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Salernitana al Comune, parla Mezzaroma: "Il 22 agosto la Salernitana sarà in cAmpo"

Al primo cittadino è stato consegnato un gagliardetto con la scritta "Macte Animo" e una maglia personalizzata con la A, caratteri cubitali, stampata sulle spalle. Dopo la premiazione e lo scambio di auguri all'Arechi, nel giorno dell'evento organizzato dalla Lega B, i granata ritornano con Lotito e Mezzaroma a Palazzo di Città. Napoli: "Vi insignisco cittadini del cuore"

La Bersagliera si prende la scena e gli onori che meritA. La Salernitana è ospite a Palazzo di Città, ricevuta dal sindaco Vincenzo Napoli, dalla Giunta e dal Consiglio comunale. Il Comune di Salerno ha voluto tributare il giusto plauso ai castorizzati che hanno regalato il sogno alla città.

L'evento

E' un cerchio che si chiude, è anche la conclusione di un percorso di tipo tecnico, sportivo, progettuale. A luglio di 10 anni fa, l'applausometro del tifo granata segnò febbre alta. Vincenzo De Luca, nel giorno del reset e della ripartenza del calcio cittadino che doveva riemergere dal fallimento, chiese ai tifosi di esprimersi sul gruppo impenditoriale al quale affidare il timone e il pallone. La spuntò il gruppo Morgenstern dei Mezzaroma che, insieme alla Omnia Service (Enrico Lotito), detiene la proprietà della Salernitana. Adesso il Consiglio Federale, in ottemperanza all'articolo 16 bis delle Noif che vieta le multiproprietà nella stessa categoria, ha ribadito le regole, ha fissato la scadenza, ha dato a Lotito e Mezzaroma tempo fino al 25 giugno per alienare le quote. La Salernitana avrà un nuovo assetto ma al momento, in attesa delle grandi manovre, raccoglie gli onori della città, del civico consesso, del sindaco. Al primo cittadino Vincenzo Napoli è stato consegnato un gagliardetto con la scritta "Macte Animo" e una maglia personalizzata con la A, caratteri cubitali, stampata sulle spalle. Dopo la premiazione e lo scambio di auguri all'Arechi, nel giorno dell'evento organizzato dalla Lega B, i granata ritornano a Palazzo di Città con Lotito e Mezzaroma, Fabiani e Castori che domani sarà a Vietri e ieri ha brindato a Praiano, i calciatori festeggiati poche ore fa anche dagli ultras al centro sportivo Mary Rosy.

Alle 14.12 è arrivato anche Lotito a Palazzo di Città.

Le parole di Mezzaroma

"Fa un pochino specie, dà emozione, non ero più tornato in questa Sala. Sogno realizzato, ognuno nella vita ha propri obiettivi. Contenti di averli centrati. L'impresa più difficile è stata quella di far ricredere molti che l'obiettivo volevamo raggiungerlo davvero", così Mezzaroma. E ancora: " Il problema multiproprietà si è posto, contenti di doverlo risolvere. Stiamo lavorando. Mezzaroma resta? Non è il momento di fare ipotesi e anticipazioni. Spero possano aprirsi altre pagine. Serie A livello più alto e difficile: sfida da affrontare. Trattative Italia o estero? Non è opportuno in questa fase e il tempo - stiamo valutando anche quello - non ci è molto favorevole. Mezzaroma in posizione non dominante è una ipotesi, leggendo le Noif. L'ipotesi cordata invece non la valuto. Sulla convenzione procediamo con doppio binario, gestione Noif e gestione ordinaria, perché la società non è commissariata. La mia opinione personale è che in trenta giorni fatico a comprare anche un'automobile, ma queste sono le norme. Ricorsi? Non confermo ma non escludo nulla, non mi fascio la testa prima di essermela rotta. Mi sento di dire, però, che il 22 agosto la Salernitana sarà in campo".

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L'intervento di Castori

Emozionato il mister: "Il raggiungimento di questo obiettivo non può non partire dalla società - dice Castori - quando il presidente mi ha chiamato, in modo schietto e diretto più di me, mi ha detto che dovevamo porci questo obiettivo. È stata per me una spinta emotiva fortissima. Poi la sintonia con Fabiani. Non ho bisogno di fare il ruffiano: la società è stata il primo anello. Poi viene il resto: questa squadra ha avuto anima, lo spirito dei combattenti, dei guerrieri, dei leoni. Molte squadre ci hanno schernito e per noi è stata una forza. Questo gruppo è stato coeso in ogni difficoltà entrando nella logica che la squadra di calcio è un gruppo. È una soddisfazione per me aver raggiunto il sogno per queste persone che mi hanno spinto a credere che l'obiettivo era possibile. La Serie A è un business ora anche per la città. Vedere un territorio pieno di passione è stata ulteriore dimostrazione di come i salernitani tengano alla loro squadra". 

I ringraziamenti di Fabiani 

Il direttore sportivo: "Grazie Marco, grazie Claudio. Grazie per averci supportato e difesi nei momenti difficili. Non posso dimenticare la sfinge di Claudio a Venezia mentre Marco mi chiama" che cosa abbiamo fatto? ". Quelli erano momenti bui per noi: avevano preso Coda e Donnarumma, eppure siamo andati a fare i playout. È merito loro, degli azionisti. Merito dei calciatori di tutta la gestione ed era Fabiani, perché abbiamo dato continuità alla categoria e sapevamo che avremmo fatto il grande salto. Grazie ai ragazzi, che ogni tanto bacchetto ma finisce lì. Grazie a Castori: il duo Lotito-Mezzaroma ci aveva visto giù a dare fiducia all'allenatore con il quale avevo già lavorato. Grazie a chi non occupa le prime pagine e lavora dietro le quinte. Erano anni che non provavo queste sensazioni". 

