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Salernitana-L'Aquila: 0-1, i Granata affondano tra i fischi dell'Arechi

Brutta sconfitta della Salernitana. L'Aquila passa grazie ad uno svarione difensivo degli avversari in un match incanalato sullo 0-0. Urge cambiare rotta per non compromettere il discorso promozione

Ululati di rabbia all'Arechi. L'Aquila vince dopo essersi fatta apprezzare nel primo tempo e sembrare tirare i remi in barca nel secondo. La Salernitana disattende la chiamata alla vittoria e ad una prestazione positiva. Il solo Gustavo, fino a quando regge fisicamente, dà una certa consistenza alla manovra della truppa di mister Sanderra. Quando, nel secondo tempo, le difficoltà di manovra dei padroni di casa sembrano lasciare spazio ad una certa propositività sull'attendismo degli abruzzesi è lo svarione difensivo, al 28', dell'intera difesa dei Granata - deviazione di Siniscalchi su tocco di Pomante -  che regala a L'Aquila il sorriso da tre punti. 

Unica novità rispetto alle previsioni è l’innesto di Tuia al centro del pacchetto arretrato a far coppia con Siniscalchi. Nessuna novità ulteriore come per lo schieramento degli abruzzesi. Partita interessante con i Granata attesi al colpo da tre punti per proiettarsi con decisione verso la zona alta della classifica e con L’Aquila, squadra sorniona e ben organizzata, che si approccia alla contesa con la consapevolezza che sono in palio punti pesantissimi per rinsaldare la propria posizione in alta quota.

La Salernitana parte decisa in avanti esercitando un buon pressing ma L’Aquila rintuzza bene gli attacchi avversari e si segnala, al 5’, con una conclusione dalla distanza del centrocampista Corapi che termina fuori. La Salernitana, all’8’, risponde con decisione: tiro di Guazzo e Testa si deve inarcare per deviare la sfera oltre la traversa. Discreta circolazione di palla dei ragazzi di mister Sanderra ma L’Aquila è sempre insidiosa con i suoi movimenti smarcanti. Al 12’ Carcione manda fuori bersaglio di poco su calcio di punizione. Le due squadre si ostruiscono a vicenda e ne vien fuori un generale equilibrio. Gustavo, al 21’, con una serie di finte penetra in area e calcia a lato. Al 25’ ghiottissima occasione per L’Aquila con De Sousa che stacca di testa e manda di poco alto sulla traversa. Guadagnano metri i Rossoblu e al 35’ Dallamano impegna severamente Iannarilli con un tiro dalla distanza. Al 36’ Carcione perde palla al limite dell’area e Gustavo conclude di poco fuori bersaglio facendo sussultare i tifosi Granata. Partita che si ravviva con fiammate improvvise ma la Salernitana stenta a dare organicità alla manovra per via della staticità del proprio centrocampo ed anche per la buona organizzazione dei dirimpettai. La prima frazione di gara si chiude senza nessun minuto di recupero, tra le due compagini L'Aquila si lascia preferire per un migliore impianto di gioco, soprattutto in fase di impostazione con Frediani e Ciciretti sempre insidiosi, e per una più consistente pericolosità sotto rete.  

Alla ripresa Salernitana immediatamente pericolosa con un tiro di Gustavo neutralizzato in angolo da Testa sugli sviluppi di un’azione ben rifinita da duo Guazzo-Ginestra. Al 3’ Montervino manda di poco altro sulla traversa. Ginestra continua a giostrare basso sulla sinistra abbastanza lontano dalla porta nel tentativo di scompaginare l'equilibrio dell'assetto di gioco dei Rossoblu. Latitano le azioni orchestrate sul fronte dei Granata e L’Aquila, dal canto suo, non si propone dalle parti di Iannarilli arretrando il proprio baricentro. Ci prova Ginestra, al 14’, ad essere insidioso ma il suo allungo verso la sfera a pochi metri da Testa non è tempestivo. Si rianima il match con l'ingresso in campo di Ricci al posto di Ginestra, al 20', il quale più volte salta l'uomo sulla fascia di competenza e consente alla propria squadra di sviluppare una certa pressione. Il tutto mentre L'Aquila avverte un certo calo fisico ma, quasi a sorpresa, mentre la Salernitana sembra incominciare ad ingranare, passa in vantaggio al 28': Pomante piazza il colpo, deviato da Siniscalchi, sugli sviluppi di una punizione calciata da Carcione. Palese amnesia, nella circostanza, della retroguardia dei padroni di casa con l'estremo difensore Iannarilli non esente da responsabilità. La Salernitana si getta alla ricerca del pareggio ma solo in una circostanza, con Guazzo, va vicina alla realizzazione. Dopo 4' di recupero l'arbitro dice che può bastare: L'Aquila vince a Salerno, bissando l'affermazione in trasferta della scorsa stagione, e si porta al secondo posto in classifica. Terza sconfitta casalinga della gestione Sanderra, ritornato sulla graticola di una pesante contestazione. Prestazione generale a stento mediocre, poco gioco per i Granata che neanche quest'oggi risparmiano errori difensivi. Così non va. Quando sono ben nove i punti di ritardo  dalla vetta, dopo appena sei giornate di campionato mandate agli archivi, urge una svolta. Prima che sia troppo tardi.

Il tabellino della gara

SALERNITANA (4-3-1-2): Iannarilli; Luciani, Tuia, Siniscalchi, Piva; Montervino (dal 30' st Mendicino), Esposito, Volpe; Gustavo (dal 40' st Rizzi); Ginestra (dal 20' st Ricci), Guazzo. A disp: Berardi, Sbraga, Tuia, Capua. All: Sanderra.

L’AQUILA (4-3-3): Testa; Scrugli (dall'11' st Gizzi), Pomante, Zaffagnini, Dallamano; Corapi, Carcione (dal 31' st Triarico), Del Pinto; Ciciretti (dal 25' st Ciotola), De Sousa, Frediani. A disp: Addario, Di Maio, Ferrante, Infantino. All. G. Pagliari.

Arbitro: Abisso di Palermo (ass: Bellagamba e Camillucci di Macerata)

Marcatori: 28' st aut. Siniscalchi (S)

Note: Spettatori 7704 tra cui un centinaio di tifosi ospiti. Osservato un minuto di raccoglimento prima del fischio di inizio in memoria delle vittime al largo di Lampedusa. Ammoniti: Del Pinto (L), Guazzo (S), Piva (S). Angoli: 8-2. Recuperi: 0' pt - 4' st.

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