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Virtus Entella - Salernitana 1-0: i granata in crisi profonda

La terza sconfitta consecutiva certifica una debacle tecnica oramai evidente. Torrente è sulla graticola

Terza sconfitta consecutiva, difesa colabrodo, portieri scadenti e un attacco che non la butta dentro nemmeno a porta sguarnita. E' questa l'impietosa istantanea della Salernitana, che quest'oggi in quel di Chiavari, è incappata nella terza sconfitta consecutiva. Eppure la truppa di Torrente, almeno nelle primissime battute del match, aveva impattato bene la gara, lasciandosi apprezzare per una discreta dinamicità ed una buona pressione sul portatore di palla avversario. Ma nel calcio come si sa, la consueta buccia di banana è sempre dietro l’angolo. E così, dopo Terraciano la scorsa settimana, oggi è stato – ahinoi –  la volta di Strakosha (schierato a sorpresa per una presunta noia alla caviglia dell’ex Catania) “ergersi” a protagonista di un’altra incertezza tra i pali; al 9’infatti, un cross senza pretese dalla trequarti di Masucci, si è trasformato nel più classico dei “gollonzi”, con il giovane albanese autore di un’uscita approssimativa che fa carambolare la palla sui piedi del quasi incredulo Costa Ferreira, che deve soltanto appoggiare in rete.

La Salernitana sembra non accusar immediatamente il colpo, e prova subito a reagire con un paio di ghiotte occasioni capitate sulla testa e il piede di Donnarumma; ma sia al 10' che al 12’ il centravanti ex-Teramo non è abbastanza lesto e cinico sotto rete. I granata guadagnano nuovamente metri, ma quando sembrano lì per sferrare il colpo decisivo, ecco che sale in cattedra il "consueto" nervosismo della squadra: Pestrin, ammonito ingiustamente per un normale fallo di gioco, si fa scappare qualche parolina di troppo e ingenuamente si fa cacciare dal mediocre Baracani di Firenze (a fine gara saranno cinque i cartelli estratti a Moro e compagni). L’Entella sale di tono e comincia prendere le redini della partita, legittimando il risultato con una buona gestione della sfera e con qualche sortita pericolosa su palla inattiva, sfiorando il raddoppio alla mezz’ora con un velenoso colpo di testa dell’ex Caputo. Il leitmotiv della gara non cambia nemmeno nella ripresa, salvo un paio di sporadicche sortite offensive, frutto di qualche estemporanea iniziativa (vedi Donnarumma al 4’ e di Sciaudone al 24’), i granata si dimostrano evanescenti. La Virtus, dal canto suo, senza far nulla di trascendentale, grazia la Salernitana dal doppio vantaggio prima con Ceccarelli al 17’ e poi con Cutulo al 28’ (pregevole il tunnel su Moro, prima di scoccare un mancino velenoso a stento controllato da Strakosha). La crisi tecnica è oramai sotto gli occhi di tutti. Cosa farà la società? 

Il Tabellino della gara: 

VIRTUS ENTELLA (4-3-1-2): Iacobucci; Belli, Ceccarelli, Pellizzer, Keita; Fazzi (1.s.t. Palermo), Staiti, Troiano; Costa Ferreira, Caputo
(36' s.t.Petkovic), Masucci (20’s.t. Cutolo). A disposizione: Paroni, Sini, Zanon, Gerli, Volpe, Sforzini. All: Aglietti.

SALERNITANA (4-3-1-2): Strakosha; Empereur (41 s.t Perrulli), Schiavi, Trevisan, Rossi; Moro, Pestrin, Bovo (22’s.t. Troianiello), Sciaudone; Donnarumma, Coda (10’s.t. Milinkovic). A disposizione: Terracciano, Pollace, Trozzo, Franco, Odjer, Nappo. All: Torrente.

Arbitro: Sig. L. Baracani della sez. di Firenze

Marcatori: 9’p.t. Costa Ferreira

Note: pomeriggio soleggiato, campo in discrete condizioni.  Spettatori: 3000 circa, di cui 200 di fede granata. Ammoniti: Fazzi, Belli, Jacopucci, Pellizzer (V); Schiavi, Pestrin, Empereur, Sciaudone, Moro (S). Espulsi: Pestrin (S). Angoli:  6-5. Recupero: 2’ pt - 5'st.

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