Farmaci rubati e custoditi in casa: giovane 21enne a processo per ricettazione

Il ragazzo aveva in casa diverse confezioni di farmaci, rubati precedentemente da altri. Erano destinati a farmacie in Sicilia. Durante la perquisizione, i carabinieri scoprirono anche un furto di energia elettrica

Sarà processato per riciclaggio di farmaci rubati un 21enne salernitano, residente a Nocera Inferiore. Il processo, con inizio fissato per la fine di aprile, è legato alla scoperta fatta in casa sua, dai carabinieri, di diverse confezioni di farmaci destinati ad alcune farmacie in Sicilia. I prodotti rinvenuti in suo possesso erano all'interno di ventiquattro cartoni ciascuno: dentro c'erano 24 pezzi di “Irriclens ringers”, una soluzione salina sterile da 240 millilitri, con bolla proveniente dalla ditta Convatec logistica e destinati alla ditta Carlisi Srl di Palermo. E ancora: tre cartoni dello stesso prodotto destinati alla farmacia ospedaliera Guzzardi, in provincia di Reggio, cinque cartoni per la Ditta Barone farmaceutici di Messina, altri quattro per la Ditta Barone farmaceutici di Catania e 482 pezzi conservati. Il giovane aveva anche 960 confezioni, ciascuna di sei capsule, di amoxicillina e acido clavulanico Biopharma per 125 milligrammi, un cartone di 41 confezioni di pomata Luan da cento grammi, 630 tubetti sfusi della stessa pomata, ventitrè flaconi di sciroppo Laevotec da 180 millilitri e un sacco con dentro farmaci sfusi di varia natura.

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L’accertamento degli inquirenti era partito dopo la denuncia di furto della merce presentata dalla titolare della ditta interessata al trasporto, di Sant’Anastasia. Risale al 10 febbraio 2015, con il furto consumato invece il 19 dicembre 2013. Il 21enne deve rispondere anche di furto di energia elettrica, avendo utilizzato in maniera fraudolenta un quantitativo di 70mila kwatt, per un valore calcolato di oltre 17mila euro. In sostanza, aveva creato un attacco diretto alla rete con un cavo spesso alcuni millimetri, situato all’interno di un vano stradale, chiuso con un lucchetto di cui ne aveva disponibilità. Per entrambe le accuse, la procura aveva disposto la citazione diretta a giudizio, davanti al giudice monocratico Franco Russo Guarro del Tribunale di Nocera Inferiore. 

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