Ospedale Ruggi: applicati i primi pancreas artificiali ibridi, buone notizie per i diabetici

Il dottor Carrano: "Nella nostra esperienza ambulatoriale sui pazienti in cui è stata applicata tale tecnologia, abbiamo raggiunto più dell’80% del tempo con livelli di glicemia nel range della normalità"

Migliorare la qualità della vita dei pazienti diabetici: questo l'obiettivo dei primi pancreas artificiali ibridi installati all'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno. Presso la Clinica di Endocrinologia e Diabetologia, infatti, a 12 pazienti diabetici adulti, insulina trattati (tra cui un paziente trapiantato renale) sono stati applicati i primi  dispositivi definiti “pancreas  artificiali ibridi”, costituiti da più sistemi che, interagendo tra loro, sono in grado di “mimare” la funzione di regolazione dei livelli glicemici così come svolta da un pancreas sano.

Il funzionamento

In particolare, il device è composto da un sensore per il monitoraggio in continuo della glicemia, una pompa per l’infusione sottocutanea di insulina  ed un algoritmo  matematico che connette il sensore e la pompa. In questo modo il sistema è in grado di dosare automaticamente la somministrazione di insulina riducendo i valori elevati di glicemia e minimizzando il rischio di ipoglicemia. Il sistema ibrido installato sui pazienti, è in grado di modulare in maniera automatica il rilascio di insulina nel periodo interprandiale e notturno sulla base dei livelli glicemici mentre è ancora necessario l’intervento del paziente per stabilire la dose di insulina necessaria ai pasti calcolata in base ai carboidrati assunti. Il “pancreas ibrido” è una di quelle importanti innovazioni che rispondono alle esigenze delle persone con diabete attraverso un sistema pratico e personalizzato per facilitare la gestione quotidiana, limitare il carico psicologico correlato alla patologia e rendere, di conseguenza, il rapporto con la malattia molto più sereno.

Parla il dottor Mario Carrano ,diabetologo afferente alla clinica endocrinologica e diabetologica della AOU San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona di Salerno:

“La capacità di stabilizzare automaticamente i livelli di glucosio contribuisce a migliorare il Time in Range,  ovvero la percentuale di tempo che le persone trascorrono in un intervallo glicemico ottimale predefinito pari a 70-180 mg/dl. Questa tecnologia ha un impatto significativo sulla vita delle persone con diabete sia dal punto di vista della qualità clinica che della qualità della vita. E’ importante poter offrire ai pazienti afferenti al nostro Centro questa terapia rivoluzionaria che consente il livello più avanzato di automazione ad oggi disponibile e fornisce un sollievo dalla gestione del diabete.

Nella nostra esperienza ambulatoriale sui pazienti in cui è stata applicata tale tecnologia abbiamo raggiunto più dell’80% del tempo con livelli di glicemia nel range della normalità dato in linea con la  letteratura  internazionale,  risultato che nel lungo termine impatta in modo rilevante sulla riduzione dei rischi di complicanze, legate al diabete, sia acute che croniche ,obiettivo imprescindibile e fondamentale per la gestione di questi pazienti”.
 

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