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"La forza del cuore granata", il Comune di Salerno premia Di Tacchio

Il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, e l'assessore comunale allo sport Angelo Caramanno hanno consegnato un riconoscimento al coraggioso capitano della Salernitana, che ha salvato la vita a Dziczek, dopo il malore occorsogli ad Ascoli

La pergamena

"La forza del cuore granata. Il coraggio del capitano e di una squadra unita. Il trionfo della vita. A Francesco Di Tacchio con l'eterna gratitudine della città di Salerno". Con questa motivazione, scritta su pergamena, il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, e l'assessore comunale allo sport Angelo Caramanno, hanno premiato con un riconoscimento il coraggioso capitano della Salernitana, che ha salvato la vita a Dziczek, dopo il malore occorsogli ad Ascoli. In collegamento streaming doveva esserci anche l'ascolano Parigini ma l'Ascoli era impegnato in campo per la seduta d'allenamento. Il calciatore, dunque, ha fatto pervenire un proprio messaggio di ringraziamento all'ufficio stampa del Comune di Salerno. Di Tacchio, accompagnato dal team manager Avallone e dall'addetto stampa Lambiase, ha ricevuto in dono anche una pubblicazione: "Salerno in cartolina. La città delle Luci d'artista in un secolo di immagini".  

Il racconto

Il capitano ci mette la faccia, sempre. Il capitano ci mette le mani e salva la vita ad un compagno di squadra. Non è un calcio di rigore che sposta gli equilibri, non è da questi particolari che si giudica un giocatore. Lo canta Francesco De Gregori ed è accaduto ad un altro Francesco, in maglia granata. Di Tacchio, con la fascia al braccio, si è caricato sulle spalle il peso del calcio di rigore, che poi ha fallito contro la Spal in casa, la prima volta in carriera. E' un dettaglio: conta, invece, che negli istanti drammatici di Ascoli-Salernitana, mentre Dziczek era supino sul terreno di gioco dello stadio Del Duca, lui abbia chiamato a gran voce i soccorsi e con provvidenziale tempestività abbia evitato che la lingua, finita nel retrobocca, potesse soffocare il compagno di squadra.

Il video di Parigini

Il riconoscimento

Salerno, i salernitani, i cittadini e gli sportivi tutti non hanno dimenticato questo nobile gesto. C'è stato un fremito popolare, tutti desiderosi di riconoscere il giusto tributo al calciatore, all'uomo, all'atleta. Anzi, al plurale: uomini e calciatori, perché alle operazioni di primo soccorso, in quei drammatici instanti, partecipò anche il giocatore dei marchigiani, Vittorio Parigini. Emozionato Di Tacchio: "Gesto istintivo. Ho ricevuto messaggi dalla gente: non sono un eroe, il merito va dato anche ai medici che erano sul campo e hanno contribuito ad aiutare Patryk. Se vogliamo dirla tutta - ha detto il capitano - il grande eroe è stato proprio Patryk. Un gesto istintivo che ha lasciato un segno nella mia vita". Il premio arriva proprio nel giorno dell'anniversario della morte di Astori: "Prevenzione importante. Il primo gesto l'ho fatto dopo quello che è accaduto a settembre. Ho fatto quello che ho visto fare in allenamento ai medici. Sono stati rapidissimi. Hanno impiegato venti secondi. Essere il capitano della Salernitana è motivo di grande orgoglio e responsabilità, cerco di onorarla in ogni momento, in ogni allenamento. Quando parliamo tra di noi, ci diciamo sempre di rialzarsi nei momenti negativi. Io, in quel momento, ho visto un ragazzo che aveva provato a rialzarsi. Patryk in questo momento sta bene ed è sotto il controllo dei medici. Bisogna però adesso capire che cosa abbia. Ho pianto, dopo a mente fredda ho pianto perché ho pensato a quanto siamo fortunati. Quando è venuto a trovarci è stato bellissimo. Dopo la partita gli abbiamo fatto subito una videochiamata". . 

Sindaco e assessore

"Ci sono cose che capitano e cose da capitàno. Il sindaco e il capitano della Salernitana sono i due riferimenti di questa città. Qui a Salerno, indossare quella fascia è elemento di responsabilità. Ciò che è accaduto quel giorno - dice l'assessore allo sport, Angelo Caramanno, rivolgendosi a Di Tacchio - è capitato per caso. Ci hai raccontato che non eri preparato all'evento e che non avevi alcuna nozione di primo soccorso. In pochi giorni, ti sei inginocchiato due volte: davanti al compagno e quando hai sbagliato il calcio di rigore. Abbiamo bisogno di persone come te, perché a te guardano i giovani, i tifosi. Sei un esempio". Un buon esempio anche la Salernitana: "Ci siamo, nonostante i rigori non assegnati e qualche episodio particolare per i nostri avversari. Nei prossimi giorni ci incontreremo per definire anche la convenzione d'uso dello stadio Arechi". Il sindaco Vincenzo Napoli: "Abbiamo prodotto questa iniziativa per celebrare il capitano, l'uomo, i comportamenti. La Salernitana se la sta sudando, se la sta giocando per un grande traguardo. Peró poi ci sono anche i grandi esempi. Il gesto è quasi pedagogico. Di Tacchio e un altro giocatore di squadra avversa hanno collaborato. Un gesto semplice, umile ma edificante".

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