Salernitana in caduta libera, la voce dei tifosi: "Gregucci in confusione e Lotito in attesa"

Dopo la mortificante sconfitta casalinga con il Carpi, i supporter granata analizzano il momento della squadra e temono per il finale di campionato. La salvezza è tutta da conquistare

Contestazione tifosi, foto Guglielmo Gambardella

Cinque schiaffi in pieno volto non si cancellano in una notte: fanno male, fanno riflettere. La Salernitana si è arresa al Carpi che ha passeggiato all'Arechi e accentuato la crisi della squadra granata. Dopo la mortificante sconfitta casalinga maturata sabato in uno stadio sempre più vuoto e con una parte di ultras che ha di nuovo contestato la proprietà e la società, i supporter granata analizzano la posizione di classifica della Salernitana e temono per il finale di campionato. La salvezza è tutta da conquistare.

La voce dei tifosi

Il commento del tifoso Marco Barra: "Logico - per una squadra costruita senza logica - annaspare a ridosso dei bassifondi della serie B. Illogico, invece, che l'amore per una maglia, simbolo di un'intera città, sia ostaggio di questa società". Mimmo Rinaldi: "Era LA PARTITA da vincere ed è stata toppata. Contro una squadra che ha più di un piede in C, la Salernitana le ha prese di santa ragione. Questa è una mazzata tra capo e collo. Commentare è difficile ma la cosa ormai sotto gli occhi di tutti è che è difficile costruire una squadra per galleggiare e prima o poi può girare male. Le ultime tre partite sono toste, toste e la Salernitana ci arriva a pezzi. Deve almeno vincerne una. Sono fiducioso e non voglio proprio pensare al peggio". Preoccupato Michele Di Martino: "Ora si mette male, anzi malissimo. Contro la penultima di campionato, non puoi prendere 5 gol anche se in inferiorità numerica per tutta la partita. Ora ci vogliono attributi". L'analisi di Mario De Rogatis: "La situazione è critica e sta degenerando. Le responsabilità, allo stato, vanno sicuramente divise tra società, calciatori e, dulcis in fundo, tifoseria spaccata. Di sicuro, la colpa principale è della dirigenza, che ha allestito con improvvisazione una squadra mediocre e che, con presunzione, ai limiti della provocazione, l'ha addirittura indebolita nel mercato di riparazione di gennaio. Adesso che fare? Se si perde nello scontro diretto di Foggia, il rischio play out diventa concreto. Credo sia necessario un cambio in panchina per dare uno scossone alla squadra nelle ultime tre partite. Purtroppo l'unica speranza di rimanere in cadetteria è riposta nei favori che indirettamente le altre squadre impegnate nella lotta promozione o per i playoff possono fare. Speriamo di restare in B e che finisca al più presto questo insopportabile calvario". "Una volta c'era l'Arechi, un fortino che solo a nominarlo faceva tremare il più navigato dei giocatori. Ora è terra di depressione e di conquista, capace di assopire persino il tifoso più coriaceo, scolorire il vessillo granata più acceso, ammutolire la tifoseria più bella che ci sia. Come dire la SALERNITANA si AMA a prescindere ovunque LEI sia. Prestazioni e risultati del genere, però, mettono alla prova anche il tifoso più ottimista che ci sia. Un primo tempo isterico, conseguenza delle solite amnesie difensive, che comunque avevamo chiuso in parità, grazie ad un Calaiò che come sempre è di categoria superiore. Un secondo tempo di caos senza vedere un tiro in porta, con cambi tardivi", dice Giuseppe Spina. Ecco il commento di Paolo Toscano: "L’allenatore ha confermato ancora una volta di essere in grandissima confusione: il campionato sta terminando e lui ancora non ha una idea di formazione e di gioco. Prendere cinque gol dall’ultima in classifica, nonostante un arbitraggio scandaloso, è davvero troppo. Noi tifosi non meritiamo tali mortificazioni". Così Fabio Fruggiero: "La Salernitana non scende in campo, osserva una squadra debole (difficile sarà salvare questo Carpi) cercare di fare gioco e inerte fa esattamente quello che il Carpi voleva. Lopez con esperienza da vendere commette un fallo da ultimo uomo inutile e il centrocampo granata è mal messo in campo senza voglia di giocare e muoversi. Ecco in che modo abbiamo perso. La squadra ha come unico gioco le palle lunghe per Djuric con sponda a Calaiò. Troppo poco per salvarsi: questa squadra non sa lottare ed è troppo supponente". Ciro Troise chiosa: "Mai visto uno spettacolo simile. Chi ha costruito questa squadra dovrebbe trarne le conclusioni".

Inondata di messaggi anche la nostra pagina facebook. Con riferimento all'incontro di Roma, a Villa San Sebastiano e alla promessa di scuse pubbliche evidenziata anche nel comunicato stampa degli ultras, in molti hanno preso nota e ricordano alla proprietà di non aver sentito scuse, a fine partita. Altri chiedono a Gregucci di dimettersi oppure considerano la Salernitana "la peggiore della serie B", dopo la sconfitta con il Carpi, ex Cenerentola del campionato.
 

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