallone e finisce per restituirlo involontariamente a Marsura che da due passi trafigge Micai. La Salernitana potrebbe subito pareggiare i conti dopo tre giri di lancette: svirgola la difesa labronica, si illumina la mattonella di Giannetti che però stoppa malissimo in area e favorisce la provvidenziale diagionale amaranto con Di Gennaro. Migliorini non tiene Raicevic, è in vistosa difficoltà e gli lascia metri decisivi anche al 29', sul cross del bravissimo Porcino da sinistra: il centravanti del Livorno va in torsione ma il pallone fila via lontano dal palo di un soffio. Al 30', nonostante lo sbandamento, la Salernitana beneficia di una clamorosa palla gol: cross di Lopez, il Livorno non perfeziona la respinta, Djuric in girata indirizza all'angolo alla sinistra di Zima ma sulla linea di porta Porcino di testa nega la gioia del gol, da ultimo baluardo e a portiere battuto.

In bambola

Migliorini si avventura in un'azzardata uscita difensiva e perde contatto con Raicevic che al 35' ha il tempo di girarsi e fiondare a rete. E' disperato quanto decisivo l'intervento in spaccata di Karo, che nega il probabilissimo 2-0. Sul conseguente corner, battuto da Marras, Micai perde contatto con il pallone, disturbato da Bogdan, e Boben di testa manda il pallone sul palo. Il direttore di gara, però, aveva fermato il gioco per il precedente fallo di Bogdan. Marsura, l'autore dell'1-0, è indiavolato: al 41' riceve palla da Raicevic e indirizza verso Micai con un velenoso destro a giro. E' reattivo il portiere granata e respinge a mano aperta.

Il riscatto

Neppure il tempo di sottolineare in rosso la prova di Migliorini fino a quel momento che il difensore granata, in pieno recupero, al 46', si traveste da bomber e si fa perdonare. Fa 1-1 di testa, si regala un momento magico - parabola indirizzata all'angolo alla sinistra di Zima, imparabile - sfruttando un cross dalla destra di Cicerelli, successivo al salvataggio clamoroso di Raicevic sulla linea - il secondo - dopo la conclusione di Firenze che aveva beneficiato di un pallone vagante, conseguenza di un duello aereo tra Djuric e Zima. E' il primo gol di Migliorini in serie B, l'ultima volta in carriera quattro anni fa. "Più coraggio e più personalità: senza timore", dice Migliorini all'intervallo, al microfono di Dazn. 

Avvio elettrico

La squadra lo prende in parola e il secondo tempo regala in avvio tantissime emozioni. Il primo affondo è, però, del Livorno con Marras che scappa via a Lopez, lo dribbla più volte e appena dentro l'area tira verso il palo sinistro. E' un calcio di rigore in movimento:Micai è spiazzato ma ha un riflesso da felino e con il piede sinistro fa il miracolo, d'istinto (4'). Un minuto dopo, la Salernitana, che in precedenza aveva già prodotto due cross da destra, recrimina per un clamoroso calcio di rigore non concesso dall'arbitro Ghersini per fallo di Porcino su Djuric. Dopo due tiri di Firenze e di Giannetti che avrebbero meritato miglior sorte, il Livorno passa di nuovo in vantaggio. Storia dell'11': percussione amaranto, Raicevic è in posizione molto defilata, quasi sulla linea dell'out, da sinistra, ma trova il giuizzo che sorprende Micai. Il portiere allarga braccia e gambe per proteggere il primo palo ma il montenegrino lo beffa: il pallone passa sotto le gambe (11'). La Salernitana reagisce di nuovo e al 14' impatta.  Il 2-2 giunge sugli sviluppi di calcio d'angolo che batte "testardamente" Lopez, nonostante la panchina avesse chiesto di affidare tutto a Firenze. Il pallone carambola in area piccola, sulla coscia di Di Gennaro per l'autogol del 2-2.  Il Livorno non molla e al 24' Marsura prende la mira e scalda i guanti a Micai con un bolide dalla distanza. Poi girandola di cambi: dopo aver sfilato Luci (dentro D'Angelo), Breda chiama in panchina anche Marras per Stojan e Ventura fa rifiatare Firenze preferendogli Odjer. Al 30' la frittata sta per farla Djuric. Il bosniaco lavora malissimo il pallone sul filo del fallo laterale e lo consegna a Marsura che scappa via e indirizza al palo lungo: provvidenziale la deviazione di Karo.

Festa grande

Però il calcio è strano e proprio Djuric, che aveva fatto penare la Salernitana qualche istante prima, le regala la notte magica. La squadra di Ventura non si accontenta, fiuta il momento propizio (Livorno in dieci per infortunio di un proprio giocatore e senza cambi a disposizione) e sguinzaglia Lopez sulla sinistra. Cross sul secondo palo e meraviglioso stacco di Djuric che poi va a fare festa con tutta la squadra, sotto il settore ospiti. All'ultimo assalto, Micai dice no a Stojan.


 

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