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Salernitana, vittoria da non mancare sull'Ascoli per ritrovarsi

All'Arechi i Granata sono chiamati a battere i Bianconeri per rasserenare il presente. Sarebbe un'ulteriore iniezione di fiducia in un Febbraio positivo. Tanti ex in campo

Motivazioni. Parola d'ordine. Nel pomeriggio di domani gioco, volizione, applicazione tattica e grinta devono essere il leitmotif della prestazione di mister Gregucci. Una squadra che ha fame di risultati per diradare definitivamente le nebbie del periodo Settembre-Gennaio, costellato per di più da prestazioni scialbe e risultati deludenti. La Salernitana che guarda ad un futuro caratterizzato da una posizione in graduatoria ben più commendevole dell'attuale decima deve affrontare il prosieguo del tragitto come se ogni partita fosse una finale. La storia di questa prima metà di Febbraio arride a Montervino e soci: vittoria impetuosa sul Barletta, pari di sostanza in quel di L'Aquila e vittoria nella semifinale di andata di Coppa Italia di Lega Pro ai danni del Grosseto. E' nato sotto i migliori auspici il secondo avvento di mister Gregucci sulla panca granata dopo che, nove anni fa circa, lo stesso trainer aveva traghettato la Salernitana ad una sofferta salvezza sul campo battendo in casa proprio l'Ascoli. Solo uno dei tanti incroci che richiama alla memoria la sfida di domani.

Bando alle ciance, occorre superare l'Ascoli con una prestazione figlia dei contenuti più positivi: corsa, pressing, circolazione di palla, pragmatismo e concentrazione. I marchigiani, loro malgrado, mandano in campo una squadra con evidenti lacune. Il mercato di Gennaio, tra l'altro, ha visto una consistente diaspora da Ascoli proprio verso Salerno degli elementi più interessanti della rosa bianconera: Scalise, Bianchi, Sembroni, Pasqualini e Pestrin su tutti. Il tutto sotto l'abile regia del D.S. Angelo Fabiani, manco a dirlo al servizio dell'Ascoli dal Luglio 2013 al Gennaio di quest'anno. E, nelle stesse Marche, pochi giorni fa, la curatela fallimentare ha consegnato a Francesco Bellini la presidenza della gloriosa società dell'Ascoli per una pronta rinascita, tanto auspicata dagli encomiabili supporters del Picchio che domani accorreranno in buon numero sulle scalee dell'Arechi.

Capitolo formazioni. La Salernitana, nel collaudato spartito del 4-2-3-1, ha Gori tra i pali. Il recuperato Tuia va a contendere una maglia da titolare al centro della difesa a Sembroni. Sull'out sinistro delle retrovie Pasqualini è favorito su Piva. In mediana, nel caso in cui mister Gregucci volesse far tirare il fiato a Montervino, Pepetuini potrebbe affiancare Pestrin. Ruolo delicato del duetto a fare da collante tra difesa e centrocampo. Il terzetto avanzato di centrocampo è composto da Foggia a destra, Mancini al centro e Gustavo (in leggero vantaggio su Ampuero). In attacco il confermatissimo Mendicino.  Per quel che concerne gli ospiti, mister Bruno Giordano (che non siede in panchina perchè squalificato) presenta un  3-4-1-2. L'alternanza nel ruolo di estremo difensore dovrebbe favorire stavolta Russo. La difesa a tre è composta da Di Genanro, Scognamillo e Magliocchetti. A centrocampo sui lati giostrano Iotti e Giacomini, in mezzo Carpani e Greco. Colomba (figlio dell'allenatore che ha guidato sia Salernitana che Ascoli) agisce dietro le punte Tripoli e Topouzis, ennesimo ex di giornata. Ore 14.30, dirige il match Caso della sezione di Verona.

Le probabili formazioni

SALERNITANA (4-2-3-1): Gori; Scalise, Bianchi, Tuia, Pasqualini; Montervino, Pestrin; Foggia, Mancini, Gustavo; Mendicino. All.: Gregucci.

ASCOLI (3-4-1-2): Russo; Di Genanro, Scognamillo, Magliocchetti; Iotti, Carpani, Greco, Giacomini, Colomba; Tripoli, Topouzis. All.: Vallesi.

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