Entrano Cicerelli e Djuric, la Salernitana sorride: i granata battono l'Entella in rimonta

Decisivi i cambi di Castori, che fa in tempo a sterzare dopo 45' in sordina e sotto nel punteggio. Con rabbia, orgoglio ma anche le caratteristiche di giocatori subentrati, la Bersagliera rimonta e si ritrova capolista per una notte, in attesa dell'Empoli

Foto Gambardella

Ritorna la signora delle rimonte, ritornano i gemelli del gol. Segnano Gennaro Tutino e Milan Djuric: cancellano l'Entella e spostano la festa nella metà campo granata, dopo il vantaggio dei liguri a fine primpo tempo, ad opera di Mancosu. All'ombra dei bomber, però, c'è tanto altro: impeto, piedi buoni, finalmente i cross. Quando la Salernitana si ripresenta in campo con Cicerelli sulla fascia sinistra e Djuric airone, la musica cambia all'Arechi e la Bersagliera torna protagonista, dopo 45' di stenti. Decisivi i cambi di Castori, che fa in tempo a sterzare dopo il primo tempo in sordina e sotto nel punteggio. Con rabbia, orgoglio ma anche le caratteristiche di giocatori subentrati, la Salernitana ribalta l'Entella e si ritrova capolista per una notte, in attesa dell'Empoli.

Il commento di Castori

"Avevo messo in preventivo che sarebbe stata così difficile, perché abbiamo affrontato una rivale con una classifica che non rispecchia la sua forza. Era la quarta partita in dieci giorni, il gol su un incidente di Schiavone che poi è scivolato. Nell'intervello ci siamo sistemato e abbiamo sviluppato il nostro gioco, sfruttando le fasce". I protagonisti e le delusioni: da una parte Cicerelli e Djuric, dall'altra Andrè Anderson e Gondo. La spiegazione di Castori: "Cicerelli e Kupisz avevano il vantaggio tattico di puntare il terzino, giocando più veloce. Nel primo tempo, invece, non accadeva, perché portavamo troppo palla. Dovevamo fare un tocco in meno arrivando più svelti sugli esterni. L'elasticità dei moduli deve essere una risorsa, non un limite. Spendo complimenti anche per Gyomber, che è un difensore forte, e quindi faccio i complimenti alla squadra che me l'ha preso. Coesistenza André Anderson-Cicerelli? In un contesto particolare di squadra si può anche provare: mai dire mai. In questo momento, però, dovrei utilizzare due giocatori di squilibrio in contemporanea e questa è una categoria tosta, si corre. Loro sono forti ma hanno pause. Con il meccanismo delle due punte, si può provare eventualmente se uno dei due fa la seconda punta ma in questo momento con le due nostre prime punte si riesce a fare bene". La Salernitana è prima in classifica: "Siamo contenti di aver ribaltato. La squadra ha dimostrato di saper ribaltare, ha dimostrato la sua forza. Siamo felici per questo Natale in cima. E' anche il nostro modo per fare gli auguri ai tifosi e alla città intera. La Salernitana prima in classifica è una soddisfazione per tutti. Ci godiamo questo Natale, un motivo di consolazione dopo tante vicissitudini che questo Covid che ci ha regalato. Speriamo di essere primi anche a Pasqua. Godiamoci il momento e facciamo in modo di farlo durare il più possibile".

La tattica

Cambiano il modulo e molti interpreti: la Salernitana sfida l'Entella con l'abito antico (modulo 4-4-2) e senza Djuric, gestito dopo la contusione alla caviglia rimediata a Frosinone. In attacco c'è Gondo a far coppia con Tutino. Novità anche sulle fasce: Castori rispolvera André Anderson sulla sinistra e consegna la fascia destra a Kupisz. Il progetto tattico non produce l'effetto sperato. La Salernitana si fa viva al 7' nella metà campo della Virtus Entella. Dopo un brutto fallo di Bonini su Gondo (ammonizione per il giocatore ospite) Schiavone s'incarica del calcio di punizione, fiondato verso Aya. Buona la scelta di tempo, in area biancoceleste, impreciso il colpo di testa. E' l'unico acuto in mezz'ora di gara: Anderson non pare a proprio agio, più esterno che trequartista; Gondo è confusionario e quando in area piccola ha l'opportunità di battere a rete perde l'equilibrio, si contorce, scivola. Nel tentativo di sterzare in corsa, Castori invia subito segnali alla squadra e manda Cicerelli a fare riscaldamento. Un sussulto al 33': falcata e cross (basso) di Lopez, Tutino deve arrivarci con un'acrobazia, quasi di punta, indirizzando al primo palo. Russo non si fa sorprendere e blocca.

La doccia fredda

La frittata è servita al 38'. Schiavone - proprio lui, uno dei pupilli di Vivarini ai tempi del Bari - è sfortunato perché scivola. Prova a rimediare spendendo il fallo ma Koutsoupias resiste e manda in porta Mancosu che scavalca Belec con un morbido lob. Festa Entella, montagna da scalare per la Salernitana. La replica granata è rabbiosa e poco lucida: ci prova Kupisz con un diagonale al 44', fuori misura.

La ripresa e il riscatto

Castori sterza e mischia le carte all'intervallo: Andrè Anderson e Gondo finiscono sotto la doccia, al loro posto Cicerelli e Djuric. Rinasce la Salernitana,perché sboccia innanzitutto Cicerelli, finalmente libero di azionare il turbo sulle zolle di competenza. Al 2' fa tutto da solo: corsa e cross teso per il colpo di testa del rapace Tutino, che vale l'1-1. La Salernitana sfonda e ribalta al 20': Lopez trova il corridoio sulla sinistra nel quale si infila Tutino. Gioco di gambe e fallo ingenuo di Poli in area di rigore. Dagli undici metri si presenta Djuric che spiazza Russo (21'). E' il gol che decide la partita, Salernitana capolista per una notte.

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