Giovedì, 23 Settembre 2021
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Il tris della storiA: in gol Anderson, Casasola e Tutino, la Salernitana è in Serie A

I granata soffrono nel primo tempo - palo di Ceter - ma poi cambiano marcia alla ripresa, dopo l'ingresso di Anderson e Djuric. Clamorosa palla gol con Tutino al 56'. Il minuto che vale la storia è il 66': Anderson fa gol dal dischetto. Poi arrotondano Casasola e Tutino. Scoppia la festa

A come Adriatico, A come Anderson. Segna il brasiliano: dice "a me, lasciate a me" quando l'arbitro fischia il rigore e calcia dagli undici metri. Il minuto è il 66', è il minuto della storia: fa gol e la Salernitana giocherà contro la Juventus, l'Inter, il Milan. Ai bambini chiederanno: "Per chi tifi in Serie A?". Loro risponderanno con la divisione in sillabe, come hanno imparato a scuola: "Sa-ler-ni-ta-na". E' l'apoteosi allo stadio Adriatico: lo stadio maledetto - tante lacrime di disperazione, nella storia granata - diventa oggi lo stadio benedetto. Accade oggi, 10 maggio, la stessa data dell'ultima promozione in Serie A. La Salernitana parte contratta, poi ritorna compatta, la squadra che tutti conoscevano. Castori le ridona smalto, corsa, tecnica, centimetri ad inizio ripresa: entrano Anderson e Djuric e tutto cAmbia. In tribuna scoppia la festa già quando segna il Brescia a Monza, ma il sigillo lo mette Tiago Casasola al 72'. Segna il gaucho compassato nel primo tempo ma che poi alla ripresa scarica la rabbia alle spalle di Fiorillo. E' la gloria, la storia è qui, in terra d'Abruzzo. Il fiocchetto lo mette Tutino all'81': 0-3 e tredicesimo gol stagionale per il califfo granata e il pensiero vola anche a chi tifa dal cielo: per Fulvio De Maio, Salernitana con il lutto al braccio ma oggi "Fulvietto" esulta tra le nuvole. Esulta Salerno, fanno festa i granata indossando la maglietta celebrativa con la scritta "mActe animo".Coro: "E l'anno prossimo gioco all'Olimpico". E poi: "Campeones, campeones". Castori festeggiato dagli atleti. 

La tattica

Castori, guarito dal Covid, torna alla guida della Salernitana per festeggiare le sue 500 panchine in carriera, ma soprattutto per afferrare il risultato utile che vale la gloria, il sogno, la Serie A. Sceglie il modulo 3-5-2: coppia d'attacco Tutino-Gondo, i quinti sono Casasola e Jaroszynski, Kiyine (spento) è la mezzala allineata a Di Tacchio e Capezzi, i tre difensori sono Bogdan, Gyomber e Mantovani, quest'ultimo al posto di Veseli.

La cronaca

La Salernitana al 2' guadagna subito un calcio di punizione per atterramento al limite dell'area. Se ne incarica Kiyine ma la sua parabola è prolungata in angolo dalla barriera. I granata partono un po' guardinghi e anche contratti: molto studio, contrasti, ma nessuna ulteriore azione di marca granata, nei primi 45' di gioco. Piuttosto è il Pescara a rendersi pericoloso con Odgaard con un tiro di sinistro che si perde sull'esterno della rete, controllato da Belec (27'). Brividi al 34': uno-due del Pescara in area di rigore, si illumina la mattonella di Ceter che colpisce a botta sicura ma il pallone incoccia il palo alla sinistra del portiere sloveno.

Le mosse tattiche

All'intervallo, Castori manda a scaldarsi sul terreno di gioco Djuric, Anderson e Aya. I primi due entrano subito in campo al 46' e il, brasiliano è subito nel vivo dell'azione e del gioco: dai e vai con Tutino e poi calci di punizione guadagnati sulla trequarti.

La ripresa

Poi Anderson va al tiro al 52', liberato dal colpo di petto a seguire di Tutino ma la conclusione è debole. Al 56', occasione clamorosa per la Salernitana: Djuric l'accomoda di testa per Tutino che di piatto destro, a colpo sicuro, da destra, mira al palo lungo: Fiorillo può solo guardare ma il pallone finisce incredibilmente fuori. Ci prova anche Casasola di testa sugli sviluppi di calcio d'angolo: il pallone sfiora il montante. Castori manda in campo anche Schiavone al posto di Capezzi.

Il momento clou

E' il 66': sponda di Djuric, Anderson tira: fallo di mano e rigore. Va il brasiliano sul dischetto e spiazza Fiorillo. Salernitana in vantaggio con l'uomo delle trasferte, con l'uomo del Natale da capolista. Chiude i conti Tiago Casasola, ancora lui, ancora per punti di platino, come accadde a Pisa, una delle partite che ha acceso la miccia di questa meravigliosa stagione. Accade al 72' mentre fa gol, ancora anche il Brescia a Monza.

La solidarietà

Prima di Pescara-Salernitana, un bellissimo gesto di tutta la squadra granata: l'allenatore Castori, i calciatori titolari e tutta la panchina si sono presentati al cospetto del "dirimpettaio" Gianluca Grassadonia e lo hanno confrortato con un solidale abbraccio, dopo il fattaccio dei giorni scorsi sfociato nell'aggressione della figlia Paola. E' l'abbraccio di tutta Salerno.

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