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Venerdì, 26 Aprile 2024
Cronaca Pontecagnano Faiano

Impianto rifiuti a Pontecagnano, protocollata la domanda per il referendum

Il comitato ha formalizzato la richiesta al Municipio: "Il sindaco non ha mai discusso preventivamente l’intenzione di volere realizzare questo impianto, non hai manifestato questa volontà nel suo programma elettorale né ha mai dichiarato il contrario"

Nella giornata di oggi è stata formalizzata al Comune di Pontecagnano Faiano, dal comitato "Difendiamo la nostra città dalla munnezza",  la richiesta di raccolta firme per il referendum popolare e chiedere il parere preventivo dei cittadini attraverso il seguente quesito: "Volete voi che vengano realizzati sul territorio comunale impianti che possano trattare qualsiasi tipo di rifiuti provenienti da altri comuni?".

Le motivazioni

Le motivazioni che hanno portato questa richiesta nascono dalla vicenda dell’Ecosider, società che ha intenzione di realizzare sul territorio un impianto per il trattamento di 470 mila tonnellate di rifiuti speciali, e dall’accordo stretto dal Comune con quello di Giffoni Valle Piana per costruire un impianto di compostaggio industriale per il trattamento di 30 mila tonnellate annue di rifiuto organico. "Il nostro territorio - denuncia il comitato - non ha mai ospitato impianti per il trattamento dei rifiuti vista la sua vocazione agricola, agroalimentare e archeologica. Inoltre, le zone industriali previste dal piano regolatore generale vigente e dal preliminare del Puc non sono sufficientemente distanti dal centro abitato di Pontecagnano Faiano".

La polemica

Di qui le critiche al primo cittadino Giuseppe Lanzara: "Considerando che il sindaco non ha mai discusso preventivamente l’intenzione di volere realizzare questo impianto, non hai manifestato questa volontà nel suo programma elettorale né ha mai dichiarato di voler recedere da questo progetto nonostante la notevole preoccupazione e contrarietà espressa dai cittadini testimoniata dalla grande partecipazione alle manifestazioni pubbliche organizzate negli ultimi mesi, ci ha convinti di dover accedere all’istituto del Referendum consultivo previsto dal statuto e dal regolamento comunale. Sebbene sarebbero bastate cinquanta firme, abbiamo raccolto 131 firme in più e continueremo a raccoglierne nei prossimi giorni visto il crescente interesse e preoccupazione dei cittadini tanto da sentire l’esigenza di aderire al comitato". Entro 20 giorni l’Amministrazione Comunale dovrà autorizzare la raccolta delle firme necessarie affinché il sindaco possa indire il referendum. Il numero di firme da raccogliere necessarie per ottenere il referendum sono pari al 10% degli iscritti alle liste e letterali di Pontecagnano Faiano, quindi circa 2300, che dovranno essere raccolte in 60 giorni dall’autorizzazione del Comune.

La procedura

La raccolta firme potrà essere evitata se il Consiglio Comunale approverà la mozione che i cinque consiglieri di minoranza hanno presentato per chiedere il referendum. "Ci risulta che tale mozione sia stata presentata l’8 novembre 2019 e quindi, come da regolamento, dovrebbe essere convocato entro e non oltre l’8 dicembre. Il nostro obbiettivo è ti tenere il referendum nella primavera del 2020 anche se il nostro auspicio è che l’amministrazione nel frattempo faccia un passo indietro, vista anche la sentenza del TAR sull’impianto di rifiuti pericolosi di via Irno".  Il comitato ha individuato e delegato per attivare le procedure per la promozione del Referendum Silvia Di Dato D’Aquino, Francesco Longo, Roberto Tiberio, Alessandro Mucciolo e Costanza Serena Ranieri come coordinatrice.

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