Caos serie B: il Tar ripristina i playout e la Figc rinvia tutto al 29 maggio

Il Tar del Lazio, al quale è ricorso il Foggia contro Lega e Salernitana ha emesso un decreto di sospensione cautelare della delibera di Lega che archiviava il discorso salvezza, senza playout. Nuova tappa l'11 giugno ma il 29 c'è la sentenza d'appello sul Palermo, con un nuovo collegio

Il Tar del Lazio, al quale è ricorso il Foggia contro Lega e Salernitana, ha emesso un decreto di sospensione cautelare della delibera di Lega che il 13 maggio archiviava il discorso salvezza, senza playout. Nuova tappa l'11 giugno al Tribunale Amministrativo Regionale ma il 29 maggio ci sarà sentenza d'appello sul Palermo (che chiede il -20 in classifica anziché la retrocessione), con un nuovo collegio. Oggi, infatti, il presidente Santoro ha deciso di non decidere, ha ritenuto di non avere la serenità per affrontare l'udienza. Il motivo: coinvolto in una precedente inchiesta giudiziaria nell'espletamento della carica di consigliere di Consiglio di Stato. La Corte d'Appello Federale, dunque, dovrà riunirsi una seconda volta, con un altro presidente, per prendere la decisione. La salvezza della Salernitana è ancora in bilico.

La giornata

Caos, tensione, paura dei playout. Stamattina al Tar del Lazio si è svolta l'udienza straordinaria per la discussione del ricorso del Foggia. Udienza durata circa 30 minuti. Il Tar del Lazio, al quale è ricorso il Foggia contro Lega e Salernitana per impugnare la delibera del 13 maggio (granata salvi, Foggia retrocesso senza playout, dopo la retrocessione del Palermo per illecito amministrativo), ha emesso emettere un decreto di sospensione cautelare e quindi di annullamento della delibera che cancellava i playout. Questo, invece, il comunicato della Lega: "Preso atto del decreto del Presidente del Tar del Lazio, emesso in data odierna sul ricorso del Foggia Calcio, il Consiglio Direttivo della Lega B, riunitosi a Milano, sospende la propria delibera del 13 maggio 2019 (nella parte concernente i playout) fino alla Camera di Consiglio del prossimo 11 giugno 2019, fissata per la trattazione 
collegiale".

Il dispositivo del Tar

Considerato che sussistono le ragioni di estrema gravità ed urgenza richieste per la concessione della misura cautelare monocratica. Il verbale impugnato, in immediata asserita esecuzione della decisione del T.F.N resa nel C.U. n. 63/2019, ha determinato il non luogo a procedere dei play out per il campionato di serie B, in quanto la quarta compagine retrocedenda sarebbe stata individuata “iussu iudicis” nella compagine US Città di Palermo s.p.a.

La modifica della graduatoria del campionato, a seguito della retrocessione della squadra del Palermo, in realtà, provoca uno scorrimento che ha come effetto quello di permettere la disputa dei play out a squadre diverse rispetto a quelle individuate nella precedente graduatoria, le quali, per effetto dello scorrimento medesimo, si trovano nelle posizioni di quart’ultima e quint’ultima. Il citato verbale ha, in tale ottica, attribuito valore alla retrocessione della squadra palermitana, nell’ambito della graduatoria, disponendo la possibilità per la A.C. Perugia Calcio di disputare i play off, ancorché essa non fosse collocata in posizione utile prima della retrocessione del Palermo.

Appare, pertanto, configurabile una situazione di disparità di trattamento nell’ambito delle modifiche alla medesima graduatoria. Ritenuto, conclusivamente, sussistente un pregiudizio grave ed irreparabile per la parte ricorrente a cui sarebbe da subito preclusa la possibilità di disputare i play out e quindi avere la chance di permanere nella serie B; considerato che la stagione sportiva è nella fase finale ed è necessario preservare le condizioni sportive ed agonistiche della squadra per sostenere le partite di play out, che non possono avvenire nell’imminenza dei nuovi campionati di calcio. Per questo motivo accoglie la domanda cautelare e fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del giorno 11 giugno 2019.
 

Gli scenari

Tutto ruota intorno alla decisione della Corte d’Appello sul caso Palermo (chiesta la maxi penalizzazione di 20 punti e non la retrocessione), tutto è legato anche al parere del Collegio di Garanzia del Coni al quale è ricorsa la Federcalcio per stabilire se i playout dovranno essere ripristinati o no. Pesava molto, però, la posizione del Palermo: se le tesi rosanero dovessero essere accolte, sarà playout e la Salernitana affronterà non più il Foggia ma il Venezia. Bisognerà, però, attendere ancora, alla luce della rinuncia del presidente della Corte d'Appello Federale

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Stamattina alle ore 7, il sindaco Enzo Napoli era a Palazzo di Città per firmare la procura ad oppendum. Il Comune di Salerno era rappresentato a Roma dall'avvocato Barone che, intervistata da salernitananews.it, ha commentato: "Siamo a Roma per tutelare la nostra città".

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