I commenti

"Sono certo che questa società sappia tutelare e gestire al meglio il momento successivo. La convenzione il Comune la  fa con la Salernitana e lo stadio è del Comune. Va adeguato? Certo ma l'Arechi è già stadio di Serie A, va solo fatto maquillage, modernizzati. Poi ci sono fattori che dobbiamo verificare con la Questura, ad esempio reti dietro le porte. Salerno non ha bisogno di reti, Salerno è pronta anche nel modo in cui ha atteso la Salernitana è la Serie A". Lo ha detto l'assessore comunale allo sport, Caramanno. Sempre l'assessore allo sport ha detto la sua sulla multiproprietà: "Oggi la società è questa, ha vinto il campionato e avvia un discorso di tutela del percorso. Resterà in buone mani e di questo sono certo". Caramanno piange, più volte: "Questa è una squadra semplice. Ha vinto con la semplicità, è stata la sua forza". 

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Il capitano Di Tacchio, che ormai nel Salone dei Marmi è di casa: "È un orgoglio rappresentare questo gruppo, una gioia immensa aver regalato il traguardo alla città che mancava da 23 anni. Un pensiero a chi non c'è più e a chi ha gioito con noi dall'alto". La foto di gruppo è sulle note di "Musica leggerissima". La canzone dice anche... "il maestro è andato via". Chi al suo posto? Djuric: "È tutto molto bello e siamo orgogliosi. In campo parliamo spesso dell'annata e di quello che è accaduto". Adesso la Serie A: "Farebbe molto piacere restare. Ho un anno di contratto e non dipende allo da me. Per quanto mi riguarda, si può trovare soluzione. Chi andrà in Serie A? In finale playoff tifo Cittadella, da ex".   

 

La cerimonia

Si comincia con la canzone dei nati al Vestuti, Vattene Amore, di Minghi e Mietta. Fu la canzone di Agostino Di Bartolomei e di undici leoni guidati da un solo uomo, Giancarlo Ansaloni. "Ancora un altro po' e di nuovo al Salone dei Marmi, come accadde dieci anni fa. È il luogo simbolo, che rimanda all'Italia repubblicana, perché qui nasceva la democrazia, qui tutto è nato. Vincenzo De Luca, all'epoca sindaco di Salerno “consegnava - dice l'attuale sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli - le insegne della città. Missione compiuta e complimenti a questa squadra, che è stata squadra in senso pieno. Saluto i co-patron, Castori, Fabiani, il capitano Di Tacchio che ad Ascoli salvò la vita a Dziczek. Ora siamo in Serie A. È il sogno che regaliamo a tanti tifosi. È una tifoseria attenta, rumorosa, talvolta ipercritica ma fedele. È stata compiuta una impresa simbolica e mitologica. Si celebrano le gesta di una squadra che ha gettato il cuore oltre l'ostacolo e ha conquistato la storia. Sono certo che da questo momento faremo ulteriori acquisizioni come successi sportivi e capacità di attrazione e marketing territoriale. Verranno i cittadini da altre parti d'Italia e potranno divenire nostri ambasciatori. Vi insignisco cittadini del cuore di Salerno".

Mezzaroma:"Provo la malinconia di chi è consapevole di aver fatto un lungo viaggio ma gli manca e gli mancherà di viaggiare. Fabiani è stato ed è colonna della nostra famiglia. Grazie all'assessore Caramanno che ha saputo abbinare il suo essere tifoso al suo essere rappresentante delle istituzioni. Alla malinconia adesso si aggiunge la curiosità di capire che cosa accadrà. Sono convinto che il futuro della nostra Salernitana sarà radioso".

Lotito: "Entrando in questa sala sono tornato indietro con la mente. Il compito he ci fu delegato era arduo. Prendemmo l'impegno che avremmo riportato la Salernitana nel calcio che conta. L'abbiamo realizzato con orgoglio: avete visto quante squadre blasonate non l'hanno raggiunto. È merito del clima familiare e di tranquillità costruito. Ci troviamo di fronte ad un problema normativo e dobbiamo trovare soluzione che contemperi esigenze della città con esigenze del rispetto delle regole. Faremo di tutto perché la Salernitana continui. Non vogliamo disperdere ma preservare perché oggi la Salernitana è una delle 20 società che ci sono nel calcio che conta. Dunque manda un messaggio al mondo intero. È un messaggio che manda anche la città di Salerno. Non ha bisogno solo della squadra per farlo, però è importante, perché il calcio è volano e veicolo. Oggi è stato soddisfatto un interesse prevalente: la passione che la città ha per il calcio. È una cosa che mi ha entusiasmato dal primo momento, è una cosa che accomuna tutti e che è vissuta come seconda pelle. È una bella cosa, è una forza della città e deve esserlo per una società. Come proprietà dobbiamo adesso purtroppo trovare la soluzione - legale, rispettosa delle regole - che consenta di rappresentare sempre la città di Salerno nel calcio che conta".

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