Rifiuti, l'assessore Calabrese replica al collega Giovanni Romano

L'assessore comunale all'ambiente replica al parigrado alla regione in merito alla questione della saturazione del sito di Ostaglio

"Le dichiarazioni dell'assessore regionale Giovanni Romano in merito alla preoccupante saturazione del sito di trasferenza di Ostaglio denotano una scarsa conoscenza delle problematiche legate alla gestione dei rifiuti, oltre che delle norme nazionali e regionali che disciplinano il settore" così l'assessore comunale all'ambiente Gerardo Calabrese replica a quanto affermato dal parigrado regionale all'ambiente Giovanni Romano a proposito dell'allarme lanciato da Vincenzo De Luca in merito a una possibile emergenza rifiuti a Salerno.

"Attribuire, infatti, al comune di Salerno la competenza della realizzazione di una discarica" per Calabrese evidenzia la "non conoscenza della legge che assegna, invece, detta competenza alle province, le quali sono tenute ad individuare le aree idonee e non idonee alla localizzazione degli impianti, incluse le discariche". Calabrese critica quindi l'operato della provincia di Salerno, a guida centro destra: "Ad oggi e a ben due anni dall'insediamento della giunta Cirielli, la provincia di Salerno non ha ancora assolto a questo suo preciso dovere, lo stesso Romano, prima della nomina ad assessore regionale, in qualità di assessore provinciale all'ambiente, per un intero anno, nulla ha fatto in proposito".

Calabrese illustra quindi i compiti dei comuni: "L'unica competenza ricadente sui comuni della Campania ai sensi della normativa vigente e in regime di proroga è quella alla raccolta dei rifiuti a cui il comune di Salerno ha assolto in modo egregio, tanto da diventare riferimento per tutti quei comuni che si accingono ad avviare la raccolta differenziata dei rifiuti". L'assessore comunale all'ambiente evidenzia quindi il lavoro svolto dal comune di Salerno:

"L'amministrazione comunale di Salerno si è contraddistinta in questi ultimi anni non solo per l'efficienza e la qualità della raccolta differenziata, ma anche per l'impiantistica dedicata a questo tipo di attività con la realizzazione dell'unico impianto di compostaggio in diciassette anni di emergenza rifiuti. Inoltre, tutti i comuni della regione a causa dell'emergenza rifiuti, cessata solo sulla carta, sono stati costretti ad affrontare la lievitazione dei costi di gestione, con ricadute negative sui propri bilanci".

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