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Salernitana-Catanzaro, 2-1: quanta Bella sofferenza all'Arechi

Più forti della malasorte i Granata. Occasioni a go-go sciupate nel primo tempo e un po' di confusione ad inizio ripresa lasciano presagire il peggio. E' Calil l'assoluto man of the match

Che sofferenza, Salernitana. Un primo tempo terminato a reti bianche, nell'arco del quale i padroni di casa non riescono a piazzare una zampata vincente su una delle tante occasioni da rete create. Un Catanzaro, sornione nella prima frazione, ha un avvio bruciante nella ripresa. Rigione porta in vantaggio gli ospiti e ai Granata piombano addosso gli spettri di un certo non so che di negativo. Ma Calil e compagni hanno cuore e polmoni da vendere e stringono in una morsa martellante gli avversari, dalla quale questi si liberano solo a tratti. Il brasiliano, con una magia, ristabilisce la parità su punizione e, a tempo quasi scaduto, piazza il colpo del ko che mantiene intatti i sogni di gloria della squadra. Un'avvincente rimonta come già più volte mandata in scena in questo campionato. Giocatori sotto la Curva Sud Siberiano a ricevere gli applausi, mentre il Catanzaro, dopo aver cullato la grazia di un pomeriggio fortunato, sprofonda nella disperazione.

LA PARTITA. Pomeriggio novembrino molto caldo all'Arechi. Vincere per la Salernitana è parola d'ordine se vuole tenere il passo delle primissime compagini in graduatoria ed aumentare consensi intorno a sè. Avanti il Benevento non cede di un millimetro e la Juve Stabia, il Lecce e la Casertana mantengono le forze a pieno regime negli attacchi alla serie B. Il Catanzaro si presenta a Salerno dopo che in settimana furenti polemiche hanno scandito la sua preparazione in vista del match odierno. Leggermente attardati dalle prime, e con il contestato mister Moriero sulla graticola, tenta il colpo da tre punti per andare ad occupare in graduatoria una posizione più consona a quanto accreditatogli. Mister Menichini, per i padroni di casa, è chiamato ad impostare una partita fattivamente propositiva: il 5-3-2 scelto dal trainer toscano prevede una linea difensiva a cinque priva dello squalificato Lanzaro e con Colombo-Tuia-Bianchi a comporla. Per la mediana, squalificato Bovo, Pestrin è nel cuore della linea, mentre la novità Giandonato e Favasuli stazionano ai suoi lati. Il tandem avanzato è Calil-Negro. Aumentare lo score casalingo, battendo il Catanzaro, sarà senz'altro impegnativo. I Giallorossi rispondono con un camaleontico 4-2-3-1 in cui spiccano Barraco e Russotto sulla trequarti di campo dietro all'unica punta Kamara. Sull'out difensivo destro c'è l'ex Nocerina Daffara.

Al 2' la Salernitana ci prova subito. Giandonato per Calil che calcia di poco fuori. Il nuovo tentativo è 6' a seguire, quando un lancio smarcante trova Negro, libero in area, che sparacchia oltre la traversa. Il Catanzaro manovra maggiormente, ma finisce per impelagarsi tra le marcature granata. Al 12' caparbia azione di Giandonato che va al tiro due volte, prima trova la ribattuta di un difensore e poi conclude fuori bersaglio. La truppa di mister Menichini libera agevolmente l'uomo per la finalizzazione. Rete sfiorata al 15', sugli sviluppi di una punizione battuta da Giandonato che fa la barba al palo. 2' a seguire Pagano raccoglie la sfera in area, Colombo si oppone efficacemente. Tambureggianti i ritmi, Calil vede deviarsi in corner un tiro da parte della difesa giallorossa al 19'. Il Catanzaro, seppur a fatica, incomincia a farsi vedere con più frequenza dalle parti di Gori: al 22' sugli sviluppi di un corner c'è apprensione per i Granata. Ancora Giandonato prende di mira la porta difesa da Scuffia: il suo destro, al 25', termina di poco oltre il montante. Pressing a tutto campo della Salernitana, il possesso palla degli ospiti si traduce solo in gioco di rimessa. Piede ancora caldo per Giandonato: al 31' conclusione di poco fuori. Il Catanzaro sfiora la rete sei giri di lancette dopo: Di Chiara, di sfondamento, penetra in area, vincendo le opposizioni avversarie, e fa partire un diagonale che termina di pochissimo a lato. Le accellerazioni giallorosse sono orchestrate da Russotto, la Salernitana fa il suo gioco, ma sul finire della prima frazione gli ospiti acquisiscono una certa frequenza nella metà campo avversaria. Pur tuttavia, al 43' Negro riceve sulla trequarti, avanza e con una serie di finte si libera del suo marcatore prima di andare al tiro, Scuffia, di piede, ribatte. Appena dopo, Colombo impatta di testa una punizione a tagliare di Giandonato: palla insidiosa di poco fuori. All'intervallo  è 0-0, partita godibile, capovolgimenti di fronte e ritmi incalzanti con la Salernitana che prevale senz'altro alla voce palle-gol. Belli a metà i Granata, molto gioco, buon numero di conclusioni ma zero realizzazioni.

