Non riesce più a vedere le sue figlie: la storia di un padre salernitano

Sono circa due anni che un autotrasportatore di 41 anni, di Olevano sul Tusciano, non ha più contatti con le sue bambine. In corso una battaglia legale con la sua ex moglie

Il padre di due ragazzine di 14 e 16 anni non vede e non sente le sue figlie da circa due anni. La sua ex moglie, infatti, è tornata a Milano, sua città natale, impedendo alle bambine persino di rispondere alle telefonate del papà che, a volte, dopo aver percorso tanti chilometri per vedere le piccole, è stato costretto a dormire all’interno del camion e a ripartire senza aver potuto nemmeno abbracciarle.

La storia

Il protagonista di questa drammatica storia di paternità legata – raccontata da Il Mattino – è  un autotrasportatore di Olevano sul Tusciano che, da tempo, lotta per rivendicare il suo diritto ad essere padre. L’ultima denuncia risale al 27 novembre scorso quando l’uomo, dopo aver raggiunto un accordo con l’ex moglie per il diritto di vista grazie all’intervento del suo legale, si è recato a casa delle figlie ma entrambe si sono rifiutate di incontrarlo. Nella denuncia, presentata ai carabinieri della stazione di Olevano, viene accontato il calvario dell’uomo dalla data della separazione (2012), fino all’ultimo penoso incontro con le figlie quando le ragazzine – accompagnare dalla madre e dallo zio materno – avrebbero offeso ed umiliato il padre sostenendo di non volerlo vedere mai più. Il calvario, per il 41enne, è iniziato nel 2008, poco dopo la nascita della seconda bambina: da allora l’ex moglie avrebbe cominciato a sviluppare un atteggiamento aggressivo nei confronti del coniuge acuitosi quando quest’ultimo per il suo lavoro di autotrasportatore ha dovuto assentarsi per quattro mesi a causa di un viaggio in Finlandia. Da allora la donna avrebbe cominciato a negare alle figlie la possibilità di sentire telefonicamente il padre che, in quei lunghi mesi, non sarebbe mai riuscito a salutare le bambine. Al rientro, però, le cose sarebbero peggiorate e, in un’occasione, l’uomo ha dovuto persino chiedere l’intervento dei carabinieri a causa delle violente percosse infertegli dalla moglie. Nel 2013 i due coniugi decidono di separarsi ottenendo l’affidamento congiunto delle due bambini. La donna, però, è tornata a Milano. E al padre, ancora oggi, non sarebbe più consentito di vedere le sue figlie.

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