Domenica, 26 Settembre 2021
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Vince la Salernitana ma il Monza non molla: Serie A granata rimandata a Pescara

La zampata del difensore croato Bogdan, nel primo tempo, potrebbe valere l'apoteosi granata ma la vittoria dei brianzoli, a Cosenza, smorza l'entusiasmo. Poi Anderson, nei minuti di recupero, mette in freezer il 2-0 all'Arechi

Segnano Bogdan e Anderson, la Salernitana batte 2-0 l'Empoli ma non basta - non ancora - per festeggiare la Serie A. La vittoria contemporanea del Monza a Cosenza, infatti, rimanda di qualche giorno il discorso Serie A: lunedì i granata saranno di scena a Pescara.

Il commento di Bocchini

"Abbiamo giocato con la prima della classe, che aveva perso solo due volte. Nonostante avesse ottenuto il traguardo, l'Empoli non è venuta appagata, anzi. Ribadisco: anzi. Noi abbiamo preparato la partita come abbiamo preparato il campionato, la squadra, i ragazzi. All'inizio eravamo un po' bloccati, ma sapevamo che sarebbe andata così, fino a quando la testa non si libera - dice Bocchini, vice di Castori, al termine della partita vinta - Sembra un disco rotto, ma dal primo giorno a Sarnano abbiamo cominciato a spingere forte sulle gambe e sulle teste, perché il nostro calcio e i nostri uomini sono questi. La squadra ci ha dato la disponibilità, per quello che volevamo e per come lo volevamo fare. C'è uno step di questo campionato, uno sliding doors: è stato la partita di Empoli. Lì ci siamo guardati in faccia. La sqauadra si è compattata, soprattutto dal punto di vista mentale e caratteriale". Da Empoli all'Empoli, la partita è stata un riscatto: "L'Empoli di oggi ci dà ulteriori motivazioni, siamo a 95' dalla fine e siamo anche riusciti a prenderci il secondo gol finale. Tutto questo pompa, questo è il momento in cui tutta Salerno deve ritrovarsi". C'è stato anche tanto nervosismo in campo: "Quando la posta in palio è alta, il calcio che è competizione agonistica, regala tensione. Bravissima la terna arbitrale e il quarto uomo. C'è stato un momento in cui il loro uomo era a terra". La partita di Pescara: "E' come questa. Dobbiamo mettere due, tre concetti: dobbiamo raggiungere l'obiettivo storico, tutti i calciatori per tutta Salerno. Questo deve aumentare l'autostima, dobbiamo trovare energia. Farà caldo e ci sarà un viaggio, ci sarà una squadra che vuole fare il proprio calcio ma a noi non interessa. I ragazzi stanno raschiando il barile: c'è stata una grande crescita anche a livello di gruppo, di come lavorano e si trovano durante il giorno. Dopo averla sbloccata, non c'è più fatica, non c'è più niente".

Le scelte tattiche

Salernitana all'assalto dell'Empoli con la difesa dei dioscuri e la coppia d'attacco che ha sbancato Lignano, nella partita trampolino contro il Pordenone. La capolista toscana, già in Serie A ma senza alcuna intenzione di fare passeggiate all'Arechi, schiera le punte Mancuso e Moreo, lascia in panchina Bajrami e Stulac. Le novità di maggiore rilievo sono il difensore centrale Viti, classe 2002, e Damiani nella posizione di centrocampista centrale.

La cronaca

Al cospetto dell'arcivescovo Bellandi e del selezionatore dell'under 20, Alberto Bollini, la Salernitana entra in campo guidata da Bocchini, che sostitusice Castori, ancora a casa per Covid. Subito contrattempi nell'immediata vigilia: si allaga lo spogliatoio dell'Empoli: i toscani cambiano collocazione ed entrano in campo dal lato curva Sud. Dopo 1' entra la Salernitana. Il capitano Di Tacchio scorge Fiamozzi che occupa la metà campo della Bersagliera per le foto d'inizio gara e chiede di far posto ai granata. Al 10', subito brividi per la Salernitana e paratona di Belec. Tutto si sviluppa sulla sinistra offensiva granata, dopo un contatto con Gondo, non fischiato dall'arbitro. Cross di Mancuso, Moreo si infila tra Veseli e Jaroszynski, colpo di testa in tuffo e miracolo del portiere sloveno, aiutato anche dal palo.

Diffida e squalifica

La Salernitana è contratta, perde palla nella metà campo avversaria e lascia partire in contropiede, in percussione, Damiani. Coulibaly lo insegue per venti metri ma non ha lo stesso passo. Sulla trequarti, decide di ricorrere al fallo: lo spinge da tergo e l'arbitro lo ammonisce. Era diffidato e salterà la trasferta di Pescara, dove il suo sogno italiano ha avuto inizio.

La sofferenza e la gioia

L'Empoli ha l'abbrivio e il ritmo ma la Salernitana, pur in apnea, non perde lucidità. Gondo guadagna calcio d'angolo e sulla bandierina si presenta Capezzi. E' il minuto numero 32 quando Bogdan in spaccata, dopo la spizzata di Casasola e l'indecisione di Diamani, spinge il pallone in fondo al sacco. La reazione dell'Empoli arriva da un altro calcio d'angolo: tacco di Bandinelli, blocca Belec (35'). Poi Gyomber sceglie un sontuoso uno contro uno con Terzic. Lo aspetta e gli sradica il pallone: da applausi. Alla fine del primo tempo, complice il contemporaneo pareggio di Lecce e Monza, la Salernitana è in Serie A. Solo gol importanti per Bogdan, in questa stagione: "E' una battaglia oggi - dice Bogdan - Loro sono venuti a fare la guerra calcistica e la guerra li aspetta qui...". Bogdan parla mentre Veseli fila via in ospedale per accertamenti: il contrasto fortuito con un giocatore empolese e il colpo al capo lo costringe a ricorrere dapprima alle cure dei sanitari e poi agli esami al Ruggi. Al suo posto, alla ripresa, c'è Mantovani.

Il secondo tempo

Subito la Salernitana pericolosa due volte, tra il 4' e il 5': Tutino serve sulla corsa Coulibaly che però arriva sbilanciato all'impatto con il pallone e colpisce l'esterno della rete; ci prova Capezzi, tra i migliori e più lucidi, dalla distanza, ma Brignoli blocca a terra. Poi ancora brividi per i granata: Crociata, a due passi dal dischetto, sbaglia un rigore in movimento e grazia Belec. Il tecnico dei toscani, Dionisi (protagonista di un battibecco all'intervallo con alcuni dirigenti granata) sostituisce al 12' Mancuso e Bandinelli, entrano Olivieri e Zurkowski. La Salernitana non molla, anzi sfonda sulla sinistra (17') con un break di Jaroszynski che serve Tutino. L'attaccante prende la mira, calcia di sinistro ma tira alto. E' l'ultima azione per lui, ex di turno. Bocchini lo sostituisce con Djuric e "Genny-gol" ci resta male. Poi Gondo, al 19', cerca il tiro a giro, con il destro, e dimentica Casasola libero in area. Poi tocca a Jaroszynski lasciare la scena: entra Kupisz e Casasola cambia fascia. Poi al 34' fuori Gondo e Coulibaly per Anderson e Schiavone.

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