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Parola d'ordine: tre punti, maledetti e subito per la Salernitana

Terza giornata di ritorno: all'Arechi arriva il Gubbio mentre c'è scetticismo sulle operazioni di mercato che, al momento, non convincono una tifoseria in contestazione per il già avvilente rendimento della squadra

Si ritorna all'Arechi. Ci sia augura però non da dove si era rimasti.  La compagine di patron Lotito aveva salutato il 2013 davanti al proprio pubblico con una prestazione imbarazzante contro i cugini della Paganese. Stenti, difficoltà, svagatezza e dolori tra le mura amiche sono stati un refrain del girone d'andata della Salernitana che, nel complesso, gli acuti contro Lecce e Frosinone non hanno lenito. L'avversario di domani pomeriggio è il Gubbio, fresco della cinquina subita a domicilio dalla capolista Perugia e del contestuale esonero del tecnico Bucchi. I tifosi della curva sud si assieperanno all'esterno dell'impianto di via Allende in quanto in aperta contestazione sia per alcuni DASPO piovuti sul capo di una frangia di sostenitori sia perchè in totale disappunto per il rendimento imbarazzante della squadra.

I malumori non si placano nemmeno al netto delle prime movimentazioni del mercato di riparazione. I lavori sostanzialmente ristagnano e probabilmente, nel reparto di centrocampo, non ci saranno chissà quali novità all'esito delle operazioni di mercato. Topouzis, Mounard e Mendicino sono dati sicuramente con le valigie in mano; Guazzo si è accasato alla Virtus Entella senza che da ciò la Salernitana ne abbia ricavato qualche contropartita economica; l'arrivo dell'attaccante Fofana in prestito non scalda gli inesistenti entusiami della torcida ormai in rotta di collisione con squadra e dirigenza; i probabili arrivi dal fallito Ascoli di Scalise e Bruno ( verso il 33 anni il primo ed i 34 il secondo) danno l'impressione di non andare a rinforzare concretamente una squadra che ha bisogno di una scossa sul piano atletico, tattico e della determinazione; il giovane difensore Giacomini, dato quasi per tesserato alla corte granata, di sicuro non fornirebbe quel cambio di passo che i tifosi granata invocano maledettamente. In attesa che la ridda di nomi intorno alla quale c'è scetticismo,  Bjelanovic e Pestrin su tutti, assuma le vesti di qualcosa di concreto e che la auspicata rivoluzione nel pacchetto arretrato agli ordini del riconfermato Perrone, pur sempre sulla graticola dell'esonero, la Salernitana, afflitta dalle sue colpe e patemi,  non può più permettersi di steccare: i tre punti contro il Gubbio sono d'obbligo per edulcorare, seppur minimamente, una classifica amara per non dire indigesta. Ore 14,30: arbitra Aversano di Treviso.

Le probabili formazioni

SALERNITANA (4-4-1-1): Berardi; Luciani, Siniscalchi, Tuia, Piva; Montervino, Volpe, Perpetuini, Mancini; Foggia; Ginestra. All.: Perrone

GUBBIO (3-5-2):  Pisseri; Bartolucci, Tartaglia, Briganti, Ferrara, Giallombardo; Malaccari, Boisfer, Baccolo; Falconieri, Falzerano. All.: Roselli 

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