Salernitana-Pordenone, poker granata e applausi: la cronaca della partita

Gol del centravanti bosniaco: imperioso colpo di testa in apertura di match. Alla ripresa, ancora Djuric e poi Kiyine due volte mettono in ghiaccio la vittoria

Milan Djuric festeggiato dai compagni - foto Gambardella

La Salernitana più bella nel giorno di Santo Stefano. Davanti a poco più  di 7mila spettatori, i granata battono il Pordenone, strappano tre punti e gli applausi del pubblico. Decidono Djuric, rigenerato, e Kiyine.

La tattica

Assetto offensivo per i granata: Cicerelli rispolverato largo a sinistra, Kiyine mezzala, Lombardi uomo in più sulla fascia destra. Gian Piero Ventura, oggi squalificato (al suo posto in panchina Gigi Genovese, promosso allenatore in seconda ma le indicazioni le dà Lombardo che si sposta dalla panca aggiuntiva) riparte dall'assetto degli ultimi minuti con l'Empoli. Il cambio è obbligato in difesa: Migliorini ko, al suo posto Billong. Non c'è Di Tacchio a centrocampo e non c'è Jallow in attacco dal 1'. Al loro posto Dziczek e Djuric.

La contestazione

"Meglio in D che con Lotirchio in B!". Gli ultras della curva Sud Siberiano scrivono sullo striscione la propria letterina di Natale. Nel mirino finisce il co-patron granata Claudio Lotito: i tifosi giocano con il suo cognome, lo accusano di essere troppo parsimonioso e sarebbero pronti - scrivono - a ripartire da zero pur di vedere all'opera a Salerno un altro "timone" societario. Cori contro il presidente laziale e co-patron granata, contro il direttore sportivo Fabiani anche dopo il gol dell'1-0 dei granata, che matura all'alba del match.

Il gol del riscatto

Segna Djuric dopo 3'. Il gol lo realizza il centravanti bosniaco con la sua specialità - il colpo di testa - facendosi perdonare per l'errore commesso allo scadere di Empoli-Salernitana. Il vantaggio è però frutto di un grande lavoro di squadra. E' merito innanzitutto di Cicerelli che sfreccia (finalmente) sulla sinistra, si libera di un paio di avversari e poi cambia gioco a destra, verso Lombardi. Il cross è delizioso per la testa di Djuric. Il capitano di giornata supera di testa il portiere Di Gregorio. Al 6' il Pordenone beneficia subito di un calcio di punizione dal limite ma Burrai alza la mira.

Djuric airone e miracolo Micai

Sulle ali dell'entusiasmo raggiunto, la Salernitana sfiora due volte il raddoppio al 10' e raccoglie i primi applausi: dapprima Kiyine colpisce il palo con un rasoterra dal limite, poi Akpa Akpro crossa per Djuric che, a rimorchio, arriva puntuale all'appuntamento per il quasi gol, ancora di testa. Il pallone, però, sfiora la traversa e finisce sul fondo. Il Pordenone è sornione e sfrutta un'altra palla inattiva. Burrai batte calcio d'angolo, dalla mischia sbuca Mazzocco di testa ma Micai è prodigioso, evitando il gol con un tuffo sulla sua sinistra (15'). La partita è gradevole e piena di ribaltamenti di fronte: si smarca Akpa Akpro in piena area di rigore (17') ma il suo tiro finisce in curva. Akpa ci riprova al 22': destro forte, di poco alto. Creano scompiglio ancora Kiyine, assai ispirato, e Lombardi, una furia a destra. Cicerelli uomo in più sulla sinistra: ecco gli ingredienti della ricetta granata. Viene fuori un primo tempo bello, intenso, arrembante.

Il brivido

Bella ma non ancora cinica, la Salernitana presta il fianco al fulmineo contropiede del Pordenone e rischia di subire il gol del pareggio al 30'. Gavazzi scappa via sulla fascia sinistra e crossa al centro. Bucano tutti il pallone che si stampa sul palo alla sinistra di Micai. Nel frattempo Lombardi è in grande difficoltà fisica per un colpo subito e prova a stringere i denti. La Salernitana lo fa rifiatare spostando il gioco sulla fascia sinistra: ci provano Cicerelli con una iniziativa personale e Kiyine con un tiro dalla media distanza (40') parato in due tempi da Di Gregorio.

La goleada

Alla ripresa è show granata. Bello strappo di Cicerelli al 16', serve Djuric che dal limite prende la mira e forte e teso col destro pesca l'angolino a incrociare alla destra di Di Gregorio. Kiyine cala il tris al 19': il nazionale marocchino fa tutto da solo, 30 metri palla al piede, si sposta sul destro e dalla lunetta la mette all'incrocio. Fa festa l'Arechi. 4-0 al 44', ancora Kiyine: azione fotocopia, prende palla fa 30 metri e palla a giro all'incrocio

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