Salernitana-Ascoli, pareggio tra i fischi: la cronaca della partita

Granata in vantaggio con Lombardi, l'Ascoli impatta con Scamacca dopo tre palle gol sprecate dalla squadra di Ventura e un gol annullato a Gondo

Foto di Guglielmo Gambardella

Penalizzata dallo spreco offensivo e da una svista arbirtrale (negato il gol del 2-0), poi salvata da un super Micai che evita il tracollo, la Salernitana sbanda e pareggia allo stadio Arechi contro l'Ascoli. Davanti a pochi intimi (spalti spopolati) finisce come contro il Perugia e contro il Frosinone: granata in vantaggio e poi rimontati nel secondo tempo. Tanta paura in curva Sud: un giovane tifoso cade nel fossato, trasportato d'urgenza in ospedale.  La Salernitana a fine gara ha deciso il silenzio stampa ma nel proprio comunicato, pubblicato sul sito ufficiale, scrive: "Prendendo atto e rispettando le decisioni arbitrali che anche oggi per l’ennesima volta hanno condizionato fortemente la gara penalizzando i granata, la società comunica di essere in silenzio stampa".

La protesta

Bende, cerotti e clima da depressione: pochissimi tifosi assistono a Salernitana-Ascoli e gli ultras - i sempre presenti - decidono di accogliere i calciatori e la società con uno striscione di protesta: "Anche quest'anno il copione non è cambiato... stesse promesse... stesso campionato".

Il piatto "piange"

Presenti 5787 spettatori: 2647 abbonati, 3140 paganti, 245 ospiti. Non è il dato più basso del campionato - con l'Entella, il 2 novembre, c'erano 5432 persone sugli spalti - ma in questo caso c'è anche l'apporto al botteghino dei tifosi ascolani. In occasione della sfida all'Entella,  invece, c'era un solo tifoso ligure nel settore ospiti.

Il blitz

Lotito è arrivato con largo anticipo per parlare con la squadra. Mezzaroma, che aveva fatto già visita al gruppo in settimana, ha invece assistito al match all'imbocco del tunnel che conduce agli spogliatoi. 

La cronaca

Pronti, via e i supporter granata già trattengono il respiro: lo svarione di Billong - retropassaggio corto - rischia di innescare l'ascolano Scamacca. La prima azione pericolosa dei granata matura al 15': tiro di Lombardi indirizzato all'angolo; Leali è appostato sul palo sinistro e respinge. Un altro sussulto anche sugli spalti. Dopo il balletto sugli ingressi nel settore ospiti allo stadio Menti di Castellammare di Stabia e la protesta ultras in occasione del derby, oggi al 17' sono comparsi in contemporanea striscioni in tutti i settori dello stadio: "Salerno è la provincia".

Il gol

Pare un pomeriggio di torpore autunnale ma ci pensa Lombardi a rianimare squadra e tifosi. E' lui che sblocca la partita con una iniziativa inividuale - percussione e tiro di sinistro -  che si infila al 24' nell'angolo alla destra di Leali. L'Ascoli reagisce al 26' e Micai si inarca per deviare sopra la trasversale un pallone indirizzato all'incrocio, calciato in girata da Scamacca. La Salernitana costruisce altre due occasioni per raddoppiare, sempre con Lombardi nelle insolite vesti di stoccatore: dapprima impegna Leali in una deviazione di piede (37'), poi conclude maldestramente un contropiede condotto da Akpa Akpro. Dopo la sciagurata gestione di un'altra ripartenza - tre contro tre e pallone a Lopez in offiside - la Salernitana rischia di subire il gol del pareggio ma Da Cruz, smarcato in area, colpisce soltanto la parte esterna della rete (43').

Baluardo Micai

Al 2' della ripresa il portiere granata diventa ultimo baluardo per porre rimedio allo svarione del difensore Karo. Il cipriota è protagonista di un avventato passaggio laterale, di testa. Si inserisce l'ascolano Chajia e col piatto destro prende la mira, indirizzando al palo lungo. Micai è reattivo e respinge. Nel frattempo si spengono alcune lampade dei riflettori all'Arechi: parziale effetto penombra. Prova a far luce Jallow: al 10' si gira lesto in area ma la mira è alta, pallone in curva. Dopo un giro di lancette, il pericolo loo corre di nuovo la Salernitana ma Micai fa buona guardia sul colpo di testa di Scamacca.

Le ore 19.19

E' sempre un orario profetico per la Salernitana e anche stavolta i granata potrebbero beneficiarne: destro di Lopez, respinta corta del portiere, tap-in vincente di Gondo, l'arbitro annulla per fuorigioco che non c'è. La posizione di Gondo è, infatti, regolare.

La beffa

Proprio Gondo, al 18' si fa sovrastare da Scamacca che sigla il pareggio dell'Ascoli di testa. Il pallone rimbalza sulla spalla di Billong  carambola in porta. La reazione dei granata si traduce in un colpo di testa debole di Djuric ma è ancora Micai prodigioso su Cavion al 29'. Ancora Micai salva il risultato al 49' su Petrucci. Poi divora Djuric al 51'.

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