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Salernitana, l'allenatore Castori è positivo al Covid: la lettera ai tifosi

Parole accorate del tecnico, rivolte al popolo granata. La sua lettera comincia con "cari tifosi" e termina con "macte animo" la locuzione latina, l'esortazione ad avere coraggio, il motto dei pionieri e fondatori del club

"Ho trovato sulla mia strada il Covid-19, un avversario al quale non ero preparato". Fabrizio Castori, allenatore della Salernitana, scrive una lunga e accorata lettera ai tifosi della Salernitana. Il suo messaggio comincia con "cari tifosi" e termina con "macte animo" la locuzione latina, l'esortazione ad avere coraggio, il motto dei pionieri e fondatori del club. Quando nei giorni scorsi si era diffusa la notizia di una positività al Covid, la privacy è stata ovviamente tutelata. Poi l'allenatore ha deciso di raccontare la sua quotidianità e ha rasserenato l'ambiente.

La lettera

"Cari tifosi, cari salernitani, ho trovato sulla mia strada un avversario a cui non ero preparato: il Covid-19. Purtroppo sono io il tesserato del gruppo squadra risultato positivo al virus mercoledì scorso. Voglio innanzitutto rassicurare tutti: sto abbastanza bene e ci vuole ben altro per abbattermi. In questi giorni sto percependo il grande affetto della proprietà, dei dirigenti, dei miei collaboratori e di tutti i calciatori. Il Covid ti costringe all’isolamento, ma io non mi sento solo. E non mi sento solo perché ho la mia famiglia e la Salernitana. E ho tutti voi, che con grande discrezione mi state testimoniando la vostra solidarietà. Un grazie anche a tutti i giornalisti, i quali hanno rispettato la scelta iniziale, mia e della società, di non divulgare il mio nome, e che in diversi modi mi incoraggiano e si informano sul mio stato di salute. Grazie a tutti, davvero. Salerno è capace di un amore straordinario e la Salernitana è la degna espressione di questa città. Purtroppo, il Covid mi terrà lontano dai campi per un po'. Temo di non poter essere in panchina per la gara col Monza e forse anche per le successive. Questo mi rattrista e mi fa arrabbiare tantissimo. Non immaginate cosa darei per poter essere con i miei ragazzi in questo momento decisivo della stagione. I miei collaboratori, a cominciare da Riccardo Bocchini, sapranno gestire al meglio gli allenamenti e le gare, ma il problema è che la Salernitana manca a me. Mi manca quella panchina, mi manca l’erba dell’Arechi, mi mancano i miei ragazzi. Io sarò con loro e li esorto a portare a compimento questa straordinaria stagione di cui sono gli artefici. Non sarò in panchina, ma col cuore sarò sempre con loro. E mi auguro che questo campionato possa proseguire all’insegna del merito e della sportività, valori nei quali la Salernitana ha sempre creduto e che sono le linee guida della società granata. Io dovrò battere il Covid, la squadra, la nostra squadra, proverà a superare gli avversari che affronterà in queste ultime quattro partite. Mi auguro che il virus abbia capito di non potersi misurare con questo gruppo e se la sia presa solo con me. Ci vedremo presto. Ed insieme, ne sono certo, vivremo altre emozioni, quelle che solo il calcio sa regalare. Macte animo".

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