Adinolfi (M5s), interrogazione all'Europarlamento sul Grande fiume Sarno

"Il progetto, cofinanziato dal Fesr, prevede anche la costruzione di vasche di laminazione assorbenti per la prevenzione di esondazioni - si legge nell'interrogazione - La costruzione di tali vasche, però, non considera l'attuale inquinamento del fiume"

Isabella Adinolfi

Isabella Adinolfi, eurodeputato salernitano del Movimento 5 stelle, ha presentato al Parlamento europeo un'interrogazione sul progetto Grande fiume Sarno. “Il progetto, firmato da Regione Campania, dall’Autorità del bacino Sarno e l'Agenzia regionale campana difesa suolo e cofinanziato dal Fsrper un ammontare di 200.777.098€, prevede, oltre a vari interventi, la costruzione di vasche di laminazione assorbenti per la prevenzione di esondazioni - si legge nell'interrogazione - La costruzione di tali vasche è prevista in zone a basso rischio di esondazioni e non considera l’attuale inquinamento del fiume Sarno, come risulta dalla relazione sulle acque superficiali dell'Arpac, nonché dalle ultime attività di monitoraggio dello stesso".

"Nel maggio 2014 a seguito dei dati rilevati dall’Arpac - continua la Adinolfi nell'interrogazione - nel corso delle proprie attività di monitoraggio dei corpi idrici superficiali, si è espressamente vietato di utilizzare, per qualsiasi uso, le acque del torrente Solofrana, lungo il quale è prevista la costruzione delle vasche. Nonostante l’utilizzazione di tali vasche presenta il forte rischio di intaccare la falda acquifera inquinandola, la Regione Campania ha espresso parere favorevole all’attuazione del progetto mediante decreto dirigenziale di Valutazione d'impatto ambientale, ma nessun dato analitico è stato però fornito a tal proposito".

“Questa interrogazione - commenta l'eurodeputato del M5s - è il risultato della collaborazione tra comitati locali, tavoli tecnici ed esperti che hanno lavorato duramente insieme ai parlamentari del Movimento 5 stelle per dimostrare che questo progetto è dispendioso e pericoloso per la salute. Il nostro ringraziamento va a tutti i cittadini che hanno investito il loro tempo e la loro professionalità in questa causa, col solo obiettivo di migliorare e risolvere, una volta per tutte, il problema dell’inquinamento del nostro fiume. Continueremo a seguire la vicenda - conclude Isabella Adinolfi - e, se sarà necessario, interpelleremo nuovamente le istituzioni europee".

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