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La voce dei tifosi: "Salernitana, la ricreazione è finita"

Dopo il ritorno del diesse Fabiani, gli appassionati di fede granata non ammettono scuse: urge dare una sterzata alla stagione in sede di calciomercato e coi risultati sul campo

La pazienza è finita. Bolle una cocente delusione nel cuore e nei nervi dei sostenitori del mitico cavalluccio. Angelo Fabiani torna a Salerno col compito di assestare decisivi colpi in sede di campagna trasferimenti mentre lo scetticismo di un'intera tifoseria, a fronte di una stagione dai risultati deficitari, è più che eloquente. Cori di contestazione via via crescenti sulle scalee dell'Arechi nelle ultime apparizioni della squadra, rabbia e disillusione nei circoli sportivi e nel mondo virtuale dei social network. Vincenzo C., a piazza Portanova, ci dichiara mestamente: "La classifica è un colpo al cuore, gran parte delle prestazioni della squadra sono state incommentabili. Non resta altro che aggrapparsi alla sagacia manageriale del neo diesse Fabiani per rientrare nella grigia play-off e costruire una squadra che, nella prossima stagione, ambisca concretamente al salto in serie B. Le voci che danno come possibili gli arrivi in squadra di Pestrin, a centrocampo, di Colomba, in attacco,e dei difensori Scalise, Giacomini e Bianchi non mi entusiasmano. Difficilmente, a Gennaio, si riescono a tesserare calciatori che facciano la differenza, nel caso della Salernitana, dove regna un certo caos, lo è ancora di più. Serve, in primis, che il confermato mister Perrone decida una volta su tutte su quale modulo puntare e su quale collocazione precisa dare ai calciatori in campo. Solo un'incredibile serie di risultati positivi, come quella del Lecce, può ridare il sorriso ad una tifoseria delusa".

Il tira e molla di inizio anno sulla riconferma di Perrone ha introdotto la priorità da affrontare in questo momento in casa Salernitana: il mercato. Facendo un giro sui social network si legge che il solo capitano Francesco Montervino gode ancora dell'apprezzamento degli aficionados, per il resto c'è chi invoca una rifondazione e chi auspica colpi grossi alla voce acquisti. "Questa società non ha alcuna intenzione di lottare per la B" scrive Alin R. sulla pagina Facebook "salernitana" dopo aver conosciuto i nomi dei papabili a vestire la maglia granata. "..I migliori se li prendono le altre società a noi diranno che le alternative sul mercato queste erano e che abbiamo fatto il massimo.." sostiene Giampiero S. qualche battuta dopo. Ed ancora, Silvio L., su altra pagina Facebook: "Alla Salernitana, così come è, servono almeno due nuovi titolari per reparto. Non importa chi, basta che abbiano voglia di lottare". Franco M., come tanti altri, punta il dito contro chi non onora la maglia che indossa: "Non vedo l'ora che arrivi Domenica, devono capire tutti che a Salerno il calcio non è solo un gioco ma uno stile di vita. Via i mercenari dalla nostra città". Nunzio N., sullo stesso canale, si fa come portavoce della ristretta cerchia di fiduciosi nei riguardi della dirigenza: "Se non venivano Lotito e Mezzaroma andavamo a vedere la terza categoria, noi salernitani solo bravi a criticare ma non ho mai visto un presidente nato a Salerno cacciare i soldi di tasca propria ma solo chi vede come fare soldi con il marchio Salernitana". Su "IO TIFO SALERNITANA" Ciro R. posta: "Ma si vuole svegliare questa società? Due settimane trascorse e nemmeno un acquisto". Emiddio A. è perentorio: "Lotito, caccia i soldi". C'è una sorta di indolenza intono alle notizie di mercato, la delusione per il rendimento della squadra è grande e i tifosi ne hanno per tutti, squadra e dirigenza. Concetto generale, tra la tifoseria, è sudare ed onorare la maglia, non conta chi arriverà e chi partirà all'esito delle operazioni di mercato di Fabiani. Carmine S., sullo stessa pagina Facebook, esorta così gli iscritti: "Ragazzi, dovete credere alla Salernitana"?. Domenica all'Arechi arriva il Gubbio, Vedremo, dunque, se avrà un senso questo anelito.

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