Ripresa. Al 3' Pagano su punizione centra la traversa, palla che danza minacciosa davanti a Gori, Barracco, ostacolato da due avversari, manda da distanza ravvicinata alto sulla traversa: il Catanzaro parte con ottimo piglio. Calabresi che passano in vantaggio al 10': corner, difesa granata frastornata, e Rigione manda in rete di testa. Black-out Salernitana, gli ospiti si rendono pericolosi nelle volate offensive con Russotto, a tratti devastante con le accellerazioni. Al 15', seppur tardivamente, mister Menichini fa entrare Nalini per Giandonato. Al 19' cross di Franco, girata di Calil che viene miracolosamente deviata, prima da Di Chiara, e poi in angolo da Scuffia. Si scuote la Salernitana, che preme e colleziona tiri dalla bandierina in serie. Barcolla il Catanzaro che, però, dopo essersi chiuso ha la bravura di ripartire in velocità, trasformando repentinamente l'azione da difensiva ad offensiva. Al 28' Franco pesca al bacio Negro, che da due passi spara a lato; sul susseguente corner Scuffia esce "a farfalla" e lascia pericolosamente sguarnita la sua porta. Partita densa di sussulti, la Salernitana non ci sta, ma sulla via del gol sussiste una non trascurabile imprecisione. Scuffia smanaccia in angolo un tiro in sgroppata di Nalini poco prima del 22', quando, finalmente, Calil ristabilisce il risultato di parità: punizione potente e precisa che si insacca alle spalle dell'estremo difensore giallorosso, che non può far altro che seguire con lo sguardo l'ottima esecuzione del brasiliano. 1-1.  Crescono, ora, le difficoltà degli ospiti, inghiottiti dalla veemenza della Salernitana, trasformata con l'ingresso di Nalini. Al 36' entra Gabionetta ed esce Negro. La compagine di casa raccoglie le forze per gli ultimi assalti nel tentativo di conquistare una meritata vittoria. E al 49' Calil, con un rasoterra, su assist di Gabionetta, va in gol: 2-1, esplode la gioia dell'Arechi, la Salernitana conquista all'ultimo assalto tre punti importanti. Il Catanzaro è al tappeto al fotofinish dopo aver assaporato a lungo un pomeriggio felice.

Il tabellino della gara

SALERNITANA (5-3-2): Gori; Colombo, Tuia, Bianchi, Lanzaro, Franco; Giandonato (dal 15' st Nalini), Pestrin, Favasuli; Calil, Negro (dal 36' st Gabionetta). A disp: Russo, Pezzella, Castiglia, Volpe, Cappiello. All: Menichini.

CATANZARO (4-2-3-1): Scuffia; Daffara, Rigione, Ferraro, Di Chiara; Maiorano, Vacca; Pagano, Russotto (dal 37'st Ricci), Barraco (dal 15'st Fofana); Kamarà (dal 29'st Martignago). A disp: Bindii, Squillace, Ilari, Pacciardi. All. Moriero

Arbitro: Piccinini della sez. di Forlì (ass.: Sgheiz-Abruzzese)

Marcatori: 10'st Rigione (C), 22' e 49'st Calil (S)

Note: pomeriggio caldo, manto di gioco in condizioni ottime. Scroscianti applausi prima del fischio d'inizio per il piccolo Armandino, portato in braccio dai suoi genitori sotto la Curva Sud Siberiano. Spettatori paganti: 6547 (non validi gli abbonamenti per la "giornata granata"). Ammoniti: Tuia (S), Vacca (C), Bianchi (S), Daffara (C), Pestrin (S), Scuffia (C). Espulsi Russotto (C) dalla panchina e il team manager della Salernitana al triplice fischio. Angoli: 13-6. Recuperi: 0'pt - 5'st.

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