Magia di Akpa, replica Forte, decide Gondo: la Salernitana vince il derby

L'ivoriano inventa il gol del vantaggio e può radoppiare. Karo colpisce la traversa, poi Forte gela i granata ma la zampata di Gondo riporta i granata nei playoff

Il derby dalle mille emozioni: la Salernitana allunga, diverte, poi spreca, viene rimontata ma si agrappa a Gondo - unica punta di ruolo - per battere in dieci uomini per 85' la Juve Stabia e riproporsi nella corsa playoff (un punto di vantaggio sul nono posto). E' una partita delicata che i granata vincono con merito. Nel prossimo turno, ci sarà da mettere insieme i cocci, tra infortuni e squalifiche. Ad Ascoli, il 10 luglio, mancheranno certamente Aya, Lombardi, Jallow, Maistro e Dziczek, appiedati dal giudice sportivo. Da valutare gli acciaccati Jaroszynski e Kiyine.

La cronaca

Fa tutto Aya: prima impatta male il pallone di testa in area stabiese e poi "cintura" Canotto lanciato a rete, nella metà campo granata. L'arbitro lo espelle per fallo da ultimo uomo: Salernitana in dieci uomini al 5'. Nel frattempo la Juve Stabia perde Cissè per infortunio e lo sostituisce con Di Mariano. L'avvio choc continua: al 12' Ventura inserisce Karo per rimpiazzare l'espulso Aya e sfila Jallow. Il gambiano lascia il campo e polemizza con tutti. Proteste anche con il quarto uomo e poi qualche parola di troppo che gli costa l'espulsione dalla panchina. Ventura perde la pazienza e lo applaude ironicamente per il gesto ingenuo. "Lampo" granata al 20': Akpa Akpro lavora un buon pallone sulla destra, verticalizzazione per Gondo che spalle alla porta si gira rapido e batte a rete. Alto di un metro.

La magia di Akpa Akpro

Nel momento più delicato del match - in affanno e in inferiorità numerica - Akpa Akpro inventa il gol che rianima la Salernitana. La preparazione è meravigliosa e il gol è sontuoso. Tutto comincia sulla sinistra, con il pallone tra i piedi di Kiyine. I due compagni si guardano e Akpa, che opera sotto il settore Distinti, inizia a correre puntando l'area di rigore. E' un "taglio" meraviglioso, di quaranta metri senza il pallone. Kiyine alza la testa e gli serve un assist delizioso. L'ivoriano stoppa di petto, è sbilanciato sulla sinistra ma inventa il dribbling a rientrare e di destro mira all'angolo alla destra di Provedel. Il pallone "pizzica" il palo interno e finisce in rete (23'). La dedica arriverà all'intervallo, al microfono di Dazn: "Ho perso mia zia e questo gol è per lei. Sono andato anche a fare gli auguri a Heurtaux- dice Akpa Akpro -. Grande sacrificio, dovremo correre il doppio". Nel frattempo la Juve Stabia reagisce al 34': Forte si destreggia tra maglie granata e prova a sorprendere Micai. Il suo diagonale finisce fuori. Al 39' ci prova Canotto (Jaroszynski un po' distante in marcatura) ma Micai è attento sul primo palo e respinge a pugni chiusi. Brividi per i granata nel primo dei tre minuti di recupero. Karo sbaglia la misura del passaggio per Akpa Akpro, Elia si invola ma non riesce ad angolare il tiro. Micai blocca a terra e ringrazia. Ad Akpa Akpro ho detto che è un giocatore di Serie A che deve mettere a frutto le proprie capacità. E' una delle poche partite nelle quali mi sono divertito. Ad un certo punto mi sono girato e non mi sono accorto che stavamo giocando in dieci uomini".

La ripresa

La partenza della Salernitana è di nuovo soft, come nel primo tempo. Akpa Akpro "spende" fallo su Elia. L'arbitro punisce l'inizio del fallo - che comincia fuori area - e non la prosecuzione in area di rigore, tra le proteste dei calciatori della Juve Stabia. La Salernitana si desta e Akpa Akpro sta per regalare la doppietta. E' bravissimo Gondo a dribblare in preparazione Allievi. Assist al bacio per Akpa Akpro che tira di prima intenzione. Provedel si salva d'istinto, di piede (10'). Un minuto dopo, in sforbiciata, Gondo sfiora il gol. E' clamorosa, invece, l'occasione sciupata da Karo al 18': il difensore cipriota è tutto solo in area piccola e calcia praticamente a porta vuota. Provedel è battuto ma la traversa respinge il suo tiro.

Doppio cambio, doccia fredda e rinascita

Kiyine si ferma sul più bello: serbatoio svuotato, chiede il cambio. Deve uscire anche Jaroszynski: problemi all'anca, entra Heurtaux. Nel giorno del suo compleanno, il difensore francese è subito protagonista, suo malgrado dell'azione che porta la Juve Stabia al gol del pareggio. Minuto 24': Forte stoppa il pallone, Heurtaux gli lascia un metro di comfort, l'attaccante può girarsi e giocare di carambola con il palo alla destra di Micai. 1-1. Salernitana in apnea: cross di Calò, Micai smanaccia, Di Mariano tira sull'esterno della rete. Decide, però, Gondo. Il suo gol al 37' restituisce slancio e tre punti alla Salernitana. Nel finale, prodigioso Micai su Troest al 95'.

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Il commento post gara

A fine match, Ventura fa i complimenti alla squadra: "L'unica grande ingenuità è stata prendere il rinvio del portiere  che ha portato all'espulsione di Aya. Abbiamo però giocato per 85' in dieci uomini. Abbiamo vinto perché abbiamo voluto vincere. Eravamo partiti a tre in difesa e poi ci siamo messi a quattro. L'unico rischio vero lo abbiamo corso al 95'". Il retroscena sull'espulsione di Jallow: "Grossa ingenuità del mio giocatore. Ha detto una frase infelice al quarto uomo. Ad Ascoli mancheranno cinque giocatori ma con questo spirito si può fare tutto. Non è detto che si faccia ma si può fare. Abbiamo ripreso lo spirito che avremmo dovuto già avere contro il Pisa alla ripresa. Ho visto la compattezza della sfida alla Cremonese e con l'Entella". Le menzioni speciali: "Gondo ha fatto reparto da solo,m ha fatto ammonire quattro calciatori della Juve Stabia. Ha fatto una grande partita. Dobbiamo dire "bravi" ai ragazzi. Poi ci sono delle cose da evitare. Jallow ha fatto una cosa che ci penalizzerà per il futuro, per una o due partite. L'ingenuità di Lombardi, invece, è stata a mio avviso esageratamente punita. Ad Ascoli mancheranno cinque giocatori concettualmente importante ma possiamo farcela. Non dobbiamo sentire l'obbligo di farcela ma il desiderio. Tutto quello che seminiamo adesso lo raccoglieremo in futuro. Kiyine ha fatto cose bellissime: non deve essere il punto di arrivo per lui ma il punto di partenza".

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