Rimonta e vittoria all'Arechi: la Salernitana batte il Cosenza, la cronaca della partita

Asencio porta in vantaggio i silani, ribaltano Lombardi e Akpa Akpro. La Salernitana balza al quarto posto in classifica

Cristiano Lombardi, foto Gambardella

Le accelerazioni di Lombardi, la lucidità di Dziczek, lo strapotere fisico di Akpa Akpro, il lavoro prezioso di Djuric e Gondo: ecco i califfi granata, gli uomini copertina (molto meno i difensori e Di Tacchio, in difficoltà) della vittoria della Salernitana. I granata subiscono il gol del Cosenza ma poi rimontano e ribaltano. Il secondo hurrà consecutivo li proietta al quarto posto in classifica a quota 32.

Gli ultras

"Da anni l'abbiamo capito: il tuo tempo è finito!". Lo striscione, firmato ultras, inaugura la contestazione dei tifosi in curva Sud Siberiano ed è rivolto al co-patron della Salernitana, Claudio Lotito. Esplicito il secondo striscione. Il testo riproduce il contenuto dei manifesti affissi in città nelle ultime ore: "Lotito, Salerno non ti vuole".

La tattica

Gian Piero Ventura sceglie il vecchio modulo 3-5-2 e si affida ai suoi pretoriani: giocano Kiyine e Di Tacchio, reduci dal turno di squalifica come Karo; in panchina resta Maistro; il ballottaggio in attacco lo vince Gondo a discapito di Giannetti. Lombardi e Akpa Akpro inamovibili.

La cronaca

Al 2', accelera subito Lombardi sulla destra: alza la testa e crossa per Djuric appostato sul secondo palo. Il centravanti bosniaco è pronto ad impattare in gioco aereo ma viene anticipato da Corsi. La Salernitana ci riprova al 5' e la miccia l'accende di nuovo Lombardi: tra le proteste del Cosenza e dell'allenatore Braglia (poi ammonito) per un possibile fallo sulla trequarti, l'esterno scuola Lazio libera Kiyine largo a sinistra. La conclusione con il destro a giro è, però, sballata. Granata ancora pericolosi al 6': Gondo incrocia con il destro indirizzando al palo lungo, fuori di un soffio.

In salita

Alla prima mischia in area, il Cosenza passa in vantaggio (14'). Calcio di punizione battuta da Bruccini sulla destra, Asencio supera Migliorini in elevazione e fa gol. Pallone "battezzato" probabilmente fuori bersaglio da Micai, che accenna l'uscita, poi desiste e resta fermo in area piccola, scavalcato dal pallone. La reazione granata è immediata: tiro dal limite di Lombardi - imprendibile - e Perina deve distendersi sulla propria destra per respingere.

Palla gol

La Salernitana potrebbe pareggiare al 27' ma Djuric, che aveva avviato bene l'azione (sponda per Gondo che gli restituisce il pallone), non è lucido davanti a Perina e lo colpisce mentre il portiere del Cosenza gli chiude lo specchio ii disperata uscita.

Il pareggio e la confusione

Neppure il tempo di imprecare che Lombardi si "rimette in sella al motorino e aziona il turbo": di slancio supera un paio di calciatori del Cosenza e dal limite, defilato sulla destra, fionda rasoterra verso Perina. Il pallone passa tra le gambe di Legittimo e poi sotto la pancia del portiere dei silani, sotto la curva Sud (31'). 1-1, il risultato torna in bilico e le sorprese non sono finite. Dopo due giri di lancette, caos in area di rigore della Salernitana: dapprima l'arbitro Amabile indica il dischetto ravvisando gli estremi per il calcio di rigore. Dopo alcuni secondi, ribalta la decisione e ordina calcio di punizione per la Salernitana, per fallo di mano commesso da Asencio e non da calciatori di casa.

Il sorpasso

Al 44' la Salernitana completa la rimonta. Break di Akpa Akpro, dopo la sponda preziosa di Gondo. Lombardi accelera, porta via un giocatore e crea lo spazio sufficiente per consentire ad Akpa di avanzare e prendere la mira: il tiro di sinistro - angolatissimo - si infila tra palo e portiere. 2-1 per i granata e applausii convinti del pubblico all'intervallo.

La ripresa

Il secondo tempo comincia con una sostituzione nelle file granata: Aya rimpiazza Karo, infortunato. Subito brividi, al 7', per un errore di Migliorini in disimpegno. Asencio in contropiede non ne approfitta. Salernitana in affanno anche al 10': il contropiede del Cosenza nasce da un rilancio con le mani di Perina che Di Tacchio non intercetta. Si invola Macach, traversone da sinistra a destra ma è provvidenziale la diagonale di Dziczek. Al 12', il Cosenza sfiora di nuovo il 2-2: Corsi salta Kiyine e con il sinistro a giro colpisce a botta sicura, verso Micai. Il muro lo alza, però, Lombardi salvando sulla linea. Poi Migliorini in rovesciata perfeziona il disimpegno. La Salernitana rischia grosso pochi minuti dopo:
 verticalizzazione di Machach per Asencio e trattenuta di Jaroszynski non fischiata (era ultimo uomo) al lmite dell'area. Al 21', reazione della Salernitana con il solito, sontuoso Lombardi: fa tutto da solo, solita progressione, palla sul mancino e tiro alto. E' di nuovo Lombardi, onnipresente sulla destra, a ricamare al 32' per Gondo che di testa, tutto solo in area, alza la mira. Gondo divora anche al 35': verticalizzazione di Dziczek, l'attaccante salta Perina in uscita ma il pallone si spegne lontano dallo specchio, a pochi centimetri dal palo alla destra del portiere. La Salernitana non "mette in freezer" la partita e si espone a pericolosi contropiede. Accade anche al 38': Riviere stoppa di petto appena dentro l'area, elude la marcatura di Jaroszynski e batte a rete: fuori di un soffio. Allo scadere, annullato un gol regolare a Kiyine.
 

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