Frana in Costiera Amalfitana, la strada resta chiusa: botta e risposta Gagliano-Strianese

L'imprenditore alberghiero di Praiano: "Non c'è alcun rispetto dei lavoratori e dei turisti che devono transitare a piedi". Il presidente della Provincia: "I lavori sono ultimati, ma la competenza è dell'Anas"

La strada chiusa (Foto da Facevook)

Nonostante si siano conclusi i lavori di bonifica del costone roccioso prospiciente la Strada Statale 163 “Amalfitana”, tra i comuni di Furore e Praiano, la strada è ancora chiusa alla circolazione da martedì 4 dicembre scorso per caduta massi.

La polemica

Una situazione davvero incresciosa che provoca un botta e risposta tra l’imprenditore alberghiero Salvatore Gagliano e il presidente della Provincia di Salerno Michele Strianese. “Da oltre dieci giorni è chiusa senza alcun rispetto dei tanti lavoratori che oltre a sottoporsi a giornate di duro lavoro devono avviarsi almeno un' ora prima e rientrare un' ora dopo per sottoporsi almeno ad un km a piedi sia all’andata che al ritorno. E la cosa grave - scrive su Facebook - è che nessuno dice nulla, nessuno protesta, indicazioni approssimative. Da due giorni non lavorano nemmeno, ma la strada è sempre chiusa. Se la Costiera è viva e forte e solo grazie ai tanti privati che con la loro professionalità ne tengono alto il nome, ma se dipendesse dalle istituzioni sarebbe buio pesto. Amici della costiera reagiamo non possiamo subire sempre facciamoci sentire. Così l’economia si distrugge non si costruisce”.

Pronta la replica dell’inquilino di Palazzo Sant’Agostino: “La strada statale è chiusa per la frana di un costone. Ieri ne abbiamo parlato col Prefetto e i sindaci. E l’Anas ha assicurato che oggi avrebbero riaperto perchè il Genio Civile ha terminato i lavori (la strada è competenza Anas)”. Una rassicurazione, quella del presidente Strianese, di cui Gagliano prende atto: “So bene che dipende dall’Anas ma mi creda è mortificante vedere tutte le mattine centinaia di lavoratori che transitano a piedi e vedere i lavori fermi o turisti che arrivano alla frana senza che ci sia una sola persona che dia qualche spiegazione. Noi ci dobbiamo rendere conto che operiamo in una delle zone più belle al Mondo e abbiamo Il dovere di preservarla. Io l’altro giorno ero presente quando è caduta una pietra grande quanto un pallone di calcio. E da lì è stata fatta scendere una montagna di pietre.  Se agiamo con questo criterio dobbiamo
paralizzare l’intera Costiera Amalfitana e Sorrentina “

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