Salernitana, calciomercato: il Dg Fabiani ha quattro colpi in canna, ma...

Giunti oramai alla fine di giugno, ancora non decolla il calciomercato in entrata del club granata. Dopo le cessioni (non ancora ufficializzate) di Sprocati alla Lazio e di Tuia al Benevento, si attendono i primi innesti, oramai sull'uscio, ma nessuna operazione è sul punto di essere ufficializzata

Foto: archivio

L'acqua bolle in pentola, la 'pasta' pare sia stata versata e 'condita' anche da un pizzico di sale, ma fino ad ora dal calderone del Dg Fabiani nessuna pietanza sembra voler venire fuori, vuoi per la 'cottura' non ancora a puntino, vuoi per la mancanza di qualche 'ingrediente'. E intanto, dalla tavolata imbandita, mister Colantuono attende famelico che le sue 'ordinazioni' vengano servite. 

Al di là della 'parafrasi enogastronomica' utilizzata per descrivere - con la speranza di strappare un sorriso al lettore - il lungo momento di impasse vissuto dalla Salernitana per quel che concerne il calciomercato, è lampante come anche quest'anno si sia perso tanto, tantissimo tempo per costruire con le giuste tempistiche una squadra dalle solide fondamenta. E invece, rimanendo fedele a un cliché societario oramai consolidatosi negli ultimi anni, il management tecnico ha preferito rimanere su posizioni attendiste, lavorando sotto traccia solo ad operazioni di piccolo cabotaggio tecnico. Una strategia che nel recente passato ha pagato poco o nulla, ma tant'è. Oramai giunti alle porte del mese di luglio senza aver acquistato e/o prelevato alcun calciatore di un certo spessore tencico, ci sarà da correre se si vuol consegnare al tecnico Colantuono almeno l'ossatura base della squadra che dovrà affrontare il prossimo romitaggio estivo di Rivisondoli. Tra l'altro, nelle pieghe di una rosa già di per sé incompleta, ci saranno poi da risolvere le solite 'grane estive' riguardanti i calciatori in esubero, tra questi Zito, Di Roberto e gran parte dei calciatori che torneranno alla base per fine prestito (vedi i vari Alex, Roberto, Kadi ecc.). Volendo provare a tirare le somme, le uniche operazione fin qui concluse (ma comunque senza la vidimazione dell'ufficialità), sono solo due e per giunta in uscita: Sprocati alla 'casa madre' Lazio (per una cifra intorno ai 2 milioni di euro) e Tuia al Benevento a parametro zero.

In entrata invece, sull'uscio si intravedono le sagome dei 'soliti' Luca Castiglia e Daniele Altobelli, discreti e onesti centrocampisti provenienti dalla Pro Vercelli, le cui trattative si sono incrediblmente dilatate ma che dovrebbero comunque chiudersi per la buona pace di tutti. Anche il centravanti Sansone (in uscita dal Novara) e il centrocampista Mazzarani (svincolatosi dal Catania) dovrebbero a breve far parte della truppa, elementi questi, che hanno buoni trascorsi nella serie cadetta ma che non fanno 'strappare le vesti' ai tifosi granata, in attesa di ben altri nomi per poter riaccendere la fiammella della passione. Lo stesso 'affaire' Montalto, che tanto 'appassiona' gli addetti ai lavori (meno i supporter granata visto il non esaltante curriculum, eccezion fatta per il campionato appena concluso), giorno dopo giorno sembra ricalcare la falsa riga della trattativa "Maniero" di qualche estate fa, e l'epilogo lo conosciamo tutti. Chissà, forse stavolta si riuscirà a far uscire dal cappello il coniglio bianco, ma lo stallo è evidente al di là dei tentativi di forzare la mano alla Ternana che non ha nessuna fretta di cedere il calciatore (le fere sperano in un ripescaggio). Nelle more, entro la prima decade di luglio qualche operazione dovrebbe essere comunque conclusa: l'esterno Sedrick Kalombo, terzino destro lo scorso anno a Gubbio e Nicola Valente,  ala destra appena svincolatasi dalla Sambenedettese dovrebbero essere tra i primissi 'colpi' estivi a conoscere gli allori dell'ufficialità. Infine, per dare qualità alla linea mediana, orfana di un regista degno di tale nome da diversi anni oramai, il dg Fabiani sta pensando ad Antonio Palumbo ('96), centrocampista di 1,82 cm. con discreti trascorsi in serie B tra le fila della Ternana. Sceso di categoria lo scorso anno per dare forza alle ambizioni promozione del Trapani, ha nella visione di gioco e nell'intelligenza tattica le sue doti migliori, e per questo ha molti estimatori in serie B. In virtù di ciò non sarà semplice strapparlo alla concorrenza, ben più agguerrita e decisa ad investire moneta contante rispetto ad una Salernitana 'rigorosamente' frenata dalle strategie societarie volte al risparmio. Il cartellino del calciatore è attualmente detenuto dalla Sampdoria, interlocutore non ostile al  "Deus Ex Machina" granata Fabiani, ma questo potrà bastare per compiere la 'magia'? 

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