Salernitana ko a Venezia, in Laguna decide Bocalon: la cronaca della partita

Granata sfortunati: una traversa, un palo, un gol annullato a Giannetti, un prodigioso intervento del portiere lagunare. La gara si complica dopo il vantaggio dei locali, ad opera dell'ex di turno

Il settore ospiti dello stadio Penzo, granata con 753 tifosi al seguito

Sosta indigesta per la Salernitana. Ritornata all'attività agonistica dopo la pausa per gli impegni della Nazionali, la squadra di Ventura affonda in Laguna. I granata sbattono su traversa e palo; il Venezia è cinico e va in gol con Bocalon. La migliore Salernitana formato-trasferta nei primi 45', si ritrova sotto nel punteggio già all'intervallo, punita dai legni, da un fuorigioco tanto millimetrico quanto dubbio e dall'ex di turno che la punisce alla prima occasione utile. I granata provano il tutto per tutto alla ripresa ma non incidono, non ripetono il primo tempo monstre, non la ribaltano e falliscono di nuovo l'aggancio al primo posto. A Venezia si interrompe la striscia positiva di tre vittorie esterne consecutive.

Il ricordo

Quattro mesi dopo la partita batticuore disputata in Laguna e che sancì la salvezza dei granata in Serie B nei playout, dopo la lotteria dei calci di rigore, la Salernitana sfida di nuovo il Venezia, nel frattempo riammesso in Serie B. Lo fa con Lombardi in maglia granata e non più arancioneroverde ma da poco ripresosi dalla lesione muscolare, dunque in panchina. Manca all'appello anche Cicerelli.

Le scelte

Gian Piero Ventura, che allenò il Venezia da debuttante nel '93 conducendola anche alla storica vittoria contro la Juventus in Coppa Italia, sceglie la migliore formazione possibile e fa leva sulla duttilità di Kiyine. Il giocatore di origini marocchine diventa il quinto a destra per ovviare all'assenza di Cicerelli e Lopez è riproposto a sinistra. A centrocampo la spunta Maistro su Odjer. In avanti riconfermata la coppia Djuric-Gianetti. Jallow, che a Venezia quattro mesi fa diede forfait durante il riscaldamento pre gara, parte dalla panchina. Granata scortati a Venezia da 753 supporter che restano in silenzio in segno di rispetto e vicinanza per Andrea e Antonio, gli ultras Ums coinvolti in un gravissimo incidente stradale, una settimana fa. Esposto uno striscione anche da parte dei tifosi arancioneroverdi: "Lottate da ultras, Andrea e Antonio non mollate".

La cronaca

La Salernitana costruisce subito due palle gol in 7' e meriterebbe il vantaggio: glielo negano la traversa e il fuorigioco ravvisato dal direttore di gara. Due azioni in fotocopia concluse dallo sfortunatissimo Giannetti. Al primo affondo, al 4', cross di Kiyine dalla destra e tocco con la punta, da futsalero, dell'ex Livorno. Il numero 32 della Salernitana anticipa Modolo ma la traversa respinge il tiro, a portiere battuto. Cambiano la fascia e il crossatore al 7': Lopez fionda in area, Giannetti arpiona di collo esterno destro, anticipa di nuovo Modolo e fa gol ma si alza il braccio dell'arbitro Amabile per ravvisare offside. Fuorigioco millimetrico: se c'è, Giannetti è oltre la linea lagunare forse con il ginocchio destro. In assenza di Var, restano fortissimi dubbi in casa granata. Il Venezia replica al 20' e sfiora il vantaggio, complici alcune sbavature difensive della Salernitana. La retroguardia non spazza l'area con decisione, Migliorini preferisce alzare a campanile di testa e frontalmente anziché lateralmente. Ne approfitta Modolo. Il suo tiro dal limite pare fuori misura ma si trasforma in un ghiotto assist per Capello che indirizza di piatto sinistro all'angolo. E' bravissimo Micai a distendersi sulla propria destra, a mano aperta, per negare l'1-0 ai lagunari. Il Venezia ci riprova al 31' con Bocalon (tiro forte e centrale neutralizzato da Micai in due tempi) ma è di nuovo la Salernitana a sfiorare il gol con Giannetti al 33'. La parabola la disegna di nuovo Kiyine dalla destra: il centravanti si avventa sul pallone di testa ma il palo si sostituisce al portiere. 

Il gol dell'ex

La Salernitana non chiude la pratica e il Venezia indirizza la partita a proprio favore. Storia del 43': appoggio di petto di Di Mariano, profondità di Capello per Bocalon che si infila tra Migliorini e Karo. Micai sceglie di attenderlo e non abbozza l'uscita. Il Doge prende la mira e di comodo piatto destro trafigge il portiere granata. Dopo l'1-0 non esulta, ricordando il suo passato con la Salernitana. E' il secondo gol dell'ex in pochi mesi: Bocalon era andato a segno anche il 30 marzo allo stado Arechi, nel giorno della diserzione ultras. "Sono sensazioni particolari, perché i due anni vissuti a Salerno mi hanno lasciato dentro qualcosa - dice Bocalon all'intervallo al microfono di Dazn - dopo la partita ritorniamo tutti amici".

La ripresa

Al ritorno in campo, condizionato dallo scarso minutaggio nelle gambe di Jallow e Lombardi, Ventura non apporta modifiche all'undici base. Il Venezia recrimina al 55' per un presunto calcio di rigore ma Di Tacchio tocca in area con la spalla. Poi ci prova Kiyine dalla distanza ma colpisce Fiordilino che si immola. Il cambio diventa obbligato al 62': Firenze si tocca la coscia sinistra, problemi al flessore. Lo sostituisce Odjer che diventa mezzala sinistra per pochi minuti. Quando entra Lombardi per Maistro, infatti,  Kiyine si sposta mezzala sinistra - Lombardi quinto - e Odjer ritorna sul fianco destro di Di Tacchio. Al 79' Ventura tenta il tutto per tutto: modulo 3-4-3, dentro Jallow per l'ammonito Kiyine. L'occasionissima matura all'85'. Calcio d'angolo di Lombardi, si avvita Giannetti e colpisce di testa, a botta sicura. E' prodigioso Lezzerini, pallone schiodato dall'angolo alla sua destra. Ci prova anche Jallow all'88' ma Lezzerini è attento e blocca.

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