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Via Guadalupo show ai tempi del Covid-19: la segnalazione di un utente

Il nostro lettore: "Qualcuno da un balcone dice che è condivisione, fratellanza, che comunque decide la maggioranza se si debba continuare a cantare, a suonare e a ritmare coi coperchi di pentole"

 

Un lettore ci ha inviato una video-segnalazione che "riprende quello che diventa via Domenico Guadalupo a Salerno, due volte al giorno, alle ore dodici ed alle ore diciotto, dal 10 marzo ad oggi. Un mob assai poco flash, che si è ripetuto già quasi cinquanta volta, che non dà scampo. Nulla di simile in tutta Italia. Oggi c'è stata un'edizione pomeridiana contestata, alcuni vicini urlano dai balconi, ormai non ce la fanno più, chiedono silenzio, rispetto per chi soffre" ha osservato l'utente. 

La denuncia del lettore

Venti minuti di musica diffusa con gli amplificatori, fuori ad un balcone. Si inizia con l'Inno d'Italia, per far finta che sia una cosa seria. Poi inizia lo spettacolo, quello vero. Toto Cutugno, Minghi e Mietta, Mino Reitano, Albano e Romina, Claudio Villa, Baglioni. Si ritma da altri balconi coi coperchi delle pentole.

La contemporaneità col bollettino quotidiano della Protezione civile in TV è macabra.
-Giovedì 26 marzo, 712 morti diceva la conferenza stampa della protezione civile, e qui si cantava: felicità è un bicchiere di vino.
-Venerdì 27 marzo, 969 morti in Italia, e via Guadalupo cantava: trottolino amoroso, dudu dadada.
-30 marzo, 812 morti, a via Guadalupo urla : un amore così grande.
-Oggi 31 marzo, mezzogiorno, proclamato lutto nazionale, a mezzogiorno: non restare chiuso qui, pensiero dai balconi festanti.

Domenica una persona anziana residente proprio nella strada era stata soccorsa alle undici da un'ambulanza e portata in ospedale per una ischemia e febbre alta. I parenti erano a casa in attesa di notizie dall'ospedale blindato, ma dai balconi solo un'ora dopo non si mancò di cantare e battere i coperchi delle pentoleCosa spinge, in realtà, questi mancati animatori da villaggio vacanze? Ignoranza, insensibilità, manie di protagonismo, inciviltà?

Qualcuno da un balcone dice che è "condivisione, fratellanza, che comunque decide la maggioranza" se si debba continuare a cantare, a suonare e a ritmare coi coperchi di pentole. Mentre ovunque ormai regna lo stato d'emergenza e di eccezione, a via Guadalupo un manipolo di incivili decide, così, a maggioranza se è festa o lutto, e se il manipolo decide che è meglio far festa, per gli altri non c'è più diritto al lutto, al dolore, al silenzio, alla quiete, al riposo, si deve far festa tutti nella strada. La gente litiga dai balconi, qualcuno dice di aver chiamato le forze dell'ordine, ma nessuno interviene. Il Paese tutto avrà altro di più importante cui pensare che far rispettare agli animatori del Valtur Guadalupo le regole di base della civile convivenza.
 

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